Regole verificate il 25 settembre 2026 sulle pagine dell’Ambasciata d’Italia a Tokyo e del Ministero della Salute giapponese. Queste informazioni non sostituiscono il parere del tuo medico: se prendi farmaci particolari, parlane con lui prima di partire.
In Giappone porta i farmaci che usi già, nelle confezioni originali e nel bagaglio a mano: senza pratiche puoi avere fino a due mesi di farmaci da banco e un mese di quelli con ricetta. Lascia a casa i prodotti con pseudoefedrina o codeina, come alcuni decongestionanti per il raffreddore, che lì sono vietati o richiedono un permesso. Anfetamine e cannabis non entrano nemmeno con la ricetta. Non servono vaccini obbligatori e l’acqua del rubinetto si beve.
Qui trovi il kit da preparare, i limiti di quantità, l’elenco dei farmaci italiani più comuni con cosa è ammesso e cosa no, e cosa comprare nelle farmacie giapponesi.
In breve
- Senza pratiche puoi portare fino a 2 mesi di farmaci da banco e fino a 1 mese di farmaci con ricetta.
- Lascia a casa i farmaci con pseudoefedrina (per esempio Actifed e Reactine) e quelli con codeina, a meno di aver chiesto un permesso.
- Anfetamine e cannabis, compresi i prodotti a base di CBD, sono vietate anche con ricetta.
- Tieni i farmaci nel bagaglio a mano, nelle confezioni originali, con la ricetta tradotta in inglese.
- Numero per turisti attivo 24 ore su 24, anche in inglese: Japan Visitor Hotline 050-3816-2787.
Cosa mettere nella borsa dei medicinali
In Giappone le farmacie sono ovunque e ben fornite, ma i prodotti hanno nomi diversi, le istruzioni sono in giapponese e i dosaggi spesso sono più bassi dei nostri. Per questo conviene partire con una piccola scorta dei farmaci che conosci:
- un antidolorifico e antifebbrile che usi già, come paracetamolo o ibuprofene;
- un antistaminico senza decongestionanti, se soffri di allergie (cetirizina o loratadina da sole vanno bene);
- qualcosa per lo stomaco e per la diarrea, più fermenti lattici;
- cerotti per le vesciche: in Giappone si camminano facilmente 15-20 mila passi al giorno (il resto lo trovi nella checklist su cosa portare in Giappone);
- crema solare e repellente per gli insetti, se viaggi d’estate o fai escursioni;
- i farmaci che prendi abitualmente, per tutta la durata del viaggio e qualche giorno in più, con la ricetta.
Quanti farmaci si possono portare senza pratiche
Per l’uso personale non serve nessuna autorizzazione, purché resti entro questi limiti. Sono le quantità indicate dall’Ambasciata d’Italia a Tokyo sulla base delle regole giapponesi.
| Tipo di prodotto | Quantità ammessa |
|---|---|
| Farmaci da banco | fino a 2 mesi di uso |
| Farmaci con ricetta | fino a 1 mese di uso |
| Farmaci iniettabili (per esempio insulina) | fino a 1 mese, con certificato medico consigliato |
| Prodotti per uso esterno (creme, pomate) | fino a 24 pezzi per prodotto |
| Colliri senza ricetta | fino a 24 flaconi |
| Integratori e vitamine | fino a 2 mesi |
| Lenti a contatto usa e getta | fino a 2 mesi |
| Dispositivi medici personali (per esempio un misuratore di glicemia) | 1 dispositivo |
Le quantità valgono per persona e non si possono sommare tra compagni di viaggio. Se ti serve di più, per esempio perché resti due mesi e prendi un farmaco con ricetta, devi chiedere prima di partire un certificato di importazione chiamato Yunyu Kakunin-sho. Si richiede online sul portale del Ministero della Salute giapponese e va mostrato alla dogana all’arrivo. L’Ambasciata consiglia di fare domanda almeno un mese prima, perché la risposta può richiedere fino a quattro settimane.
Farmaci vietati e farmaci che richiedono un permesso
Alcune sostanze comuni in Italia in Giappone sono classificate come stupefacenti o come materie prime per gli stimolanti. Portarle senza permesso può significare il sequestro del farmaco e, nei casi più gravi, l’arresto.
Vietati anche con la ricetta
Il Dipartimento antidroga del Ministero della Salute giapponese non ammette per nessun viaggiatore i farmaci che contengono eroina, oppio, metanfetamina, anfetamina (compresa la destroanfetamina) o metaqualone, anche se sono prescritti nel proprio paese. L’Adderall, usato all’estero per l’ADHD, per esempio non può entrare. La cannabis è vietata in qualsiasi forma, e per questo è meglio non portare neanche prodotti a base di CBD.
Ammessi solo con un permesso chiesto in anticipo
Due gruppi di sostanze richiedono un permesso da chiedere almeno 14 giorni prima del viaggio all’ufficio del Dipartimento antidroga competente per l’aeroporto di arrivo (quello di Tokyo non accetta richieste dell’ultimo minuto):
- gli stupefacenti, tra cui morfina, fentanyl, ossicodone, tapentadolo e codeina;
- le materie prime per stimolanti, tra cui la pseudoefedrina e la lisdexamfetamina (Elvanse).
Per codeina e pseudoefedrina conta la concentrazione. In base alle norme giapponesi, un farmaco con più dell’1% di codeina è uno stupefacente, e uno con più del 10% di pseudoefedrina è una materia prima per stimolanti. Sotto quelle soglie le regole sono più leggere, ma dalla confezione di un farmaco italiano è difficile capire la percentuale sul peso totale. Per questo, se un farmaco contiene codeina o pseudoefedrina, conviene lasciarlo a casa oppure chiedere il permesso. Il tramadolo invece in Giappone non è classificato come stupefacente.
Psicofarmaci: ammessi entro certi limiti
Molti ansiolitici e sonniferi, come alprazolam (Xanax), zolpidem (Stilnox), diazepam e clonazepam, e anche il metilfenidato (Ritalin), sono psicotropi. Si possono portare senza permesso entro le quantità di una tabella ufficiale, che in genere coprono il fabbisogno di un viaggio. Oltre quei limiti, o se sono in forma iniettabile, serve un certificato del medico con la diagnosi, i farmaci e le dosi.
I farmaci italiani più comuni: cosa portare e cosa no
La composizione viene dai foglietti illustrativi di alcuni prodotti diffusi in Italia. La tabella serve a orientarsi, ma per i casi dubbi fa fede quello che risponde l’autorità giapponese.
| Farmaco | Principi attivi | In Giappone |
|---|---|---|
| Tachipirina | paracetamolo | Nessun problema entro 2 mesi di uso |
| Moment | ibuprofene | Nessun problema entro 2 mesi di uso |
| Oki | ketoprofene sale di lisina | Nessun problema entro le quantità ammesse |
| Augmentin | amoxicillina e acido clavulanico | Ammesso con ricetta, fino a 1 mese |
| Actifed compresse | triprolidina 2,5 mg, pseudoefedrina 60 mg | Contiene pseudoefedrina: lascialo a casa |
| Reactine | cetirizina 5 mg, pseudoefedrina 120 mg | Contiene pseudoefedrina: meglio un antistaminico semplice |
| Aspirina Influenza e Naso Chiuso | acido acetilsalicilico 500 mg, pseudoefedrina 30 mg | Contiene pseudoefedrina: meglio evitarlo |
| Co-Efferalgan | paracetamolo 500 mg, codeina 30 mg | Contiene codeina: lascialo a casa o chiedi il permesso |
| Xanax, Stilnox | alprazolam, zolpidem | Psicotropi: ammessi entro i limiti della tabella ufficiale |
| Elvanse | lisdexamfetamina | Solo con permesso chiesto almeno 14 giorni prima |
Come portare i farmaci in valigia
Le regole pratiche sono poche e le ripetono sia l’Ambasciata d’Italia sia le autorità giapponesi:
- tieni i farmaci nelle confezioni originali, con il foglietto illustrativo;
- mettili nel bagaglio a mano, così li hai con te anche se la valigia arriva in ritardo;
- porta la ricetta o un certificato del medico in inglese, con nome, diagnosi, farmaci e dosi;
- i farmaci devono viaggiare con te: non si possono spedire né far portare a un’altra persona.
Se resti entro le quantità ammesse e non porti sostanze controllate, alla dogana non devi dichiarare niente di particolare.
Cosa comprare nelle farmacie giapponesi
Per un raffreddore, un mal di testa o un mal di stomaco basta una drugstore, cioè le grandi farmacie-profumerie delle catene Matsumoto Kiyoshi, Welcia, Sundrug o Tsuruha, che trovi in ogni quartiere e spesso aperte fino a tardi. Cerca il cartello con il carattere 薬 (medicina), lo stesso che vedi nella foto qui sotto. Alcuni farmaci più forti, classificati come di “prima classe”, si vendono solo quando c’è un farmacista al banco. È il caso del Loxonin S, un antidolorifico molto usato dai giapponesi: a luglio 2026 il Ministero della Salute ha approvato lo spostamento del principio attivo in una classe che non richiederà il farmacista, ma la modifica deve ancora entrare in vigore.

Alcuni prodotti diffusi, con il loro principio attivo:
| Prodotto giapponese | Principio attivo | A cosa serve |
|---|---|---|
| Tylenol A | paracetamolo 300 mg a compressa | febbre e dolore |
| EVE | ibuprofene (spesso con altri principi attivi) | mal di testa e dolori |
| Loxonin S | loxoprofene 60 mg | dolori, con farmacista al banco |
| Allegra FX | fexofenadina | allergie e pollini |
I dosaggi giapponesi sono spesso più bassi di quelli italiani: una compressa di Tylenol A contiene 300 mg di paracetamolo, mentre in Italia la compressa standard è da 500 o 1000 mg. Molti prodotti combinano più principi attivi, quindi leggi l’etichetta con la fotocamera di Google Traduttore prima di comprare. Per farti capire al banco puoi mostrare il nome del principio attivo in giapponese: paracetamolo si dice アセトアミノフェン, ibuprofene イブプロフェン.
Se serve un medico, la Japan Visitor Hotline (050-3816-2787, 24 ore su 24) e l’AMDA International Medical Information Center (03-6233-9266) indicano strutture con personale che parla inglese; per le emergenze il numero è il 119. Visite e ricoveri si pagano per intero, perché la tessera sanitaria italiana in Giappone non vale: cosa fare passo per passo e quale polizza scegliere lo trovi nella guida all’assicurazione viaggio per il Giappone.
Rischi per la salute e vaccini
Per un viaggio di due o tre settimane i rischi sono pochi e quasi tutti evitabili, e sono il motivo di alcune voci del kit. Nella tabella sono in ordine di importanza per un turista.
| Rischio | Quando e dove | Quanto conta per un turista |
|---|---|---|
| Colpo di calore | Da giugno a settembre, soprattutto luglio e agosto, in tutto il paese | Alto d’estate. Nel 2025 i trasporti in ospedale per colpo di calore sono stati 100.510, il numero più alto mai registrato |
| Allergia ai pollini | Da febbraio a maggio (cedro e cipresso) | Medio per chi è già allergico. In Giappone ne soffre circa il 39% della popolazione |
| Intossicazioni alimentari | Tutto l’anno; norovirus soprattutto d’inverno | Basso. Le cause più comuni sono norovirus, anisakis nel pesce crudo e campylobacter nel pollo crudo |
| Influenza e COVID | Soprattutto da dicembre a marzo | Come in Italia nello stesso periodo |
| Zecche (febbre SFTS) | Primavera e autunno, in campagna e sui sentieri | Basso, ma da conoscere per chi fa trekking: 191 casi nel 2025, il massimo da quando si registrano |
| Encefalite giapponese | Zone rurali, stagione calda | Molto basso per chi visita le città |
D’estate il pericolo principale è il caldo umido. Tra maggio e settembre 2025 le ambulanze hanno trasportato in ospedale 100.510 persone per colpo di calore: più della metà aveva oltre 65 anni, ma un turista che cammina per ore tra un tempio e l’altro è esposto quanto un residente. Bevi spesso, porta un cappello e fai pause nei konbini con l’aria condizionata, dove trovi anche bevande con sali minerali e salviette rinfrescanti.
Sushi e sashimi in Giappone sono sicuri: nel 2025 il Ministero della Salute ha registrato 280 focolai da anisakis, un parassita del pesce che provoca forti dolori di stomaco poche ore dopo il pasto, in un paese che mangia pesce crudo ogni giorno. Più rischioso è il pollo crudo o appena scottato (torisashi e toriwasa) di alcune izakaya, con 220 focolai da campylobacter nello stesso anno. D’inverno le ostriche crude sono tra le cause più comuni di norovirus.
Chi va per i ciliegi arriva in piena stagione dei pollini di cedro e cipresso. Nell’ultima indagine nazionale sulle allergie (2019) il 38,8% dei giapponesi risultava allergico al polline di cedro, ed è per questo che in primavera si vedono tante mascherine: se in Italia soffri di rinite allergica, porta il tuo antistaminico. Le date della fioritura sono nella guida all’hanami e alla fioritura dei ciliegi.
Chi cammina nei boschi o nell’erba alta deve conoscere la febbre SFTS, trasmessa da alcune zecche: i casi sono in aumento e sono comparsi anche in regioni dove prima non c’erano, come Kanagawa e Hokkaido. Non riguarda chi gira per Tokyo e Kyoto. Pantaloni lunghi, repellente e un controllo della pelle a fine giornata riducono molto il rischio.
Nessun vaccino è obbligatorio per entrare in Giappone. I CDC americani consigliano di essere in regola con le vaccinazioni di routine (morbillo compreso) e di valutare l’epatite A e l’epatite B. Il vaccino contro l’encefalite giapponese, nonostante il nome, serve a pochi: i CDC lo raccomandano per chi resta un mese o più in zone rurali e lo fanno valutare a chi, anche per meno tempo, dorme in campagna, fa escursioni o campeggio nella stagione calda. Per un viaggio nelle città non è raccomandato. Se hai dubbi, l’ambulatorio di medicina dei viaggi della tua ASL può consigliarti in base all’itinerario.
Domande frequenti
Posso portare la Tachipirina in Giappone?
Posso portare l'Augmentin in Giappone?
Moment e Oki si possono portare?
Quali farmaci italiani sono vietati in Giappone?
Le medicine vanno nel bagaglio a mano o in stiva?
Serve una ricetta in inglese?
Posso portare lo Xanax in Giappone?
Servono vaccini per andare in Giappone?
Si può bere l'acqua del rubinetto in Giappone?
Cosa faccio se sto male in Giappone?
Fonti
- Quantità ammesse e consigli pratici: Ambasciata d’Italia a Tokyo.
- Farmaci controllati e permessi: Dipartimento antidroga del Ministero della Salute giapponese.
- Certificato di importazione: portale Yunyu Kakunin-sho.
- Vaccini: CDC, Travelers’ Health Japan (pagina del 25 agosto 2026).
- Colpi di calore: agenzia dei vigili del fuoco giapponese (FDMA).
- Intossicazioni alimentari: statistiche del Ministero della Salute giapponese.
- Febbre SFTS: JIHS.
- Pollini: Ministero dell’Ambiente giapponese.







