La Grande Moschea Sultan Qaboos di Muscat, in pietra chiara con la cupola traforata, sotto un cielo azzurro

Come vestirsi in Oman: regole per donne e uomini, moschee e spiagge (2026)

10 min di lettura

Regole, leggi e date controllate il 2 ottobre 2026 su fonti ufficiali omanite e italiane. Cambio usato: 1 rial omanita (OMR) = 2,31 euro.

In Oman nessuno chiede alle turiste di coprirsi i capelli per strada, e non c’è un abito obbligatorio per chi viaggia. C’è però una regola che vale per uomini e donne: spalle e ginocchia coperte quando sei in pubblico. Il Ministero del Turismo la scrive sul suo portale ufficiale, il codice penale prevede multe per chi si presenta in pubblico in modo indecente, e nei villaggi dell’interno la gente ci fa caso più che a Muscat.

Qui trovi cosa indossare in città, in moschea, in spiaggia, nei wadi, nel deserto e in montagna, cosa cambia con il Ramadan del 2027 e una tabella riassuntiva luogo per luogo.

In breve

  • Per uomini e donne: spalle, petto e ginocchia coperti in città, nei souk e nei villaggi. Vestiti larghi e non trasparenti.
  • Il velo per le donne serve solo nelle moschee. Alla Grande Moschea di Muscat servono anche braccia e gambe coperte fino ai polsi e alle caviglie.
  • Il costume va bene nelle spiagge private e nelle piscine degli hotel. Sulle spiagge pubbliche e nei wadi meglio un costume intero o maglietta e pantaloncini.
  • Il codice penale punisce chi si mostra in pubblico in modo indecente: 1-3 mesi di carcere o 100-300 OMR di multa (231-693 euro).
  • Il Ramadan del 2027 è previsto dall’8 febbraio al 9 marzo: di giorno non si mangia, non si beve e non si fuma in pubblico, anche se non sei musulmano.

La regola di base: spalle e ginocchia coperte

Experience Oman, il portale del Ministero del Patrimonio e del Turismo, chiede agli uomini pantaloni lunghi sotto il ginocchio e camicie con le maniche, oppure la dishdasha, la tunica tradizionale, e alle donne vestiti larghi che coprano spalle, petto e ginocchia. Il velo serve solo per entrare nelle moschee. Il costume è ammesso nelle spiagge private e nelle piscine degli hotel, mentre sulle spiagge pubbliche deve essere castigato.

Viaggiare Sicuri, nella scheda aggiornata a settembre 2026, chiede un abbigliamento consono a un paese islamico, ma aggiunge che quello occidentale è in genere tollerato, specie nelle grandi città, e raccomanda più attenzione nei villaggi dell’interno e durante le feste religiose. Muscat è la zona più rilassata, mentre Nizwa, Bahla e i villaggi delle montagne Hajar sono più conservatori.

Cosa dice la legge

L’articolo 294 del codice penale omanita (Regio Decreto 7/2018) punisce con il carcere da uno a tre mesi e una multa da 100 a 300 OMR, o con una sola delle due pene, chi si presenta in strada o in luoghi pubblici in modo indecente o contrario ai costumi della società. La norma non elenca i capi vietati. Nel 2023, citando lo stesso articolo, la stampa omanita ricordava che canottiere e pantaloncini corti non sono ammessi in centri commerciali, souk, spiagge e strade. Ad aprile 2025 il Ministero ha diffuso nuove linee guida per chi visita villaggi, riserve e siti culturali, e la prima chiede abiti che coprano spalle e ginocchia, per uomini e donne.

Come vestirsi in Oman per le donne

Per le donne le regole sono le stesse degli uomini, con più attenzione alla forma dei vestiti: abiti larghi, quindi niente leggings da soli, top aderenti, scollature profonde o tessuti trasparenti. Con il caldo funzionano bene:

  • pantaloni larghi di lino o cotone, oppure gonne e vestiti lunghi;
  • magliette con le maniche almeno fino al gomito e camicie leggere che coprano i fianchi;
  • un foulard grande, da mettere sulle spalle se la maglietta è più corta o sui capelli in moschea.

Il velo non è obbligatorio: molte omanite portano in pubblico l’abaya, il soprabito nero lungo fino ai piedi, e un foulard sui capelli, ma a una turista nessuno lo chiede.

Secondo noi un foulard grande, leggero e non trasparente è il capo più utile del viaggio: copre le spalle all’ingresso di un forte, serve in moschea e ripara da sole e sabbia sulle dune.

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Tra souk e villaggi i pantaloni di lino sono la scelta più comoda: coprono le caviglie, asciugano in fretta e non stringono.

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Conta anche il comportamento. Viaggiare Sicuri sconsiglia di toccare o fare domande personali a persone dell’altro sesso, perché un’eccessiva familiarità può essere scambiata per molestia. Un uomo omanita può rispondere a una mano tesa portandosi la mano al petto: è un modo educato di salutare.

Come vestirsi in Oman per gli uomini

Anche per gli uomini la regola ufficiale chiede le gambe coperte: pantaloni lunghi, sotto il ginocchio, e maniche che coprano la parte alta delle braccia. A Muscat i bermuda fino al ginocchio sono più tollerati; nei villaggi e nei siti storici noi porteremmo i pantaloni lunghi.

Da evitare:

  • canottiere e magliette senza maniche, anche sul lungomare;
  • pantaloncini corti fuori dalla spiaggia;
  • il torso nudo fuori dall’acqua;
  • magliette con scritte o immagini che possano offendere.

Una camicia leggera a maniche lunghe ripara dal sole meglio di una maglietta e va bene per la moschea, i forti e le serate al ristorante.

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Grande Moschea Sultan Qaboos: il dress code

In Oman di norma i non musulmani non entrano nelle moschee, ricorda Viaggiare Sicuri. Le eccezioni sono la Grande Moschea Sultan Qaboos di Muscat e la moschea Sultan Qaboos di Salalah. Quella di Muscat è aperta ai turisti dal sabato al giovedì, dalle 8 alle 11, e con l’abbigliamento sbagliato l’ingresso può essere negato.

ChiCosa serve
DonneCapelli coperti da un foulard. Vestiti larghi e non trasparenti che coprano braccia fino ai polsi, gambe fino alle caviglie e petto, oppure un’abaya.
UominiPantaloni lunghi e maglietta o camicia con le maniche. Niente pantaloncini né canottiere.
BambiniBraccia e gambe coperte. Alle bambine piccole di solito il velo non viene chiesto, e il divieto sotto i 10 anni nelle sale di preghiera vale solo nelle ore di preghiera.
TuttiScarpe tolte prima delle sale di preghiera. Niente cibo, silenzio, non passare davanti a chi prega.

All’ingresso si possono avere abaya e foulard, ma è meglio non contarci. Noi arriveremmo già vestiti nel modo giusto, con il foulard in borsa e scarpe facili da togliere.

L’ingresso è gratuito: il biglietto da 8,4 OMR introdotto a gennaio 2025 è stato ritirato dopo poche settimane. Nel nostro itinerario di 10 giorni in Oman la moschea occupa la mattina del secondo giorno.

Il cortile circolare del forte di Nizwa con turisti e uomini omaniti in dishdasha bianca, e le montagne sullo sfondo
Il forte di Nizwa. Foto: Julius Yls su Unsplash

Spiagge pubbliche e spiagge degli hotel

Nelle spiagge dei resort e nelle piscine degli hotel il costume è normale, bikini compreso. Sulle spiagge pubbliche il costume deve essere castigato, e fuori dalle spiagge turistiche e dalle piscine non si gira in costume o in abiti da mare.

Sulle spiagge pubbliche noi sceglieremmo un costume intero, oppure un copricostume da tenere fuori dall’acqua. Per il bar, il parcheggio o il lungomare ci si riveste.

Il costume nei wadi

I wadi sono gole con pozze d’acqua dolce, quasi sempre vicine a villaggi abitati. Al Wadi Bani Khalid i cartelli nel parcheggio e alle prime pozze mostrano con dei disegni l’abbigliamento ammesso. Per nuotare va bene una maglia da bagno a maniche corte e pantaloncini da bagno. Cambiarsi all’aperto non è ammesso: lungo il sentiero ci sono piccole tende, con una cassetta per l’offerta da 100 baisa (circa 23 centesimi).

Al Wadi Shab vale lo stesso: niente bikini, costume intero o maglietta e pantaloncini per le donne, pantaloncini da bagno per gli uomini, vestiti sopra il costume lungo il sentiero. Il percorso dura circa tre ore tra andata e ritorno, in parte a nuoto, e una maglia da bagno con protezione UV copre le spalle, ripara dal sole e asciuga mentre cammini.

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Sulle rocce bagnate meglio le scarpette da scoglio delle infradito.

Deserto e montagna: sole di giorno, freddo di notte

Nel deserto di Wahiba le regole sono le stesse, ma conta il clima. Di giorno servono maniche lunghe leggere, cappello, occhiali da sole e il foulard contro la sabbia. Da dicembre a febbraio la notte nei campi scende a 12-15 gradi, e il 26 gennaio 2026 le stazioni dell’Aviazione civile hanno registrato 13,4 gradi a Bidiyah, alle porte delle dune: porta una felpa pesante e pantaloni caldi. Per la notte nel deserto abbiamo una guida su dove dormire a Wahiba Sands.

In montagna fa molto più freddo. Sul Jebel Shams, la montagna più alta del paese, l’Aviazione civile ha misurato meno 1 grado l’11 gennaio 2026 e meno 4 il 26 gennaio, mentre sul Jebel Akhdar la stazione di Saiq l’11 gennaio segnava 4,1 gradi. Se dormi in quota d’inverno servono giacca invernale, cappello e guanti, e per il Balcony Walk scarpe da trekking.

A Ras al Jinz le visite alle tartarughe partono alle 21 e alle 5 del mattino, sulla spiaggia, e d’inverno a quell’ora fa fresco. Non si usano luci forti né il flash.

Durante il Ramadan

Il Ramadan del 2027 dovrebbe durare da lunedì 8 febbraio a martedì 9 marzo, con la festa di Eid al Fitr mercoledì 10 marzo. Sono date astronomiche: quelle ufficiali le annuncia il Ministero delle Fondazioni e degli Affari religiosi dopo l’avvistamento della luna. Cadono in piena alta stagione.

Per i vestiti la regola è la stessa, applicata con più rigore: pantaloni lunghi anche per gli uomini e niente pantaloncini fuori dalla spiaggia. Nelle ore di luce è vietato anche ai non musulmani mangiare, bere e fumare in pubblico, compresa la gomma da masticare. Cosa cambia per pasti, ristoranti e iftar lo trovi nella guida su cosa mangiare in Oman.

Gli abiti tradizionali omaniti

Gli uomini omaniti portano la dishdasha, una tunica lunga fino alle caviglie, senza colletto e con le maniche lunghe: bianca per le occasioni formali, anche colorata nei giorni normali. Dal collo scende una nappa di 20-30 centimetri, spesso profumata. Per studenti e impiegati pubblici quella formale è obbligatoria, e nel 2017 il Ministero del Commercio ne ha fissato cinque modelli regionali.

Sulla testa si porta la kumma, una papalina di cotone ricamata, oppure il massar, un tessuto ricamato avvolto a turbante. Nelle cerimonie si aggiunge il khanjar, il pugnale ricurvo che compare anche sulla bandiera. Le donne portano un vestito sopra i pantaloni chiamati sirwal e un velo detto lihaf, con tagli e ricami diversi da regione a regione, e in pubblico molte aggiungono l’abaya nera. Al souk di Muttrah un’abaya costa 5-15 OMR (12-35 euro).

Cosa indossare luogo per luogo

Il riepilogo per luogo e stagione. A Muscat la massima media va dai 25 gradi di gennaio ai 35 di ottobre.

LuogoOttobre-novembre, marzo-aprileDicembre-febbraio
Muscat, Nizwa e villaggiPantaloni di lino, magliette con maniche, camicia leggera, foulardCome a fianco, più un maglione leggero per la sera
Grande MoscheaAbiti lunghi fino a polsi e caviglie, foulard per le donne, scarpe facili da togliereUguale
Spiagge e wadiCostume intero o maglia da bagno, copricostume, scarpette da scoglioUguale, il mare a Muscat è intorno ai 23-25 gradi
Wahiba SandsManiche lunghe leggere, cappello, occhiali da sole, felpaFelpa pesante e pantaloni caldi per la notte
Jebel Shams e Jebel AkhdarGiacca leggera, scarpe da trekkingGiacca invernale, cappello e guanti se dormi in quota
Ras al JinzPantaloni lunghi, maglietta con manicheFelpa o giacca per la visita notturna

Per tutto il resto della valigia, dall’adattatore per le prese alla sacca stagna per il Wadi Shab, trovi l’elenco nell’itinerario dell’Oman fai da te.

Domande frequenti

Fonti

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Andrea M.

Digital Nomad

Andrea è un digital marketer e appassionato di cultura asiatica, convinto che il modo migliore per conoscere un paese sia attraverso i suoi sapori e le sue tradizioni. Viaggiatore instancabile, ha sviluppato nel tempo una profonda passione per l'Asia e le sue tradizioni, che racconta su Viaggiare in Asia con ricette testate e appunti di viaggio. Quando non è in viaggio, lavora su progetti digitali tra Malta e l'Italia.

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