Organizzare un viaggio in Giappone fai da te: guida passo passo e consigli (2026)

Un treno blu con il monte Fuji innevato sullo sfondo

Regole, prezzi e date di prenotazione controllati il 27 settembre 2026 sui siti ufficiali. Cambio usato: 1 euro = 180 yen.

Organizzare un viaggio in Giappone da soli fa paura soprattutto per la lingua e per i treni. Secondo noi è uno dei paesi più facili dell’Asia da girare in autonomia: le stazioni hanno indicazioni in inglese e lo Shinkansen parte all’orario scritto sul biglietto. Le difficoltà vere sono di calendario: alcune prenotazioni aprono pochi giorni prima e finiscono in poche ore, altre conviene farle mesi prima.

Per questo abbiamo diviso la guida in passi, dal sesto mese prima della partenza al giorno dell’arrivo, con una checklist finale. Tutte le altre guide, dai costi agli itinerari, le trovi raccolte nella pagina dedicata al viaggio in Giappone.

In breve

  • Da 6 a 4 mesi prima scegli il periodo e prenota il volo, soprattutto per i ciliegi e l’autunno.
  • Da 3 a 2 mesi prima fissa l’itinerario, gli hotel e il ryokan e fai i conti sul JR Pass.
  • Un mese prima: assicurazione, eSIM, Visit Japan Web e i biglietti delle attrazioni che vanno esaurite.
  • Un viaggio fai da te di 10 giorni in fascia media costa 1.650-2.800 euro a persona, volo compreso. Un tour con volo e guida in italiano parte da circa 3.400 euro per 11 giorni.

Fai da te o viaggio organizzato: quanto cambia

Partiamo dai soldi. Nella nostra guida a quanto costa un viaggio in Giappone abbiamo calcolato che 10 giorni in fascia media, con volo con scalo e camera doppia divisa in due, costano 1.650-2.800 euro a persona nella stagione intermedia. Due settimane costano 1.950-3.350 euro. Questi sono i prezzi di partenza di alcuni tour pubblicati a settembre 2026:

TourDurataPrezzo da
Quality Group, Meraviglie del Giappone11 giorni3.372-4.418 € più iscrizione e tasse (350-550 € circa)
Boscolo, Giappone Classico12 giorni6.090 €
Boscolo, Gran Tour del Giappone15 giorni7.490 €
WeRoad, viaggi di gruppo10-16 giorni1.689-2.435 €, volo escluso

A parità di giorni, il fai da te costa più o meno la metà di un tour classico con volo. In cambio il tour ti toglie tutto il lavoro di questa guida, con hotel scelti, spostamenti, spesso qualche pasto e un accompagnatore che parla italiano. Il difetto è il ritmo del gruppo: poca libertà di fermarti un pomeriggio in più dove ti trovi bene.

Secondo noi il viaggio organizzato conviene a chi non ha tempo o voglia di gestire treni e cambi di hotel in una lingua che non legge, e a chi parte da solo e cerca compagnia, per esempio con i viaggi di gruppo di WeRoad. Per tutti gli altri noi sceglieremmo il fai da te. Una via di mezzo che ci piace: organizzarsi da soli e prenotare qualche esperienza guidata sul posto, come un food tour a Tokyo o una giornata al monte Fuji.

6-4 mesi prima: periodo e voli

La prima decisione è il periodo, perché sposta il budget più di qualsiasi altra scelta. Primavera con i ciliegi e autunno con il foliage sono le stagioni più belle e più care: nelle nostre ricerche su Booking un tre stelle a Kyoto costava 49 euro a notte a gennaio e 174 euro il 1° aprile. Gennaio, febbraio e giugno sono i mesi più economici, con giugno che però porta la stagione delle piogge. Se punti alla fioritura, leggi prima la nostra guida all’hanami in Giappone: le date cambiano ogni anno e da città a città.

Per il volo, dall’Italia ci sono i diretti di ITA Airways da Roma e di ANA da Milano, entrambi su Tokyo Haneda, e molte combinazioni con uno scalo. In bassa stagione un volo con scalo costa 600-950 euro andata e ritorno, in alta 1.000-1.600. Noi cercheremmo subito un volo multitratta con arrivo a Tokyo e ritorno da Osaka Kansai: spesso costa come un andata e ritorno e risparmia mezza giornata di treno. Per i ciliegi e il Capodanno prenoteremmo con 3-6 mesi di anticipo, spostando le date di un paio di giorni per vedere se il prezzo scende.

Il visto non serve: gli italiani entrano per turismo fino a 90 giorni ogni 180, con un documento valido per tutto il soggiorno.

3-2 mesi prima: itinerario, hotel e JR Pass

L’itinerario

Con il volo in mano decidi il percorso. Per il primo viaggio la base è quasi sempre Tokyo, Kyoto e Osaka, con Nara in giornata. Abbiamo messo a confronto tre durate nella guida all’itinerario in Giappone, con i programmi giorno per giorno per 7 giorni, 10 giorni e 15 giorni. Noi terremmo poche basi, da tre o quattro notti, con gite in giornata senza valigie.

Hotel e ryokan

In alta stagione gli hotel di Kyoto sono i primi a salire di prezzo e a esaurirsi, quindi noi li prenoteremmo subito dopo il volo, con cancellazione gratuita. Osaka resta più stabile: in primavera può convenire dormire lì e andare a Kyoto in treno, circa mezz’ora. Per una notte in ryokan, la locanda tradizionale con tatami, cena e bagno termale, la fascia più comune va da 15.000 a 40.000 yen a persona (83-222 euro). I più richiesti hanno poche camere, quindi conviene muoversi presto. A Kyoto, dal 1° marzo 2026, si paga anche una tassa di soggiorno da 200 a 10.000 yen a persona a notte in base al prezzo della camera.

JR Pass: sì o no

Per l’itinerario classico, quasi sempre no. Il JR Pass da 7 giorni costa 50.000 yen, e dal 1° ottobre 2026 sale a 53.000 se lo compri da un’agenzia estera. Il giro Tokyo, Kyoto, Osaka e ritorno a Tokyo con biglietti singoli costa circa 29.500 yen. Il pass comincia a convenire con tanti spostamenti lunghi in pochi giorni, per esempio verso Hiroshima, il Kyushu o il nord. I biglietti dello Shinkansen si prenotano online, sull’app smartEX per la linea Tokyo-Osaka, e la maggior parte dei posti si apre un mese prima della partenza.

Quanto costerà il tuo viaggio?

Nella nostra guida ai costi trovi un calcolatore gratuito: inserisci giorni, persone, periodo e stile di viaggio e ottieni una stima voce per voce, dal volo agli hotel, con il verdetto sul JR Pass per il tuo itinerario.

Calcola il budget del tuo viaggio

1 mese prima: assicurazione, eSIM e prenotazioni

Per entrare in Giappone l’assicurazione è facoltativa. Un turista però paga le cure per intero, e la tessera sanitaria italiana lì non vale. Noi la faremmo appena prenotato il volo se include l’annullamento, al più tardi un mese prima se è solo sanitaria. Massimali, prezzi e coperture sono nella guida all’assicurazione viaggio per il Giappone.

Per internet basta una eSIM da installare prima di partire: su Airalo 10 GB per 15 giorni costano 16 euro. Nello stesso periodo registrati su Visit Japan Web, il servizio gratuito del governo giapponese che genera un unico codice QR per immigrazione e dogana. È facoltativo e i moduli cartacei esistono ancora; noi lo useremmo lo stesso, perché all’arrivo fa risparmiare tempo. Usa solo il sito ufficiale, vjw.digital.go.jp: quelli che chiedono soldi per la registrazione sono intermediari.

Poi ci sono le attrazioni che vanno esaurite. Hanno regole diverse, e con il fuso orario le vendite aprono spesso di notte in Italia:

AttrazioneQuando aprono le venditePrezzo adulto
Museo Ghibli (Mitaka, Tokyo)Il 10 di ogni mese alle 10 ora giapponese, per il mese dopo. Solo online, niente biglietteria al museo1.000 ¥ (5,60 €)
teamLab Planets e Borderless (Tokyo)Nessuna data fissa: biglietti con giorno e orario, da comprare appena le date sono certe3.600-4.200 ¥ (20-23 €)
Shibuya Sky (Tokyo)Online da 14 giorni prima; gli ingressi dopo le 15, per il tramonto, finiscono per primi2.700 ¥ entro le 14:59, 3.400 ¥ dopo (online)

Le 10 in Giappone sono le 3 di notte in Italia con l’ora legale e le 2 con l’ora solare. Per il Ghibli quindi serve la sveglia. L’alternativa è il tour in pullman di JTB Sunrise Tours con l’ingresso compreso, che però costa parecchio di più. Shibuya Sky in cassa costa di più (3.000 e 3.700 yen) e, se online è esaurito, di solito lo è anche allo sportello.

Se prendi medicine, questo è il momento di controllare quali puoi portare. Alcuni farmaci da banco italiani contro il raffreddore, con pseudoefedrina o codeina, in Giappone sono limitati: trovi l’elenco nella guida alle medicine da portare in Giappone.

La settimana prima: contanti, app e valigia

Nelle città la carta si usa quasi ovunque, ma templi, bancarelle e piccoli ristoranti chiedono ancora contanti. Avvisa la banca, controlla i limiti di prelievo all’estero e porta una seconda carta. Gli yen li prelevi all’arrivo.

Sul telefono noi installeremmo Google Maps, che dà orari e binari dei treni, Google Traduttore con la fotocamera per menu e cartelli, l’app smartEX se prendi lo Shinkansen e Safety Tips, l’app ufficiale per i turisti che manda gli allarmi per terremoti e tsunami in inglese. Viaggiare Sicuri consiglia anche di registrare il viaggio su Dove siamo nel mondo.

Per la valigia abbiamo una checklist completa su cosa portare in Giappone. Le cose da non dimenticare sono l’adattatore per le prese di tipo A, scarpe comode che si tolgono in fretta e un power bank da tenere nel bagaglio a mano: dal 24 aprile 2026 sui voli da e per il Giappone se ne portano al massimo due e non si possono usare in volo.

All’arrivo: IC card e contanti

Appena passata la dogana, pensa a due cose. La prima è la carta IC ricaricabile per metro, treni locali e bus, che paga anche nei konbini e in molti distributori. Se hai un iPhone puoi aggiungere una Suica al Wallet prima ancora di atterrare, oppure usare l’app Welcome Suica Mobile. Con Android dipende dal modello, e in quel caso conviene la Welcome Suica fisica, in vendita negli aeroporti di Haneda e Narita: non ha deposito e vale 28 giorni, ma il credito che avanza non si recupera. Le carte di Tokyo funzionano anche a Kyoto e Osaka.

Tornelli e biglietteria in una stazione della metro di Tokyo
Una stazione della metro di Tokyo: con la IC card si passa ai tornelli senza biglietto. Foto: Johnny Ho su Unsplash

La seconda sono i contanti. Gli ATM dei 7-Eleven accettano le carte italiane con una commissione di 110-220 yen, più quella della tua banca. Quando la macchina chiede in che valuta addebitare, scegli sempre yen. Noi preleveremmo poche volte cifre più alte, e terremmo 10.000-20.000 yen in tasca per i posti che non prendono la carta.

Un’ultima novità: dal 1° novembre 2026 il tax free si ottiene come rimborso in aeroporto alla partenza. In negozio paghi il prezzo pieno, quindi conserva le ricevute degli acquisti sopra i 5.000 yen.

Primo viaggio in Giappone: cosa vedere e consigli pratici

Per la prima volta ci sembra difficile sbagliare con il triangolo Tokyo, Kyoto e Osaka. A Tokyo ci sono i quartieri moderni di Shinjuku e Shibuya e il tempio Senso-ji di Asakusa, a Kyoto i templi, a Nara i cervi e il Grande Buddha, a Osaka lo street food di Dotonbori. Dieci giorni bastano per vedere tutto senza correre; con una settimana, se c’è da tagliare, noi sacrificheremmo Osaka e terremmo Kyoto. Per le città trovi le nostre guide a Tokyo, a Kyoto e a Osaka gastronomica.

Qualche consiglio pratico:

  • Parti presto la mattina. Il santuario di Fushimi Inari a Kyoto è gratuito e aperto 24 ore su 24, e alle sette i tunnel di torii sono quasi vuoti.
  • Porta un sacchetto per i rifiuti, perché i cestini pubblici sono pochissimi.
  • Non lasciare la mancia: in Giappone non si usa.
  • Metti in conto 15-20 mila passi al giorno, con le scarpe da togliere nei templi, nei ryokan e in alcuni ristoranti.
  • Lascia un pomeriggio libero ogni tre o quattro giorni, anche per il fuso orario.

Viaggiare in Giappone da soli

Secondo noi il Giappone è tra le mete più adatte a chi viaggia da solo, donne comprese. Viaggiare Sicuri lo considera un paese sicuro e raccomanda le normali precauzioni, con due avvertenze: nelle zone della vita notturna delle grandi città ci sono stati casi di conti gonfiati, frodi con la carta e bevande alterate, e a Tokyo sono aumentati gli scippi. Noi eviteremmo i locali in cui qualcuno ti invita a entrare per strada. Sulla metro di Tokyo, la mattina fino alle 9:30 circa, alcune carrozze sono riservate alle donne; le riconosci dai cartelli sul binario. I numeri da ricordare sono il 110 per la polizia e il 119 per ambulanza e vigili del fuoco. Per assistenza in inglese c’è la Japan Visitor Hotline dell’ente del turismo, al 050-3816-2787, attiva 24 ore su 24. Altri consigli nella guida alla sicurezza per chi viaggia da solo in Asia.

Per dormire, chi viaggia da solo spende di più a persona. Dieci giorni in fascia media costano 1.950-3.350 euro invece di 1.650-2.800, perché la camera non si divide. Le alternative sono i business hotel, con camere singole piccole, gli ostelli (un letto a Tokyo costa 22 euro a gennaio e 35 a inizio aprile) e i capsule hotel, spesso con piani separati per uomini e donne. Secondo noi il capsule va provato per una notte; per un viaggio intero ci sembra un po’ stretto, anche perché la valigia va lasciata al deposito o negli armadietti.

Mangiare da soli in Giappone è normale. Nei locali di ramen, gyudon e soba si ordina spesso da una macchinetta all’ingresso e si mangia al bancone, e da Ichiran ogni cliente ha un piccolo box separato dagli altri. Un gyudon costa 450-500 yen, una ciotola di ramen in media 746. L’izakaya ci sembra il posto meno pensato per chi è solo, perché i piatti sono piccoli e da dividere: in quel caso noi chiederemmo un posto al bancone. Se non sai cosa scegliere, ci sono i nostri tipi di ramen giapponesi.

Errori da evitare

Comprare il JR Pass per abitudine

Fino al 2023 costava molto meno e molte guide lo consigliano ancora. Oggi per il giro Tokyo, Kyoto e Osaka i biglietti singoli costano almeno 20.000 yen meno del pass da 7 giorni. Fai i conti tratta per tratta, o con il calcolatore.

Riempire troppo l’itinerario

Cinque città in sette giorni con lo Shinkansen si fanno, ma passi metà del viaggio a fare e disfare la valigia e a cercare l’hotel successivo con lo zaino in spalla. Noi preferiamo due basi in una settimana e tre in dieci giorni.

Partire in Golden Week senza saperlo

La Golden Week giapponese mette in fila diverse feste nazionali. Nel 2027 cadono il 29 aprile e dal 3 al 5 maggio, e chi può prende ferie anche nei giorni in mezzo. I voli dall’Italia non salgono, ma treni, hotel e attrazioni si riempiono di turisti locali. Succede anche a metà agosto per l’Obon e a Capodanno: in quei giorni prenota tutto presto, Shinkansen compreso.

Salire sullo Shinkansen con una valigia grande senza prenotare

Dal 2020, sulle linee Tokaido, Sanyo e Kyushu (Tokyo, Kyoto, Osaka, Hiroshima, Fukuoka), le valigie con somma dei lati tra 160 e 250 centimetri richiedono un posto con spazio per bagagli ingombranti. Si prenota insieme al biglietto e non costa di più, ma chi sale senza paga 1.000 yen. Misura la valigia prima di partire: una media da stiva spesso resta sotto i 160 centimetri.

Portarsi dietro la valigia a ogni cambio

Il takkyubin è il servizio di spedizione dei bagagli: consegni la valigia alla reception dell’hotel o in un konbini e di solito arriva all’hotel successivo il giorno dopo. Da Tokyo a Kyoto una valigia media costa tra 2.300 e 3.200 yen circa, secondo misura e fonte. Il difetto è la notte senza valigia, quindi noi terremmo nello zaino il necessario per un giorno. Gli hotel piccoli a volte non accettano pacchi: chiedi prima.

Checklist finale

  • Passaporto valido per tutto il viaggio.
  • Volo prenotato, possibilmente con arrivo a Tokyo e ritorno da Osaka o viceversa.
  • Hotel prenotati con cancellazione gratuita, e il ryokan se ne vuoi uno.
  • Conti fatti sul JR Pass, biglietti dello Shinkansen prenotati un mese prima.
  • Assicurazione con spese mediche alte.
  • eSIM installata e registrazione su Visit Japan Web.
  • Biglietti per Ghibli, teamLab e Shibuya Sky, se ti interessano.
  • Medicine controllate e ricette in inglese per quelle che prendi ogni giorno.
  • Carta di credito più una di riserva, banca avvisata.
  • Google Maps, Google Traduttore, smartEX e Safety Tips sul telefono.
  • Adattatore di tipo A, power bank nel bagaglio a mano, scarpe comode.
  • All’arrivo: carta IC e primo prelievo in yen al 7-Eleven.

Un aiuto per il budget e per le piccole commissioni sono i minimarket aperti 24 ore: nella guida ai konbini trovi cosa comprare, i bancomat per carte estere e i servizi utili.

Domande frequenti

Fonti

Andrea M. Avatar

Andrea M.

Digital Nomad

Andrea è un digital marketer e appassionato di cultura asiatica, convinto che il modo migliore per conoscere un paese sia attraverso i suoi sapori e le sue tradizioni. Viaggiatore instancabile, ha sviluppato nel tempo una profonda passione per l'Asia e le sue tradizioni, che racconta su Viaggiare in Asia con ricette testate e appunti di viaggio. Quando non è in viaggio, lavora su progetti digitali tra Malta e l'Italia.

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