Un treno blu con il monte Fuji innevato sullo sfondo

Organizzare un viaggio in Giappone fai da te: guida passo passo e consigli (2026)

14 min di lettura

Regole, prezzi e date di prenotazione controllati il 27 settembre 2026 sui siti ufficiali. Cambio usato: 1 euro = 180 yen.

Organizzare un viaggio in Giappone fai da te richiede quattro tappe: volo da quattro a sei mesi prima, itinerario e hotel due o tre mesi prima, assicurazione, eSIM e biglietti delle attrazioni un mese prima, carta IC e contanti all’arrivo. Secondo noi è uno dei paesi più facili dell’Asia da girare in autonomia: le stazioni hanno indicazioni in inglese e lo Shinkansen parte all’orario scritto sul biglietto. Le difficoltà vere sono di calendario, perché alcune prenotazioni aprono pochi giorni prima e finiscono in poche ore.

La guida segue i passi in ordine, dal sesto mese prima della partenza al giorno dell’arrivo, con gli errori da evitare e una checklist finale. Le altre guide, dai costi agli itinerari, sono raccolte nella pagina dedicata al viaggio in Giappone.

In breve

  • Da 6 a 4 mesi prima scegli il periodo e prenota il volo, soprattutto per i ciliegi e l’autunno.
  • Da 3 a 2 mesi prima fissa l’itinerario, gli hotel e il ryokan e fai i conti sul JR Pass.
  • Un mese prima: assicurazione, eSIM, Visit Japan Web, Shinkansen e i biglietti delle attrazioni che vanno esaurite.
  • All’arrivo: carta IC per metro e treni locali e primo prelievo in yen al 7-Eleven.

6-4 mesi prima: periodo e voli

La prima decisione è il periodo, perché sposta il budget più di qualsiasi altra scelta. Primavera con i ciliegi e autunno con il foliage sono le stagioni più belle e più care: nelle nostre ricerche su Booking un tre stelle a Kyoto costava 49 euro a notte a gennaio e 174 euro il 1° aprile. Gennaio, febbraio e giugno sono i mesi più economici, con giugno che però porta la stagione delle piogge. Se punti alla fioritura, leggi prima la nostra guida all’hanami in Giappone: le date cambiano ogni anno e da città a città.

Per il volo, dall’Italia ci sono i diretti di ITA Airways da Roma e di ANA da Milano, entrambi su Tokyo Haneda, e molte combinazioni con uno scalo. In bassa stagione un volo con scalo costa 600-950 euro andata e ritorno, in alta 1.000-1.600. Noi cercheremmo subito un volo multitratta con arrivo a Tokyo e ritorno da Osaka Kansai: spesso costa come un andata e ritorno e risparmia mezza giornata di treno. Per i ciliegi e il Capodanno prenoteremmo con 3-6 mesi di anticipo, spostando le date di un paio di giorni per vedere se il prezzo scende.

Il visto non serve agli italiani per turismo fino a 90 giorni ogni 180: le regole d’ingresso sono nella guida al viaggio in Giappone.

3-2 mesi prima: itinerario, hotel e JR Pass

L’itinerario

Con il volo in mano decidi il percorso. Per il primo viaggio la base è quasi sempre Tokyo, Kyoto e Osaka, con Nara in giornata. Abbiamo messo a confronto tre durate nella guida all’itinerario in Giappone, con i programmi giorno per giorno per 7 giorni, 10 giorni e 15 giorni. Noi terremmo poche basi, da tre o quattro notti, con gite in giornata senza valigie.

Hotel e ryokan

In alta stagione gli hotel di Kyoto sono i primi a salire di prezzo e a esaurirsi, quindi noi li prenoteremmo subito dopo il volo, con cancellazione gratuita. Osaka resta più stabile: in primavera può convenire dormire lì e andare a Kyoto in treno, circa mezz’ora.

Con un budget medio la scelta più comune è il business hotel, con catene come Toyoko Inn, APA e Dormy Inn: camere piccole e pulite, spesso con lavatrice a gettoni. Il capsule hotel costa in genere 3.000-5.000 yen a persona a notte e vale la pena per una notte. Chi viaggia in tre fa più fatica, perché le triple sono poche e costano molto più di una doppia; le famiglie si trovano meglio in appartamenti e aparthotel.

Per una notte in ryokan, la locanda tradizionale con tatami, cena e bagno termale, la fascia più comune va da 15.000 a 40.000 yen a persona (83-222 euro). I più richiesti hanno poche camere, quindi conviene muoversi presto. A Kyoto, dal 1° marzo 2026, si paga anche una tassa di soggiorno da 200 a 10.000 yen a persona a notte in base al prezzo della camera.

JR Pass o biglietti singoli

Per l’itinerario classico, quasi sempre biglietti singoli. Il JR Pass nazionale da 7 giorni costa 50.000 yen sul sito ufficiale e, dal 1° ottobre 2026, 53.000 se lo compri da un’agenzia estera. Il giro Tokyo, Kyoto, Osaka e ritorno a Tokyo con biglietti singoli costa circa 29.500 yen, e aggiungendo Hiroshima si arriva a circa 45.500. Il pass comincia a convenire con tanti spostamenti lunghi in pochi giorni, per esempio verso il Kyushu, il Tohoku o l’Hokkaido. C’è anche un limite pratico: sui Nozomi e sui Mizuho, i treni più veloci, il pass vale solo pagando un supplemento.

Per zone precise esistono pass regionali, come il JR EAST PASS per il nord-est (35.000 yen per 5 giorni). Il Kansai Area Pass di JR West invece dal 1° ottobre 2026 non è più in vendita. I prezzi di tutti i pass e delle tratte principali sono nella guida a quanto costa un viaggio in Giappone.

Quanto costerà il tuo viaggio?

Nella nostra guida ai costi trovi un calcolatore gratuito: inserisci giorni, persone, periodo e stile di viaggio e ottieni una stima voce per voce, dal volo agli hotel, con il verdetto sul JR Pass per il tuo itinerario.

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1 mese prima: assicurazione, eSIM e prenotazioni

Per entrare in Giappone l’assicurazione è facoltativa. Un turista però paga le cure per intero, e la tessera sanitaria italiana lì non vale. Noi la faremmo appena prenotato il volo se include l’annullamento, al più tardi un mese prima se è solo sanitaria. Massimali, prezzi e coperture sono nella guida all’assicurazione viaggio per il Giappone.

Per internet basta una eSIM da installare prima di partire: su Airalo 10 GB per 15 giorni costano 16 euro. Il pocket wifi a noleggio conviene solo in gruppo, quando lo si divide. Il Wi-Fi gratuito c’è in stazioni, aeroporti e grandi negozi, ma per orientarti a piedi e in metro ti serve la connessione sempre attiva. Nello stesso periodo registrati su Visit Japan Web, facoltativo e gratuito, che all’arrivo fa risparmiare tempo a immigrazione e dogana.

Lo Shinkansen si prenota online, con l’app smartEX per la linea Tokyo-Osaka, e la maggior parte dei posti si apre un mese prima della partenza. Poi ci sono le attrazioni che vanno esaurite. Hanno regole diverse, e con il fuso orario le vendite aprono spesso di notte in Italia:

AttrazioneQuando aprono le venditePrezzo adulto
Museo Ghibli (Mitaka, Tokyo)Il 10 di ogni mese alle 10 ora giapponese, per il mese dopo. Solo online, niente biglietteria al museo1.000 ¥ (5,60 €)
teamLab Planets e Borderless (Tokyo)Nessuna data fissa: biglietti con giorno e orario, da comprare appena le date sono certe3.600-4.200 ¥ (20-23 €)
Shibuya Sky (Tokyo)Online da 14 giorni prima; gli ingressi dopo le 15, per il tramonto, finiscono per primi2.700 ¥ entro le 14:59, 3.400 ¥ dopo (online)

Le 10 in Giappone sono le 3 di notte in Italia con l’ora legale e le 2 con l’ora solare. Per il Ghibli quindi serve la sveglia. L’alternativa è il tour in pullman di JTB Sunrise Tours con l’ingresso compreso, che costa parecchio di più. Shibuya Sky in cassa costa di più (3.000 e 3.700 yen) e, se online è esaurito, di solito lo è anche allo sportello.

Se prendi medicine, questo è il momento di controllare quali puoi portare. Alcuni farmaci da banco italiani contro il raffreddore, con pseudoefedrina o codeina, in Giappone sono limitati: trovi l’elenco nella guida alle medicine da portare in Giappone.

La settimana prima: carte, app e valigia

Nel 2025 il 58% dei pagamenti in Giappone è avvenuto senza contanti, e nelle città la carta di credito si usa quasi ovunque. Alcune carte di debito o prepagate però possono non funzionare, e templi, bancarelle e piccoli ristoranti chiedono ancora contanti. Porta due carte di circuiti diversi, avvisa la banca e controlla i limiti di prelievo all’estero. Gli yen li prelevi all’arrivo.

Sul telefono noi installeremmo Google Maps, che dà orari e binari dei treni, Google Traduttore con la fotocamera per menu e cartelli, l’app smartEX se prendi lo Shinkansen e Safety Tips, l’app ufficiale per i turisti che manda gli allarmi per terremoti e tsunami in inglese. Viaggiare Sicuri consiglia anche di registrare il viaggio su Dove siamo nel mondo.

Per la valigia abbiamo una checklist completa su cosa portare in Giappone. Le cose da non dimenticare sono l’adattatore per le prese di tipo A, scarpe comode che si tolgono in fretta e un power bank da tenere nel bagaglio a mano.

All’arrivo: aeroporto, IC card e contanti

Dall’aeroporto al centro la spesa dipende da dove atterri. Da Haneda il treno Keikyu per Shinagawa costa 330 yen. Da Narita il Narita Express costa 3.140 yen fino alla stazione di Tokyo e lo Skyliner 2.580 fino a Ueno. Se atterri a Osaka Kansai, il biglietto HARUKA per turisti costa 2.200 yen fino a Kyoto.

Poi pensa alla carta IC ricaricabile per metro, treni locali e bus, che paga anche nei konbini e in molti distributori: Suica e PASMO nell’area di Tokyo, ICOCA in quella di Osaka e Kyoto, e le reti delle grandi città le accettano tutte. Se hai un iPhone puoi aggiungere una Suica al Wallet prima ancora di atterrare e ricaricarla con una carta italiana, oppure usare l’app Welcome Suica Mobile. Con Android dipende dal modello, e in quel caso conviene la Welcome Suica fisica, in vendita negli aeroporti di Haneda e Narita: non ha deposito e vale 28 giorni, ma il credito che avanza non si recupera. La Suica normale, con 500 yen di deposito, è tornata in vendita a marzo 2025. A Tokyo, se ti muovi molto in metro, il Tokyo Subway Ticket per turisti costa 1.000 yen per 24 ore, 1.500 per 48 e 2.000 per 72.

Tornelli e biglietteria in una stazione della metro di Tokyo
Una stazione della metro di Tokyo: con la IC card si passa ai tornelli senza biglietto. Foto: Johnny Ho su Unsplash

Per i contanti gli sportelli più comodi sono quelli della Seven Bank nei 7-Eleven, aperti anche di notte, e quelli degli uffici postali (Japan Post): entrambi accettano le carte italiane. Ai 7-Eleven la commissione è di 110-220 yen a prelievo, più quella della tua banca. Quando la macchina chiede in che valuta addebitare, scegli sempre yen. Noi preleveremmo poche volte cifre più alte, e terremmo 10.000-20.000 yen in tasca per i posti che non prendono la carta.

Un’ultima novità: dal 1° novembre 2026 il tax free si ottiene come rimborso in aeroporto alla partenza. In negozio paghi il prezzo pieno, quindi conserva le ricevute degli acquisti sopra i 5.000 yen.

Errori da evitare

Comprare il JR Pass per abitudine

Fino al 2023 costava molto meno, e molti lo comprano ancora per abitudine. Oggi per il giro Tokyo, Kyoto e Osaka i biglietti singoli costano circa 20.000 yen meno del pass da 7 giorni. Fai i conti tratta per tratta, o con il calcolatore.

Riempire troppo l’itinerario

Cinque città in sette giorni con lo Shinkansen si fanno, ma passi metà del viaggio a fare e disfare la valigia e a cercare l’hotel successivo con lo zaino in spalla. Noi preferiamo due basi in una settimana e tre in dieci giorni, con un pomeriggio libero ogni tre o quattro giorni, anche per il fuso orario.

Partire in Golden Week senza saperlo

La Golden Week giapponese mette in fila diverse feste nazionali. Nel 2027 cadono il 29 aprile e dal 3 al 5 maggio, e chi può prende ferie anche nei giorni in mezzo. I voli dall’Italia non salgono, però treni, hotel e attrazioni si riempiono di turisti locali. Succede anche a metà agosto per l’Obon e a Capodanno: in quei giorni prenota tutto presto, Shinkansen compreso.

Salire sullo Shinkansen con una valigia grande

Sulle linee Tokaido, Sanyo e Kyushu (Tokyo, Kyoto, Osaka, Hiroshima, Fukuoka) le valigie con somma dei lati tra 160 e 250 centimetri richiedono un posto con spazio per bagagli ingombranti. Si prenota insieme al biglietto e non costa di più, ma chi sale senza paga 1.000 yen. Una media da stiva spesso resta sotto i 160 centimetri, quindi misurala prima di partire.

L’alternativa è il takkyubin, il servizio di spedizione dei bagagli: consegni la valigia alla reception dell’hotel o in un konbini e di solito arriva all’hotel successivo il giorno dopo. Da Tokyo a Kyoto si spendono circa 2.300-3.200 yen a valigia, in base alla misura. Per la notte senza valigia tieni nello zaino il necessario, e chiedi prima agli hotel piccoli, che a volte non accettano pacchi.

Fai da te o viaggio organizzato

Un viaggio fai da te di 10 giorni in fascia media, con volo con scalo e camera doppia divisa in due, costa 1.650-2.800 euro a persona nella stagione intermedia. Un tour di gruppo con volo e guida in italiano parte da circa 3.400 euro per 11 giorni, quindi a parità di giorni il fai da te costa più o meno la metà. Il confronto con i prezzi dei tour è nella guida a quanto costa un viaggio in Giappone.

In cambio il tour ti toglie tutto il lavoro di questa guida, con hotel scelti, spostamenti, spesso qualche pasto e un accompagnatore che parla italiano. Il difetto è il ritmo del gruppo, con poca libertà di fermarti un pomeriggio in più dove ti trovi bene. Secondo noi conviene a chi non ha tempo o voglia di gestire treni e cambi di hotel in una lingua che non legge, e a chi parte da solo e cerca compagnia, per esempio con i viaggi di gruppo di WeRoad. Per tutti gli altri noi sceglieremmo il fai da te, magari con qualche esperienza guidata prenotata sul posto, come un food tour a Tokyo o una giornata al monte Fuji.

Viaggiare in Giappone da soli

Secondo noi il Giappone è tra le mete più adatte a chi viaggia da solo, donne comprese. Viaggiare Sicuri lo considera un paese sicuro e raccomanda le normali precauzioni, con due avvertenze: nelle zone della vita notturna delle grandi città ci sono stati casi di conti gonfiati, frodi con la carta e bevande alterate, e a Tokyo sono aumentati gli scippi. Noi eviteremmo i locali in cui qualcuno ti invita a entrare per strada. Sulla metro di Tokyo, la mattina fino alle 9:30 circa, alcune carrozze sono riservate alle donne; le riconosci dai cartelli sul binario. I numeri da ricordare sono il 110 per la polizia e il 119 per ambulanza e vigili del fuoco. Per assistenza in inglese c’è la Japan Visitor Hotline dell’ente del turismo, al 050-3816-2787, attiva 24 ore su 24. Altri consigli nella guida alla sicurezza per chi viaggia da solo in Asia.

Per dormire, chi viaggia da solo spende di più a persona. Dieci giorni in fascia media costano 1.950-3.350 euro invece di 1.650-2.800, perché la camera non si divide. Le alternative sono i business hotel, con camere singole piccole, gli ostelli (un letto a Tokyo costa 22 euro a gennaio e 35 a inizio aprile) e i capsule hotel, spesso con piani separati per uomini e donne. Secondo noi il capsule va provato per una notte; per un viaggio intero ci sembra un po’ stretto, anche perché la valigia va lasciata al deposito o negli armadietti.

Mangiare da soli in Giappone è normale. Nei locali di ramen, gyudon e soba si ordina spesso da una macchinetta all’ingresso e si mangia al bancone, e da Ichiran ogni cliente ha un piccolo box separato dagli altri. Un gyudon costa 450-500 yen, una ciotola di ramen in media 746. L’izakaya ci sembra il posto meno pensato per chi è solo, perché i piatti sono piccoli e da dividere: in quel caso noi chiederemmo un posto al bancone. Se non sai cosa scegliere, ci sono i nostri tipi di ramen giapponesi.

Checklist finale

  • Passaporto valido per tutto il viaggio.
  • Volo prenotato, possibilmente con arrivo a Tokyo e ritorno da Osaka o viceversa.
  • Hotel prenotati con cancellazione gratuita, e il ryokan se ne vuoi uno.
  • Conti fatti sul JR Pass, biglietti dello Shinkansen prenotati un mese prima.
  • Assicurazione con spese mediche alte.
  • eSIM installata e registrazione su Visit Japan Web.
  • Biglietti per Ghibli, teamLab e Shibuya Sky, se ti interessano.
  • Medicine controllate e ricette in inglese per quelle che prendi ogni giorno.
  • Carta di credito più una di riserva, banca avvisata.
  • Google Maps, Google Traduttore, smartEX e Safety Tips sul telefono.
  • Adattatore di tipo A, power bank nel bagaglio a mano, scarpe comode.
  • All’arrivo: carta IC e primo prelievo in yen al 7-Eleven.

Un aiuto per il budget e per le piccole commissioni sono i minimarket aperti 24 ore: nella guida ai konbini trovi cosa comprare, i bancomat per carte estere e i servizi utili.

Domande frequenti

Fonti
Andrea M. Avatar

Andrea M.

Digital Nomad

Andrea è un digital marketer e appassionato di cultura asiatica, convinto che il modo migliore per conoscere un paese sia attraverso i suoi sapori e le sue tradizioni. Viaggiatore instancabile, ha sviluppato nel tempo una profonda passione per l'Asia e le sue tradizioni, che racconta su Viaggiare in Asia con ricette testate e appunti di viaggio. Quando non è in viaggio, lavora su progetti digitali tra Malta e l'Italia.

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