Assicurazione viaggio Giappone: serve, quanto costa e cosa deve coprire (2026)

Valigia, passaporto e documento di assicurazione di viaggio con il monte Fuji e una pagoda tra i ciliegi

Informazioni e prezzi verificati il 25 settembre 2026 su fonti ufficiali giapponesi e sui siti delle compagnie.

Per entrare in Giappone oggi non serve un’assicurazione di viaggio, ma partire senza è una scommessa che può costare migliaia di euro. Un turista in Giappone paga le cure per intero, spesso subito, e gli ospedali possono fissare liberamente il prezzo per chi non è iscritto al sistema sanitario giapponese. La tessera sanitaria italiana lì non vale.

In questa guida trovi cosa prevede la legge nel 2026 e cosa cambierà, quanto costa curarsi da turista, quali coperture servono davvero e quanto costa una polizza per 10 o 15 giorni. In fondo c’è la procedura da seguire se stai male durante il viaggio.

In breve

  • A settembre 2026 l’assicurazione non è obbligatoria, ma il governo giapponese valuta di renderla obbligatoria con il nuovo sistema JESTA, previsto dal 2028.
  • Chi lascia il Giappone senza pagare le spese mediche rischia controlli più severi o il rifiuto dell’ingresso al viaggio successivo.
  • Scegli un massimale per le spese mediche di almeno 1 milione di euro, meglio illimitato, con pagamento diretto e rimpatrio sanitario.
  • Una polizza base per 10-15 giorni parte da circa 15-35 euro. Il prezzo sale con l’età e con l’annullamento del viaggio.

L’assicurazione viaggio è obbligatoria per il Giappone?

No, non ancora. Per un viaggio turistico gli italiani entrano senza visto e senza nessun obbligo di assicurazione. Le cose però stanno cambiando, perché il Giappone ha un problema crescente di spese mediche non pagate dai turisti. Secondo un’indagine del Ministero della Salute giapponese, nel solo settembre 2024 i turisti stranieri hanno lasciato conti ospedalieri non saldati per circa 61 milioni di yen: più di 700 milioni in un anno, facendo una semplice proporzione.

Le misure in arrivo sono due. La prima è già in vigore da anni e verrà inasprita: chi lascia il paese con spese mediche non pagate viene segnalato all’immigrazione e al viaggio successivo può essere controllato con più severità o respinto. Oggi la segnalazione scatta sopra i 200.000 yen, e il governo ha deciso di abbassare la soglia a 10.000 yen a partire dall’anno fiscale 2026. La seconda è ancora in discussione: a dicembre 2025 il governo ha fatto sapere di voler rendere obbligatoria un’assicurazione sanitaria privata per chi chiederà l’autorizzazione di viaggio elettronica JESTA, che dovrebbe partire nell’anno fiscale 2028.

Perché serve: come funziona la sanità giapponese per un turista

Molte guide scrivono che la sanità giapponese è privata come quella americana. Non è così: il Giappone ha un’assicurazione sanitaria pubblica universale, e i residenti pagano di norma il 30% delle cure. Il turista però non è iscritto a quel sistema, quindi paga il 100%.

C’è anche un secondo aspetto. Per chi non ha l’assicurazione pubblica giapponese le cure sono in regime privato, e l’ospedale può decidere liberamente il prezzo. Le tariffe giapponesi si calcolano a punti, e per i residenti un punto vale 10 yen. In un’indagine del Ministero della Salute, circa il 30% degli ospedali che ricevono molti pazienti stranieri applicava 20 yen o più a punto: in pratica il doppio della tariffa standard, per compensare interpreti, pratiche e tempi più lunghi.

Altre cose da sapere:

  • il conto si paga di solito alla fine della visita o prima delle dimissioni, e non tutti gli ospedali accettano carte straniere;
  • la tessera sanitaria europea (TEAM) vale solo nell’Unione Europea, nello Spazio economico europeo e in Svizzera, quindi in Giappone non serve;
  • l’ambulanza è in genere gratuita, ma in alcune zone chi viene trasportato senza reale urgenza paga 7.700 yen (è successo dal 2024 a Matsusaka, nella prefettura di Mie, e nella prefettura di Ibaraki).

Ammalarsi in vacanza non è così raro. In un sondaggio dell’Agenzia del turismo giapponese su oltre 3.000 visitatori stranieri, circa il 4% ha avuto un problema di salute durante il viaggio, per lo più raffreddore e febbre. Il 73% era partito con un’assicurazione privata.

Cosa deve coprire una buona polizza per il Giappone

CoperturaPerché conta in GiapponeCosa scegliere
Spese medicheSi paga tutto, a prezzo liberoAlmeno 1 milione di euro, meglio illimitate
Pagamento direttoEvita di anticipare cifre alte per un ricoveroLa compagnia paga l’ospedale tramite la sua centrale operativa
Rimpatrio sanitarioUn volo medico dal Giappone costa moltissimoIncluso senza limiti o con un massimale alto
Assistenza 24 ore in italianoCon il fuso orario, in Italia è notte quando lì è giornoCentrale attiva 24 ore su 24
BagaglioUtile su voli con scaloFacoltativo, controlla i limiti per oggetto
Annullamento viaggioVoli e ryokan si pagano spesso in anticipoFacoltativo, costa in genere il 5-7% del viaggio
SportSci in Hokkaido o Nagano, trekking sul FujiControlla che siano inclusi, fuoripista compreso se lo fai

Leggi anche la franchigia, cioè la parte di ogni sinistro che resta a tuo carico, e le esclusioni per le malattie preesistenti. Sono le due voci che fanno più differenza al momento del rimborso.

Tabellone delle partenze all'aeroporto di Narita
Il tabellone delle partenze all'aeroporto di Narita, Tokyo. Foto: Suzi Kim su Unsplash

Quanto costa un’assicurazione viaggio per il Giappone

Il prezzo dipende da durata, età, massimale e coperture aggiuntive. Come riferimento, questi sono i prezzi di partenza pubblicati da Heymondo per il Giappone, una delle compagnie più citate nelle guide italiane sul Giappone.

Polizza HeymondoSpese medicheDa, al giorno10 giorni15 giorni
Tranquillitàfino a 3 milioni di euro1,54 €da 15,40 €da 23,10 €
Topfino a 6 milioni di euro1,80 €da 18,00 €da 27,00 €
Premiumillimitate2,33 €da 23,30 €da 34,95 €

Sono prezzi minimi rilevati il 25 settembre 2026 sul sito della compagnia: il preventivo reale cambia con l’età e con le opzioni scelte. Le guide di settore indicano per due settimane una spesa tra 40 e 130 euro circa, a seconda che si prenda solo la copertura sanitaria o anche bagaglio e annullamento. Il preventivo si fa in pochi minuti sul sito di Heymondo. Nel budget di un viaggio in Giappone l’assicurazione pesa poco: nella nostra guida a quanto costa un viaggio in Giappone la trovi insieme a tutte le altre voci, calcolatore compreso.

Basta l’assicurazione della carta di credito?

Molte carte di credito di fascia alta includono una polizza viaggio, e può sembrare una buona ragione per non comprarne un’altra. Prima di contarci, controlla quattro cose nelle condizioni: se la copertura vale solo quando il viaggio è pagato con quella carta, quanto è il massimale per le spese mediche (spesso molto più basso di quello di una polizza dedicata), se prevede il pagamento diretto all’ospedale o solo il rimborso a posteriori, e se copre anche i familiari. Se il massimale è di poche decine di migliaia di euro, per il Giappone non basta.

Casi particolari: over 65, sci e malattie croniche

Dopo i 65 o i 70 anni molte compagnie aumentano il premio o riducono le coperture, e alcune non assicurano oltre una certa età. Conviene chiedere il preventivo con l’età esatta e leggere i limiti. Le stesse attenzioni valgono per chi ha una malattia cronica: le condizioni preesistenti sono spesso escluse o coperte solo in caso di riacutizzazione improvvisa, e va dichiarato tutto al momento dell’acquisto.

Chi va in Giappone a sciare, per esempio a Niseko o a Hakuba, deve controllare che lo sci sia incluso e se lo è anche il fuoripista, che molte polizze escludono. Lo stesso vale per la salita al Fuji e per il trekking in alta quota.

Cosa fare se stai male in Giappone

  1. In un’emergenza chiama il 119 per l’ambulanza. Per tutto il resto, prima di andare in ospedale chiama la centrale operativa della tua assicurazione: ti indica una struttura e, se la polizza lo prevede, organizza il pagamento diretto.
  2. Se non sai dove andare, la Japan Visitor Hotline dell’ente del turismo giapponese risponde 24 ore su 24 anche in inglese al 050-3816-2787. L’AMDA International Medical Information Center (03-6233-9266) indica ospedali con personale che parla inglese.
  3. Chiedi e conserva la fattura dettagliata, le ricevute dei farmaci e una diagnosi scritta. La diagnosi si chiama shindansho (診断書) e di solito si paga a parte: senza un documento con la diagnosi alcune compagnie rifiutano il rimborso.
  4. Salda tutto prima di lasciare il Giappone. Le spese mediche non pagate vengono segnalate all’immigrazione e possono complicare i viaggi futuri.

Per i piccoli disturbi basta spesso una farmacia. Nella guida alle medicine da portare in Giappone trovi quali farmaci portare da casa, quali sono vietati e cosa comprare nelle farmacie giapponesi.

L’assicurazione è solo uno dei passi: nella nostra guida al viaggio in Giappone trovi documenti, trasporti e soldi, e nella guida per organizzare il viaggio fai da te la timeline di cosa prenotare e quando.

Domande frequenti

Fonti

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Andrea M.

Digital Nomad

Andrea è un digital marketer e appassionato di cultura asiatica, convinto che il modo migliore per conoscere un paese sia attraverso i suoi sapori e le sue tradizioni. Viaggiatore instancabile, ha sviluppato nel tempo una profonda passione per l'Asia e le sue tradizioni, che racconta su Viaggiare in Asia con ricette testate e appunti di viaggio. Quando non è in viaggio, lavora su progetti digitali tra Malta e l'Italia.

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