Chashu: cos'è, ricetta originale giapponese e come usarlo nel ramen
Ricette Giapponesi e Ramen

Chashu: cos’è, ricetta originale e come usarlo nel ramen

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Il Chashu cos’è? È una preparazione a base di pancetta di maiale brasata lentamente in salsa di soia, mirin e zucchero di canna, fino a diventare tenerissima, saporita e leggermente caramellata. È il topping più iconico del ramen giapponese, e una volta assaggiato è impossibile dimenticarlo.
Il termine deriva dal cantonese Char Siu (叉烧) – letteralmente “maiale arrostito a forchetta” – ma quando la ricetta arrivò in Giappone venne completamente reinterpretata: invece di arrostire la carne, i cuochi giapponesi iniziarono a brasarla lentamente, adattandola ai sapori umami della cucina nipponica. Il risultato è un piatto completamente diverso dall’originale cinese: più morbido, più profondo, con una glassa scura e avvolgente che si scioglie in bocca.
In Giappone ogni ramen bar custodisce la propria ricetta segreta: c’è chi usa la pancetta arrotolata per ottenere un effetto a spirale nel piatto, chi preferisce la spalla per un equilibrio perfetto tra parte grassa e magra, e chi giura sulla lonza per una versione più delicata. Chashu di maiale cos’è, quindi, nella pratica? È tecnica, pazienza e marinatura: tre cose che puoi padroneggiare anche tu a casa.
Prepararlo non è difficile: bastano pochi ingredienti e una notte di riposo in frigorifero. Il risultato sarà fette di maiale così morbide da sciogliersi in bocca, perfette per coronare un ramen fatto in casa o per un chashu don con riso bianco. Ti spiego tutto passo dopo passo.

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Il segreto di un buon chashu sta nella pazienza: la marinatura notturna non è un passaggio che puoi saltare. È quella notte in frigorifero che permette alla salsa di soia, al mirin e allo zucchero di penetrare in profondità nella carne, creando quella nota umami dolce e salata tipica del ramen autentico.
Un altro trucco che fanno i ramen bar giapponesi: dopo aver affettato il chashu, rosolalo 30 secondi per lato in una padella caldissima senza olio aggiuntivo. Si forma una crosticina caramellata irresistibile che aggiunge un contrasto di texture al piatto.

Come usare il chashu oltre il ramen

Il chashu di maiale non è solo un topping per il ramen. Puoi usarlo per preparare il chashu don, semplicemente adagiando le fette su una ciotola di riso bianco con un filo della salsa di cottura ridotta e un uovo marinato (ajitsuke tamago). Ottimo anche come ripieno per i bao, i panini al vapore giapponesi, o affettato sottile su una ciotola di ramen tsukemen.

Storia del Chashu

Mentre le origini cinesi del Char Siu risalgono a secoli fa, la versione giapponese del chashu si afferma come piatto autonomo solo nel XX secolo, quando i ramen-ya di Tokyo iniziarono a usarlo come topping fisso già negli anni ’30, come documentato dal CupNoodles Museum di Osaka Ikeda.
Da lì ogni regione ha sviluppato la propria variante: a Tokyo il chashu è tipicamente sottile e arrotolato su sé stesso, con un aspetto a spirale nel piatto. A Kyushu — patria del tonkotsu ramen — è più grasso e morbido, quasi fondente. A Hokkaido viene servito in fette spesse e saporite, spesso con una glassa più intensa.
Questa varietà regionale è la prova di quanto il chashu sia diventato un piatto profondamente giapponese, pur portando con sé le radici cinesi del Char Siu.
Hai già provato a prepararlo a casa o lo hai assaggiato in viaggio in Giappone? Raccontami nei commenti quale versione ti ha conquistato di più!

Domande frequenti

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Andrea M.

Digital Nomad

Andrea è un digital marketer e appassionato di cultura asiatica, convinto che il modo migliore per conoscere un paese sia attraverso i suoi sapori e le sue tradizioni. Viaggiatore instancabile, ha sviluppato nel tempo una profonda passione per l'Asia e le sue tradizioni, che racconta su Viaggiare in Asia con ricette testate e appunti di viaggio. Quando non è in viaggio, lavora su progetti digitali tra Malta e l'Italia.