Cosa portare in Giappone: la checklist per la valigia (2026)

Valigia aperta con vestiti piegati, scarpe e occhiali da sole pronta per il viaggio

Regole su prese, power bank e bagagli verificate a settembre 2026.

Il Giappone è un paese dove si trova tutto, e spesso a buon prezzo. Quello che conviene portarsi da casa è poco, ma ci sono alcune cose che i giapponesi danno per scontate e che un viaggiatore italiano scopre solo una volta lì: le prese elettriche diverse, i bagni pubblici senza asciugamani di carta, i cestini dei rifiuti quasi introvabili, le scarpe da togliere di continuo.

Questa checklist parte dagli oggetti che fanno davvero la differenza, poi passa a documenti, elettronica, vestiti per stagione e cose da lasciare a casa.

I 10 oggetti più utili da portare in Giappone

1. Un adattatore per prese di tipo A

In Giappone le prese sono di tipo A, con due lamelle piatte, e la tensione è di 100 volt. Le spine italiane non entrano, quindi serve un adattatore. Controlla anche l’etichetta dei caricabatterie: quelli di telefoni e portatili funzionano quasi sempre da 100 a 240 volt, mentre piastre e phon da 230 volt in Giappone funzionano male. Molti hotel hanno comunque il phon in camera. Se viaggi in due, un adattatore con più porte USB evita di litigare per la presa.

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2. Un power bank, rispettando le nuove regole in volo

Tra mappe, traduttore e foto, il telefono si scarica presto. Un power bank da 10.000 mAh basta per una giornata. Sui voli da e per il Giappone però le regole sono cambiate: dal 24 aprile 2026 puoi portare al massimo due power bank da 160 Wh ciascuno, solo nel bagaglio a mano, e non puoi usarli né ricaricarli durante il volo. Vanno tenuti a portata di mano, non nelle cappelliere.

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3. Scarpe comode e facili da togliere

In Giappone si camminano facilmente 15-20 mila passi al giorno, e ci si toglie le scarpe spesso: nei templi, nei ryokan, in alcuni ristoranti e nei camerini dei negozi. Scarpe con i lacci stretti diventano una piccola tortura. Meglio scarpe da ginnastica già rodate che si infilano e si sfilano in un attimo.

4. Calzini in buono stato

Sembra un dettaglio, ma se ti togli le scarpe dieci volte al giorno i calzini si vedono. Portane di più e lascia a casa quelli bucati.

5. Un asciugamano piccolo o un fazzoletto di stoffa

Molti bagni pubblici, anche nelle stazioni, non hanno asciugamani di carta né asciugatori. I giapponesi girano con un piccolo asciugamano in tasca, e d’estate lo usano anche per il sudore. Uno in microfibra occupa pochissimo spazio.

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6. Un portamonete

Anche se la carta si usa quasi ovunque nelle città, in Giappone circolano molte monete: da 1, 5, 10, 50, 100 e 500 yen. Templi, distributori, bancarelle e piccoli ristoranti le chiedono spesso, e senza un portamonete finiscono sparse in tasca.

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7. Un sacchetto per i rifiuti

I cestini pubblici in Giappone sono pochissimi, e i giapponesi riportano i rifiuti a casa o li buttano nei konbini. Un sacchetto piccolo nello zaino evita di girare per ore con la bottiglia vuota in mano.

8. Uno zaino leggero per il giorno

Con la valigia in hotel, durante le giornate serve uno zaino piccolo per acqua, asciugamano, power bank e acquisti. Uno pieghevole occupa poco in valigia e torna utile anche al ritorno, se hai comprato troppo.

Due viaggiatori con lo zaino sotto un ombrello scuro
Uno zaino leggero per il giorno e un ombrello. Foto: Mlook 124 su Unsplash

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9. Cerotti per le vesciche

Con tutti quei chilometri a piedi le vesciche sono il problema di salute più comune tra i viaggiatori. I cerotti idrocolloidali salvano la vacanza. Per il resto dei farmaci da portare, e quelli da lasciare a casa, leggi la guida alle medicine da portare in Giappone.

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10. Un ombrello pieghevole, o niente

Da giugno a metà luglio in gran parte del Giappone è la stagione delle piogge, e tra agosto e ottobre possono arrivare i tifoni. Un ombrello pieghevole leggero è utile, ma se non vuoi portarlo sappi che nei konbini gli ombrelli trasparenti costano pochi euro.

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Documenti e soldi

  • Passaporto valido per tutta la durata del viaggio. Gli italiani entrano in Giappone senza visto per turismo, fino a 90 giorni.
  • La registrazione su Visit Japan Web è facoltativa ma fa risparmiare tempo all’arrivo: genera un codice QR per immigrazione e dogana.
  • Una carta di credito e una di riserva, più un po’ di yen in contanti. Agli ATM dei 7-Eleven si preleva con le carte italiane.
  • Il passaporto serve anche per il tax free: dal 1° novembre 2026 si paga l’IVA in negozio e il rimborso si chiede in aeroporto.
  • Un’assicurazione con spese mediche alte, perché la tessera sanitaria italiana in Giappone non vale. Trovi coperture e prezzi nella guida all’assicurazione viaggio per il Giappone.
  • Se vuoi guidare, la patente internazionale secondo il modello della Convenzione di Ginevra del 1949, che in Italia rilascia la Motorizzazione.

Elettronica e connessione

Oltre ad adattatore e power bank, pensa a come restare connesso. La soluzione più semplice è una eSIM da attivare prima di partire: per il Giappone 10 GB per 15 giorni costano circa 16 euro. Il pocket wifi a noleggio conviene solo se viaggiate in tanti e volete dividerne uno. Tieni i cavi in una bustina e porta una ciabatta o un caricatore multiplo: nelle camere dei business hotel le prese sono poche.

Vestiti: cosa mettere in valigia stagione per stagione

StagioneClima a Tokyo, Kyoto e OsakaCosa portare
Inverno (dicembre-febbraio)Freddo secco, cielo spesso sereno; neve in Hokkaido e in montagnaCappotto, maglioni per vestirsi a strati, guanti e berretto
Primavera (marzo-maggio)Mite di giorno, fresco la sera; stagione dei polliniGiacca leggera, strati, antistaminico se sei allergico
Estate (giugno-agosto)Piogge tra giugno e luglio, poi caldo umido oltre i 30 gradiVestiti leggeri e traspiranti, cappello, crema solare, ombrello
Autunno (settembre-novembre)Settembre ancora caldo e con possibili tifoni, poi miteStrati, una giacca per la sera, scarpe impermeabili

In tutte le stagioni conviene viaggiare leggeri: molti hotel hanno lavatrici a gettoni, e con meno vestiti la valigia resta sotto le misure che creano problemi sui treni.

Cosa lasciare a casa

  • Le valigie troppo grandi. Sullo Shinkansen i bagagli con somma dei lati tra 160 e 250 centimetri richiedono la prenotazione di un posto apposito, e chi non la fa paga 1.000 yen.
  • I farmaci con pseudoefedrina o codeina, come Actifed, Reactine o Co-Efferalgan: in Giappone sono limitati o richiedono un permesso.
  • Coltellini e multiuso: in Giappone portare con sé un coltello senza un motivo valido può creare problemi anche se è piccolo.
  • Il phon e la piastra da 230 volt, se non sono a doppio voltaggio.
  • Troppi regali e souvenir già dall’andata: lascia spazio in valigia, al ritorno servirà.

Altri oggetti utili

  • Una borraccia: l’acqua del rubinetto si beve e d’estate bisogna bere molto (vedi su Amazon).
  • Cubi organizer per la valigia, comodi se cambi spesso hotel (vedi su Amazon).
  • Una bilancia pesa valigie, per non pagare il sovrappeso al ritorno (vedi su Amazon).
  • Un repellente per insetti e zecche, se d’estate fai trekking o escursioni in campagna (vedi su Amazon).

Cosa comprare direttamente in Giappone

Alcune cose conviene comprarle sul posto. Ombrelli, salviette rinfrescanti, scaldamani usa e getta (kairo) d’inverno, calzini e cosmetici si trovano ovunque, nei konbini e nelle drugstore, spesso a prezzi più bassi che in Italia. Se hai spazio in valigia, al ritorno puoi riempirla di snack, tè e prodotti per la cucina: per portare in Italia il gusto del Giappone trovi le nostre guide ai tipi di ramen giapponesi e alla cucina giapponese.

Per organizzare il resto del viaggio trovi tre percorsi pronti nella guida all’itinerario in Giappone e tutti i prezzi, dai voli agli hotel, nella guida a quanto costa un viaggio in Giappone.

Per il resto dell’organizzazione, dai documenti alle prenotazioni da fare mesi prima, leggi la nostra guida al viaggio in Giappone e la guida per organizzare il viaggio fai da te.

Domande frequenti

Fonti

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Andrea M.

Digital Nomad

Andrea è un digital marketer e appassionato di cultura asiatica, convinto che il modo migliore per conoscere un paese sia attraverso i suoi sapori e le sue tradizioni. Viaggiatore instancabile, ha sviluppato nel tempo una profonda passione per l'Asia e le sue tradizioni, che racconta su Viaggiare in Asia con ricette testate e appunti di viaggio. Quando non è in viaggio, lavora su progetti digitali tra Malta e l'Italia.

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