Capodanno giapponese: tradizioni, cibo e cosa fare in Giappone a Capodanno

Persone in fila per la prima preghiera dell'anno in un santuario di Fukuoka

Date, orari e regole controllati a settembre 2026. Dove il programma 2026-2027 non è ancora uscito, riportiamo quello dell’ultimo Capodanno e lo segnaliamo.

Il Capodanno giapponese, lo shogatsu, si festeggia il 1° gennaio dal 1873, quando il Giappone adottò il calendario gregoriano. È la festa più sentita dell’anno e si vive in famiglia: pulizie di fine anno, soba la sera del 31, 108 rintocchi di campana a mezzanotte e poi la prima visita al santuario, l’hatsumode, nei primi tre giorni di gennaio.

Qui trovi calendario, usanze e cibi, e la parte pratica per chi quei giorni li passa in Giappone.

Capodanno 2026-2027 in breve

  • Il 31 dicembre 2026 cade di giovedì, il 1° gennaio 2027 di venerdì. Gli uffici pubblici chiudono dal 29 dicembre al 3 gennaio.
  • Il 1° gennaio è il giorno con più chiusure: molti musei, negozi e ristoranti a gestione familiare restano chiusi. Konbini, catene di fast food, santuari e templi restano aperti.
  • I giapponesi lasciano le città tra il 29 e il 31 dicembre e rientrano tra il 2 e il 4 gennaio: in quei giorni treni e aeroporti sono pieni.
  • Shibuya non organizza più il conto alla rovescia. A Tokyo c’è quello gratuito al palazzo del governo metropolitano, a Shinjuku, con registrazione.
  • Il 2027 è l’anno della pecora nello zodiaco giapponese.

Il calendario: da Omisoka al kagami biraki

Le date che contano per il 2026-2027:

DataCosa succede
Metà-fine dicembreOsoji (grandi pulizie), decorazioni, invio dei biglietti nengajo entro il 25
31 dicembre, OmisokaToshikoshi soba a cena, campane joya no kane verso mezzanotte
1-3 gennaio, sanganichiHatsumode, osechi e ozoni, fukubukuro dal 2
2 gennaioSaluto dell’imperatore al pubblico al Palazzo imperiale (se confermato come ogni anno)
Fino al 7 gennaioMatsu no uchi, il periodo in cui restano esposte le decorazioni (fino al 15 in buona parte del Kansai)
11 gennaioKagami biraki, si rompe e si mangia il kagami mochi

Il kagami biraki in origine cadeva il 20 gennaio. Dopo la morte dello shogun Tokugawa Iemitsu, avvenuta un giorno 20, nel 1651 fu spostato all’11, e nel Kanto il matsu no uchi fu accorciato al 7 di conseguenza. Nel Kansai molti tengono ancora le decorazioni fino al 15 e fanno il kagami biraki il 15 o il 20; a Kyoto c’è chi lo fa già il 4. Nel 2027 l’11 gennaio è anche il lunedì del Seijin no hi, il giorno della maggiore età, che è festa nazionale.

Le tradizioni del Capodanno giapponese

Prima del 31: osoji, decorazioni e nengajo

L’anno si chiude con l’osoji, le pulizie a fondo della casa e spesso anche di uffici e scuole, per accogliere l’anno nuovo in ordine. Poi arrivano le decorazioni. Davanti a case, negozi e hotel compaiono i kadomatsu, composizioni di pino e bambù tagliato in diagonale che accolgono il toshigami, la divinità dell’anno. Sopra le porte si appende la shimenawa (o shimekazari), una corda di paglia intrecciata con strisce di carta bianca che delimita uno spazio puro.

In casa si prepara il kagami mochi: due dischi di mochi sovrapposti, il più piccolo sopra, con in cima un agrume chiamato daidai. Il nome si legge come “generazione dopo generazione”, da cui l’augurio di continuità della famiglia. Se il mochi ti incuriosisce, qui c’è la nostra ricetta del mochi gelato, molto più recente e molto meno rituale.

Il nengajo è il biglietto di auguri, di solito una cartolina con l’animale dello zodiaco dell’anno. Le Poste giapponesi li accettano dal 15 dicembre e garantiscono la consegna il 1° gennaio a quelli imbucati entro il 25. Per il 2027 l’animale è la pecora (hitsuji): come funziona lo zodiaco lo spieghiamo nella guida all’oroscopo giapponese.

La notte del 31: toshikoshi soba e joya no kane

A cena, la sera di Omisoka, si mangia la toshikoshi soba, “la soba che fa passare l’anno”. I noodle lunghi sono un augurio di vita lunga.

Verso mezzanotte i templi buddhisti suonano il joya no kane: la campana viene percossa 108 volte, una per ciascuno dei desideri e delle passioni terrene (bonno) che secondo il buddhismo tormentano l’uomo. In molti templi il suono comincia prima di mezzanotte e l’ultimo colpo cade nel nuovo anno. Alcuni templi lasciano suonare anche i visitatori, di solito in numero limitato.

I primi giorni: hatsuhinode, hatsumode e omikuji

Molte cose fatte per la prima volta nell’anno prendono il prefisso “hatsu”. L’hatsuhinode è la prima alba, che molti vanno a vedere dalla costa, dalle montagne o dai grattacieli.

Folla al tempio Senso-ji di Tokyo durante l'hatsumode
Il Senso-ji di Tokyo durante l'hatsumode. Foto: Gio Almonte su Unsplash

L’hatsumode è la prima visita a un santuario shintoista o a un tempio buddhista. Si prega per l’anno nuovo, si riportano i vecchi amuleti (omamori) perché vengano bruciati e se ne comprano di nuovi. Poi si pesca l’omikuji, il foglietto con il pronostico: se è negativo, lo si lega ai supporti o agli alberi del santuario e la sfortuna resta lì. Nei templi noterai spesso le statue di Jizo con il bavaglino rosso.

L’hatsumode è meno antico di quanto sembri: secondo Wikipedia prese piede in epoca Meiji anche grazie alle compagnie ferroviarie, che avevano interesse a portare gente ai santuari. Oggi i numeri sono enormi. Nei primi tre giorni del 2010, l’ultimo anno per cui circolano dati ufficiali, il Meiji Jingu di Tokyo contò 3,2 milioni di visitatori, il Naritasan 2,98 milioni, il Kawasaki Daishi 2,96, il Fushimi Inari di Kyoto 2,7 e il Sumiyoshi Taisha di Osaka 2,6. Il Meiji Jingu è ancora il più visitato del Paese.

Tra i bambini l’appuntamento più atteso è l’otoshidama: parenti e amici regalano soldi in piccole buste decorate, con cifre che salgono con l’età.

Il cibo del Capodanno giapponese: osechi e ozoni

L’osechi ryori è il menu di Capodanno. Si serve in scatole laccate a più piani, le jubako, e nasce come cucina che si conserva per giorni, così nei primi giorni dell’anno nessuno doveva cucinare. Ogni piatto ha un significato: i fagioli neri kuromame augurano salute e laboriosità (mame vuol dire anche “diligente”), le uova di aringa kazunoko una famiglia numerosa. Oggi molti giapponesi l’osechi lo ordinano già pronto, dai grandi magazzini, dai ristoranti o dai konbini. Il resto è nella nostra guida alla cucina giapponese.

L’ozoni è la zuppa con il mochi e cambia da regione a regione. Nel Kanto il mochi è quadrato e grigliato, in un brodo chiaro a base di dashi; nel Kansai è tondo e bollito, in un brodo di miso bianco. Il mochi è molto appiccicoso e ogni Capodanno in Giappone si registrano casi di soffocamento, soprattutto tra gli anziani: se lo assaggi, mordi piccoli pezzi.

Capodanno in Giappone da viaggiatore: cosa resta aperto

Chi viaggia deve fare i conti con le chiusure. Gli uffici pubblici chiudono dal 29 dicembre al 3 gennaio, gli sportelli bancari dal 31 al 3, e alcuni bancomat possono restare fermi in qualche giorno tra il 29 dicembre e il 4 gennaio. Noi arriveremmo con un po’ di contante già in tasca, anche se gli sportelli dei konbini di solito funzionano.

I musei chiudono spesso per diversi giorni. Per esempio il Museo nazionale di Tokyo chiude dal 26 al 31 dicembre 2026 e al momento non ha ancora deciso gli orari del 1° gennaio. Controlla il sito di ogni museo che ti interessa prima di fissare l’itinerario.

Per i negozi il giorno difficile è il 1° gennaio. I grandi magazzini di solito sono chiusi e riaprono il 2 con i fukubukuro, le “borse della fortuna” dal contenuto a sorpresa venduto a meno del suo valore, e con i saldi di inizio anno. Alcuni centri commerciali e le vie dello shopping più moderne restano aperti anche il 1°. Per mangiare contano i konbini (aperti 24 ore su 24), i fast food, le catene e i ristoranti degli hotel: le piccole trattorie a gestione familiare fanno spesso la loro unica pausa dell’anno.

Treni, corse notturne e spostamenti

Tra il 29 e il 31 dicembre i giapponesi lasciano le grandi città per tornare dalle famiglie, e tra il 2 e il 4 gennaio rientrano. Se puoi, evita di spostarti in Shinkansen in quei giorni, o prenota il posto appena si apre la vendita, un mese prima alle 10.

La notte del 31 alcune linee viaggiano tutta la notte (shuya unten) per chi va all’hatsumode. Per il 2026-2027 le compagnie non hanno ancora annunciato nulla: di solito lo fanno tra fine novembre e dicembre. L’ultimo Capodanno JR East ha fatto circolare treni tutta la notte su sei linee a Tokyo, tra cui la Yamanote e la Chuo, e lo stesso hanno fatto Keio e Keisei su parte della rete. Tokyo Metro e la metropolitana Toei invece no: hanno viaggiato con l’orario festivo, senza corse notturne. Nel Kansai JR West ha solo prolungato alcune corse fino alle 3 circa. Quindi se dormi lontano da una linea JR, a mezzanotte e mezza potresti restare a piedi.

Prezzi e prenotazioni

Tra fine dicembre e il 3 gennaio gli hotel costano di più, soprattutto nelle località termali: noi prenoteremmo appena decise le date. Un ryokan con cena di Capodanno è una scelta che ha senso proprio in questi giorni, visto che fuori molti ristoranti sono chiusi: prima leggi le regole degli onsen, soprattutto se hai tatuaggi. Per stimare il budget c’è la guida a quanto costa un viaggio in Giappone.

Capodanno a Tokyo

Shibuya non è più un posto dove fare il conto alla rovescia. Il quartiere ha annullato l’evento ufficiale anche per il 2025-2026 e ha vietato di bere per strada intorno alla stazione dalle 18 alle 5, con transenne intorno alla statua di Hachiko dalle 6 del 31 all’una del 1° gennaio. È probabile che per il 2026-2027 le misure siano simili, ma l’annuncio arriva di solito a dicembre.

Il conto alla rovescia organizzato più grande è diventato “Happy New Year Tokyo” al palazzo del governo metropolitano di Shinjuku: spettacoli dal vivo e proiezioni sulla facciata, ingresso gratuito con registrazione aperta da metà novembre e diretta su YouTube. Speriamo che il governo metropolitano lo ripeta, ma per ora non c’è una conferma ufficiale per il 2026-2027.

Per l’hatsumode il posto più famoso è il Meiji Jingu. L’ultimo Capodanno è rimasto aperto tutta la notte, dalla sera del 31 fino alle 18.30 del 1° gennaio, e ha chiesto ai visitatori di evitare le ore più affollate: dalle 22 alle 3 della notte di Capodanno e dopo le 10 nei primi tre giorni. Il 2 gennaio, di solito, il Palazzo imperiale apre al pubblico per il saluto di inizio anno dell’imperatore: nel 2026 i visitatori sono stati circa 60.000. Altre idee per la città nella nostra guida a Tokyo.

Capodanno a Kyoto

Se ci chiedi dove passare la notte del 31, noi sceglieremmo Kyoto, per le campane. Al Chion-in diciassette monaci suonano la grande campana del 1636, 70 tonnellate di bronzo, con un tronco sospeso tirato a funi: i 108 colpi vanno dalle 22.40 circa fino a mezzanotte e mezza. Da qualche anno si assiste solo su prenotazione. L’ultima volta erano quattro turni da 500 persone, 3.000 yen a testa, con prenotazioni online aperte il 1° dicembre alle 14 già esaurite il 9 dicembre. Se non trovi posto, il 27 dicembre c’è la prova generale, aperta a tutti senza prenotare.

A pochi minuti a piedi c’è il santuario Yasaka, dove la notte del 31 si fa l’okera mairi: dalle 19.30 circa fino alle 5 del mattino i fedeli accendono una corda al fuoco di okera, un’erba medicinale, e la fanno roteare per tenerla accesa, come augurio di salute. Per l’hatsumode a Kyoto il nome più noto è il Fushimi Inari, con folle da milioni di persone nei primi giorni. Altri templi nella nostra guida a Kyoto.

Consigli pratici per il Capodanno in Giappone

  • Fa freddo. A fine dicembre, a Tokyo e Kyoto, di notte ci sono pochi gradi sopra lo zero, e le code al santuario durano ore: vestiti a strati, con scarpe comode.
  • Per l’hatsumode scegli il 2 o il 3 gennaio al mattino presto, oppure un santuario di quartiere: i riti sono gli stessi e le code molto più brevi.
  • Se vuoi assaggiare l’osechi senza una famiglia che ti inviti, chiedi al tuo hotel o ryokan: alcuni lo servono a colazione il 1° gennaio.
  • Nella guida a Giappone a dicembre trovi clima e cose da fare nel resto del mese, e in quella al viaggio in Giappone l’organizzazione generale.

Domande frequenti

Fonti

Andrea M. Avatar

Andrea M.

Digital Nomad

Andrea è un digital marketer e appassionato di cultura asiatica, convinto che il modo migliore per conoscere un paese sia attraverso i suoi sapori e le sue tradizioni. Viaggiatore instancabile, ha sviluppato nel tempo una profonda passione per l'Asia e le sue tradizioni, che racconta su Viaggiare in Asia con ricette testate e appunti di viaggio. Quando non è in viaggio, lavora su progetti digitali tra Malta e l'Italia.

Potrebbe interessarti

  • Cosa portare in Giappone: la checklist per la valigia (2026)

    Regole su prese, power bank e bagagli verificate a settembre 2026. Il Giappone è un paese dove si trova tutto, e spesso a buon prezzo. Quello che conviene portarsi da casa è poco, ma ci sono alcune cose che i giapponesi danno per scontate e che un viaggiatore italiano scopre solo una volta lì: le…

  • Navigare per i giardini di Kanazawa – bellezza zen e storica

    Esplorare i giardini di Kanazawa significa immergersi in un mondo di bellezza zen e storica. Questi giardini giapponesi sono rinomati per la loro eleganza e perfezione, offrendo ai visitatori un’esperienza unica e rilassante. Con paesaggi mozzafiato e dettagli curati con precisione, i giardini di Kanazawa sono un vero gioiello che racconta secoli di storia e…

  • Kyoto magica – templi antichi e tradizioni millenarie

    Benvenuti a Kyoto, la magica città giapponese ricca di templi antichi e tradizioni millenarie. Questa affascinante destinazione turistica offre ai visitatori un viaggio nel tempo attraverso maestosi santuari e rituali secolari. Immergetevi nell’atmosfera mistica di Kyoto, dove la spiritualità si intreccia con la bellezza paesaggistica e le tradizioni ancora vive. Scoprite i segreti dei templi…

  • Hakone – viaggio nei sentieri e nelle sorgenti calde ai piedi del Monte Fuji

    Benvenuti a Hakone, una regione incantevole del Giappone nota per i suoi paesaggi mozzafiato e le famose sorgenti termali. Situata ai piedi del maestoso Monte Fuji, Hakone offre ai visitatori la possibilità di esplorare sentieri panoramici tra foreste lussureggianti e godersi le viste spettacolari sul vulcano sacro. Ma attenzione, poiché la zona è anche famosa…