Konbini in Giappone: cosa sono, cosa comprare e cosa mangiare

Un konbini Lawson con il monte Fuji sullo sfondo

Prezzi, servizi e numero di negozi controllati a settembre 2026 sui siti ufficiali delle catene, della Japan Franchise Association e di JNTO.

I konbini (a volte scritto combini) sono i minimarket giapponesi: in Giappone ce ne sono 56.189, quasi tutti aperti 24 ore su 24. Vendono onigiri, bento, panini, dolci e caffè, e offrono servizi utili ai turisti come bancomat per carte estere, ricarica della Suica, spedizione bagagli, fotocopie e bagni.

I dati vengono dalle catene e dagli enti ufficiali giapponesi.

Konbini in breve

  • Ad agosto 2026 la Japan Franchise Association contava 56.189 konbini tra i suoi associati.
  • Le tre grandi catene sono 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, e insieme fanno circa il 90% dei negozi delle catene.
  • Un onigiri da 7-Eleven costa più o meno 170-280 yen, un bento 460-750 yen, il caffè caldo piccolo 140 yen.
  • Per prelevare con una carta italiana vai agli sportelli Seven Bank dei 7-Eleven, ai nuovi Famima ATM o agli ATM di Lawson Bank.
  • Dal 1° luglio 2020 il sacchetto di plastica si paga.

Konbini: cosa sono

Konbini è l’abbreviazione giapponese di convenience store. Sono negozi piccoli, pieni fino al soffitto, dove trovi da mangiare a qualsiasi ora, articoli da bagno, calze, ombrelli, riviste, alcolici e un piccolo sportello di servizi. JNTO, l’ente nazionale del turismo giapponese, scrive che la maggior parte resta aperta 24 ore e che le grandi catene arrivano anche nelle zone di campagna.

Il numero ufficiale lo pubblica ogni mese la Japan Franchise Association (JFA), l’associazione delle catene in franchising. Nel rapporto di agosto 2026 i konbini delle catene associate erano 56.189, 265 in più rispetto a un anno prima, e lo scontrino medio era di circa 763 yen. Il conteggio lascia fuori le catene non associate, quindi il totale reale è un po’ più alto.

Cosa non aspettarsi

  • Non tutti i konbini restano aperti 24 ore. Quelli dentro stazioni, uffici e ospedali, e alcuni in campagna, chiudono la sera o nei giorni festivi.
  • Bagno e angolo eat-in ci sono in molti negozi, non in tutti. Nei konbini piccoli di città spesso mancano entrambi.
  • Assortimento e servizi cambiano da negozio a negozio: l’ATM, le spedizioni Yamato, l’oden e gli alcolici dipendono dal singolo punto vendita. Se ti serve un servizio preciso, controlla prima sulla mappa dei negozi della catena.

Konbini giapponesi: nomi e differenze tra le catene

CatenaNegozi in GiapponeProdotto simbolo
7-Elevencirca 21.700onigiri, sandwich, caffè Seven Café
FamilyMartcirca 16.100Famichiki, il pollo fritto senza osso
Lawson14.697 (incluse Natural Lawson e Lawson Store 100)Karaage-kun, bocconcini di pollo fritto
Ministop1.722gelato soft e hot snack cucinati in negozio
Seicomart1.193 (dato di fine 2024)piatti caldi Hot Chef e prodotti dell’Hokkaido
NewDays512 (marzo 2025)konbini dentro le stazioni JR East

7-Eleven è la catena più grande e quella che conviene cercare quando ti servono contanti, perché ha gli sportelli Seven Bank. Il suo punto forte è il cibo pronto: onigiri, bento e sandwich cambiano spesso e il sito ufficiale ne elenca decine.

L'ingresso illuminato di un FamilyMart a Kyoto di notte
Un FamilyMart a Kyoto, aperto 24 ore. Foto: Julien su Unsplash

FamilyMart ha l’insegna a strisce verdi e blu. La Famichiki, una cotoletta di pollo fritta senza osso che tengono calda vicino alla cassa, costa 248 yen dal 10 marzo 2026. Da giugno 2026 FamilyMart sta cambiando i suoi sportelli con i Famima ATM gestiti da Seven Bank: la sostituzione dei circa 16.000 apparecchi dovrebbe finire entro il 2030.

Lawson ha l’insegna blu con la bottiglia di latte. Il suo snack più famoso è il Karaage-kun, cinque bocconcini di pollo fritto in una scatolina di cartone, in vendita dal 1986. Nei Lawson trovi anche il terminale Loppi per biglietti di concerti, parchi e musei, e il wifi gratuito.

Le catene minori hanno ciascuna il suo motivo per entrarci. Seicomart, con l’insegna arancione e la fenice, è quasi solo in Hokkaido, più qualche negozio a Ibaraki e Saitama, e vende piatti caldi preparati nell’angolo Hot Chef, gelati al latte dell’Hokkaido e la bibita Guarana. Ministop, del gruppo Aeon, ha un angolo per mangiare, cucina sul posto patatine e hot dog, e vende gelato soft dalla fondazione. NewDays è il konbini delle stazioni di JR East, comodo quando hai dieci minuti prima del treno a Tokyo o nel Tohoku.

Quale konbini per quale esigenza

Onigiri, acqua e ricarica della Suica li trovi in qualsiasi konbini, quindi va bene il più vicino. Per alcuni servizi invece conta la catena.

Ti serveDove andare
Prelevare con una carta estera7-Eleven (Seven Bank), Lawson (Lawson Bank), FamilyMart dove c’è già il Famima ATM
Ritirare biglietti di Lawson Ticket, come quelli del Museo GhibliLawson e Ministop, al terminale Loppi
Wifi gratuitoLawson
Spedire la valigia con Yamatomolti 7-Eleven e FamilyMart
Spedire con Yu-Pack di Japan PostLawson
Pollo fritto caldoFamilyMart (Famichiki) o Lawson (Karaage-kun)
Sedersi a mangiare, gelato softMinistop
Un piatto caldo in HokkaidoSeicomart, angolo Hot Chef
Uno spuntino prima del trenoNewDays, nelle stazioni JR East

I servizi dipendono comunque dal singolo negozio: capita di trovare un 7-Eleven senza sportello Yamato o un Lawson senza Loppi.

Come si compra in un konbini, passo per passo

Quando entri il personale ti saluta con “irasshaimase”. È il benvenuto di rito e non serve rispondere. Alla cassa le domande sono sempre le stesse e bastano poche parole.

  1. Prendi i prodotti dagli scaffali e portali al bancone. Gli hot snack della vetrina accanto alla cassa invece li chiedi al commesso, indicandoli o dicendo il nome.
  2. Il commesso ti chiede se vuoi il sacchetto: “fukuro wa?” o, in forma più cortese, “reji-bukuro wa go-riyō desu ka?”. Dal 1° luglio 2020 si paga, di solito pochi yen. Se hai la tua borsa rispondi “daijōbu desu”, che qui vuol dire “no, grazie”.
  3. Se compri un bento o un piatto da scaldare ti chiede “atatamemasu ka?”, cioè se vuoi che lo passi nel microonde. Per il sì dici “hai, onegaishimasu”.
  4. Con bento, noodle e insalate arriva la domanda sulle posate: “o-hashi wa o-tsuke shimasu ka?” per le bacchette, oppure “supūn” per il cucchiaio con yogurt e zuppe. Rispondi “hai” se le vuoi.
  5. Può chiederti anche la tessera punti (“pointo kādo wa o-mochi desu ka?”). Se non ce l’hai, basta “nai desu”.
  6. Paghi in contanti, con carta di credito o con una card IC come Suica. Nei 7-Eleven il commesso passa i prodotti e tu paghi alla macchinetta accanto, inserendo le monete o scegliendo sul display carta o IC. In molti Lawson e FamilyMart trovi anche casse self dove fai tutto da solo.
  7. Se paghi in contanti al commesso, appoggia i soldi sul vassoietto davanti alla cassa. Resto e scontrino di solito tornano lì o direttamente in mano.

Cosa mangiare al konbini

Onigiri, e come si apre la pellicola

L’onigiri è il triangolo di riso con dentro salmone, tonno e maionese, umeboshi (prugna salata) o uova di merluzzo piccanti, avvolto in un foglio di alga. Nei 7-Eleven la maggior parte costa tra 170 e 280 yen. L’8 settembre 2026 la catena ha abbassato il prezzo di due classici, il salmone grigliato e il mentaiko, da 232 a 214 yen.

La pellicola sembra un rompicapo, ma i numeri stampati sopra danno l’ordine. Tiri la linguetta 1 dall’alto verso il basso, al centro del triangolo, poi sfili l’angolo 2 e l’angolo 3. L’alga resta croccante perché fino a quel momento stava separata dal riso. Se vuoi rifarli a casa, gli onigirazu sono la versione a sandwich.

Bento scaldati al banco

I bento sono vaschette con riso e secondo: pollo fritto, maiale allo zenzero, curry, riso con uova e pollo. Sul sito di 7-Eleven, a settembre 2026, costano da 464 a 754 yen. Alla cassa te lo scaldano nel microonde, se lo chiedi. Secondo noi un bento caldo alle undici di sera vale più di tanti ristoranti chiusi.

Tamago sando e altri panini

Il tamago sando è il sandwich di pancarré morbido senza crosta con insalata di uova e maionese. Nel 2026 7-Eleven ha lanciato la versione “Kodawari THE tamago sando” a 291 yen, e i sandwich della catena stanno in genere tra 290 e 540 yen. Secondo noi il tamago sando vale da solo la visita, anche se è una bomba di maionese e dopo due giorni di fila ne avresti abbastanza.

Karaage, nikuman e oden

Vicino alla cassa c’è la vetrina degli hot snack: karaage, crocchette, spiedini di pollo. D’inverno compaiono i nikuman, i panini al vapore ripieni di carne. Nel 2026 7-Eleven li ha rimessi in vendita dal 25 agosto. Il bancone dell’oden, con uova, daikon e tofu che cuociono nel brodo, torna di solito tra fine estate e autunno, ma molti negozi non lo fanno più. Se lo vedi, prendi un paio di pezzi e un po’ di brodo nel bicchiere.

Dolci, gelati e bevande

Ogni catena ha la sua linea di dolci freschi: budini, rotoli di pan di spagna, dorayaki, mochi. Chi li ama può provare a rifarli con le nostre ricette dei dorayaki e del mochi gelato. Il freezer dei gelati cambia con le stagioni. JNTO consiglia di cercare le scritte 新発売 (novità) e 期間限定 (edizione limitata).

Per il caffè paghi alla cassa e ti versi da solo il bicchiere alla macchina. Al 7-Eleven il caffè caldo piccolo costa 140 yen. Il frigo delle bevande ha tè verde senza zucchero, caffè in lattina, bevande isotoniche e, nei negozi che hanno la licenza, birra e chu-hi. Sugli scaffali trovi anche il ramen istantaneo, e in molti negozi c’è l’acqua calda per prepararlo. Nel ramen istantaneo spieghiamo come si fa bene.

Servizi utili ai turisti

Bancomat per carte estere

Gli sportelli Seven Bank dei 7-Eleven accettano Visa, Mastercard, American Express, JCB, UnionPay, Discover e Diners. Il limite è di 100.000 yen a prelievo, 30.000 yen con la banda magnetica. Seven Bank non pubblica una tariffa unica per le carte estere e scrive che cambia da circuito a circuito. Le guide aggiornate nel 2026 indicano 110-220 yen, a cui si aggiunge la commissione della tua banca. Quando lo sportello chiede in che valuta addebitare, scegli yen.

I Famima ATM dei FamilyMart sono sportelli Seven Bank e accettano le carte estere. Ma la sostituzione durerà fino al 2030, quindi in molti FamilyMart troverai ancora il vecchio apparecchio. Anche gli ATM di Lawson Bank prelevano con le carte estere, con un limite più basso. Per il resto del discorso su contanti e carte c’è la guida a quanto costa un viaggio in Giappone.

Suica e pagamenti

Nei konbini paghi con contanti, carta di credito e card IC come Suica, PASMO e ICOCA. Puoi ricaricare la Suica alla cassa, con i contanti, e negli sportelli Seven Bank. Se usi la Suica nel Wallet dell’iPhone la ricarichi con la carta di credito, senza passare dal konbini.

Stampa, biglietti e spedizione bagagli

La fotocopiatrice multifunzione stampa documenti, foto e biglietti prenotati online. Nei Lawson e nei Ministop c’è il Loppi, il terminale di Lawson Ticket. Un esempio pratico è il Museo Ghibli di Mitaka: i biglietti si comprano solo sul sito di Lawson Ticket e quelli cartacei li ritiri al Lawson. Controlla sempre le istruzioni del singolo evento, perché le procedure cambiano.

Per il takkyubin, il servizio che spedisce la valigia all’hotel successivo o in aeroporto, la Yamato lo accetta in molti 7-Eleven e FamilyMart. Nei Lawson c’è soprattutto Yu-Pack di Japan Post. Ti serve se viaggi in Shinkansen con valigie grandi, come spieghiamo nella guida al viaggio in Giappone.

Wifi e bagni

Il wifi gratuito nei konbini è quasi sparito. 7-Eleven ha chiuso il suo 7SPOT nel 2022 e nello stesso anno FamilyMart ha spento il Famima_Wi-Fi. Resta LAWSON_Free_Wi-Fi: la prima volta inserisci un indirizzo email, poi hai sessioni da 60 minuti, fino a cinque al giorno. Noi non ci conteremmo e partiremmo con una eSIM.

Quasi tutti i konbini hanno un bagno aperto ai clienti. Nel 1997 Lawson ha dichiarato i suoi bagni aperti a tutti, ma la scelta dipende dal singolo negozio. In città spesso trovi un cartello che chiede di avvisare il personale. Noi chiederemmo con un “toire, ii desu ka?” e compreremmo qualcosa uscendo.

Il galateo del konbini

In Giappone mangiare camminando è considerato poco educato, anche se nessuna legge lo vieta. JNTO consiglia di fermarsi e mangiare in disparte. Molti konbini hanno un angolo eat-in con qualche sgabello: se lo usi, dillo alla cassa, perché per chi mangia nel negozio l’IVA passa dall’8% al 10%. Altrimenti mangi in piedi accanto all’ingresso, senza bloccare la porta.

I cestini pubblici per strada sono pochissimi. Quelli davanti o dentro al konbini sono per i rifiuti di ciò che hai comprato lì, divisi tra bottiglie, lattine e resto. Porta un sacchetto nello zaino per il resto della giornata.

Prezzi indicativi al konbini

ProdottoPrezzo indicativo
Onigiri (7-Eleven)170-280 yen
Bento (7-Eleven)464-754 yen
Sandwich (7-Eleven)290-540 yen
Tamago sando (7-Eleven, 2026)291 yen
Famichiki (FamilyMart)248 yen
Caffè caldo piccolo (7-Eleven)140 yen

I prezzi sono comprensivi di IVA all’8%, quella per l’asporto, e cambiano con regione e stagione. Due onigiri, una bibita e un contorno fanno circa 600-1.000 yen, una stima nostra costruita su questi prezzi. Per mettere tutto nel budget c’è la nostra guida all’organizzazione di un viaggio in Giappone fai da te.

Gli sconti serali

Anche i konbini scontano onigiri, bento e sandwich vicini alla scadenza, con un’etichetta sulla confezione. Le catene non pubblicano orari né percentuali validi per tutti i negozi: quanto si sconta e da che ora varia da negozio a negozio. Se passi la sera, guarda lo scaffale dei cibi freschi.

FamilyMart usa da luglio 2021 le etichette di sconto con codice a barre della “Famima no eco-wari”, attive in oltre il 90% dei negozi. Da marzo 2025 le ha ridisegnate in tutto il Giappone con un onigiri in lacrime che chiede aiuto (たすけてください), perché nei test i clienti compravano più prodotti scontati.

Da Lawson, da marzo 2024, un sistema di intelligenza artificiale suggerisce a ogni negozio quali bento, onigiri, sushi e panini scontare, di quanto e quando, in base alle scorte del giorno. L’etichetta la attacca poi il personale. Dall’11 maggio 2026 Lawson prova anche l’app TABETE: prenoti e paghi online i prodotti vicini alla scadenza a metà prezzo e li ritiri in negozio. Per ora vale solo in due negozi di Tokyo.

7-Eleven nel 2020 ha esteso a tutto il Giappone la sua “Ethical Project”. Sui prodotti a poche ore dalla scadenza compare un adesivo, e chi paga con la carta nanaco riceve il 5% del prezzo in punti. Per un turista senza nanaco il prezzo resta quello.

Konbini o supermercato?

KonbiniSupermercato
Comoditàovunque, spesso a pochi passi dall’hotelmeno diffusi nelle zone turistiche
Orariquasi sempre 24 oreorari di negozio, alcuni fino a tarda sera
Cibo prontoonigiri, bento, hot snack, microonde alla cassareparto gastronomia più ampio, con bento e sushi
Prezziprezzo pieno, sconti solo sui freschi in scadenzadi solito più convenienti su bevande, snack e frutta
Spesa completaassortimento ridotto, confezioni piccolefrutta, verdura, carne, pesce e prodotti per la casa
ServiziATM, ricarica Suica, stampa, spedizionipochi o nessuno

Per il bancomat e la cena dopo le dieci, secondo noi, il konbini resta la scelta più comoda. Se hai un appartamento con cucina o vuoi comprare snack e tè da portare a casa, al supermercato spendi qualcosa in meno.

Intolleranze, celiachia e vegetariani

In Giappone i cibi confezionati devono indicare in etichetta gli allergeni principali. Dal 1° aprile 2026 le voci obbligatorie sono nove: uova (卵), latte (乳), grano (小麦), grano saraceno (そば), arachidi (落花生), gamberi (えび), granchio (かに), noci (くるみ) e anacardi (カシューナッツ). Per gli anacardi le aziende hanno tempo fino a marzo 2028. L’obbligo vale per i prodotti confezionati, quindi gli hot snack serviti al banco possono non avere l’etichetta.

Per un celiaco il konbini va preso con molta cautela. La legge obbliga a indicare il grano, non l’orzo, e in Giappone non c’è uno standard nazionale per la dicitura senza glutine. La salsa di soia normale contiene grano e sta in moltissimi condimenti, anche negli onigiri. Poi c’è la contaminazione: la stessa cucina prepara tutto. Noi un celiaco lo manderemmo verso frutta, uova sode, yogurt e prodotti confezionati con la scritta 小麦不使用 (senza grano), con un cartellino in giapponese da mostrare e qualche scorta portata da casa. Nella guida alle medicine da portare in Giappone trovi anche cosa mettere in valigia se hai allergie.

Per i vegetariani il problema è il dashi, il brodo di pesce che finisce anche in piatti che sembrano solo verdura, e il katsuobushi spolverato sopra le insalate. JNTO consiglia di cercare in etichetta i caratteri 肉 (carne) e 魚 (pesce). Onigiri all’umeboshi o all’alga kombu, tofu e frutta sono le scelte più semplici, ma leggi sempre gli ingredienti. Se vuoi capire meglio i sapori di base, c’è il nostro articolo sulla cucina giapponese.

Souvenir da konbini

I souvenir più facili da portare a casa sono gli snack in edizione limitata. I KitKat giapponesi sono l’esempio classico: al konbini trovi spesso il KitKat “Otona no amasa” al matcha di Uji di Nestlé Japan, più i gusti stagionali. Guarda anche le patatine in versione regionale, i tè in bustina, le caramelle e i dolci del reparto 期間限定. Ogni tanto vale la pena fare un giro nel reparto ramen istantaneo, se a casa vuoi provare le basi del ramen.

Chi cerca le calamite dei konbini deve sapere una cosa: le calamite a forma di negozio 7-Eleven o Lawson, di onigiri e di lattine si vendono online e nei negozi di souvenir e di capsule toys (gashapon). Nei cataloghi ufficiali delle catene non le abbiamo trovate. Se ti interessano, cercale nelle macchinette gashapon delle stazioni e dei centri commerciali.

Prima di partire guarda la nostra lista di cosa portare in Giappone (una borsa di stoffa per la spesa fa comodo), e se stai ancora decidendo le tappe parti dall’itinerario in Giappone.

Domande frequenti

Fonti

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Andrea M.

Digital Nomad

Andrea è un digital marketer e appassionato di cultura asiatica, convinto che il modo migliore per conoscere un paese sia attraverso i suoi sapori e le sue tradizioni. Viaggiatore instancabile, ha sviluppato nel tempo una profonda passione per l'Asia e le sue tradizioni, che racconta su Viaggiare in Asia con ricette testate e appunti di viaggio. Quando non è in viaggio, lavora su progetti digitali tra Malta e l'Italia.

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