quanto durano i noodles

Quanto dura il ramen: frigo, freezer e dispensa

8 min di lettura

Il ramen fatto in casa dura 3-4 giorni in frigorifero (brodo e chashu) e 2-3 mesi in freezer, a patto di conservare noodles, brodo e condimenti in contenitori separati. I noodles cotti vanno consumati entro 2-3 giorni. Il ramen istantaneo si conserva in dispensa fino al “da consumarsi preferibilmente entro” stampato sulla confezione, che di solito cade tra 6 e 12 mesi dalla produzione.

Qui sotto trovi i tempi per ogni componente del piatto, come congelare e scongelare, e come capire se il ramen è andato a male.

Quanto dura il ramen: tabella riassuntiva

Tempi di conservazione indicativi, per prodotti integri e conservati correttamente
ComponenteDispensaFrigoriferoFreezer
Noodles freschi crudi (confezionati)—fino a 2 settimane, secondo l’etichettafino a 6 mesi
Noodles essiccati (sigillati)6-12 mesi, secondo il TMC——
Noodles cotti, separati dal brodo—2-3 giorni1-2 mesi
Brodo di ramen cotto—3-4 giorni2-3 mesi
Chashu (maiale brasato)—3-4 giorni2-3 mesi
Uovo marinato (ajitsuke tamago)—3-4 giornisconsigliato
Germogli di soia (moyashi)—1-2 giorni, da cuocere sempresconsigliato
Cipollotto e verdure fresche tagliate—2-3 giornisconsigliato
Alghe nori secche, cipolle frittecirca 6 mesi dopo l’apertura, in barattolo chiuso——
Ramen istantaneo sigillatofino al TMC (di solito 6-12 mesi)——
Ramen già assemblato in ciotola—da evitare: noodles molli entro poche oresconsigliato

La regola più importante: conserva sempre noodles, brodo e condimenti separati. Se restano insieme, i noodles continuano ad assorbire liquido e in poche ore diventano molli e gommosi.

TMC o data di scadenza?

Sulle confezioni in Europa trovi due diciture diverse. “Da consumarsi entro” è la data di scadenza vera: riguarda la sicurezza e si usa per prodotti deperibili come i noodles freschi. “Da consumarsi preferibilmente entro” è il termine minimo di conservazione (TMC): riguarda la qualità. Il ramen istantaneo e i noodles secchi hanno il TMC, quindi dopo quella data non diventano pericolosi, ma possono perdere sapore e l’olio dei noodles fritti può irrancidire.

Quanto durano i noodles freschi del ramen

Tra tutti i noodles che puoi usare per il ramen giapponese, quelli freschi durano meno. Sono fatti con farina di grano, acqua, sale e kansui, una soluzione di carbonato di sodio e di potassio che rende l’impasto alcalino e dà ai noodles il colore giallo e la consistenza elastica.

Il contenuto d’acqua è alto e per questo i noodles freschi vanno quasi sempre tenuti in frigorifero. Quelli confezionati durano in genere fino a 2 settimane, ma la durata esatta dipende dal produttore: segui la data e le istruzioni sulla confezione. Sun Noodle, che rifornisce molti ramen-ya negli Stati Uniti, indica 14 giorni in frigorifero e fino a 6 mesi in freezer per mantenere la qualità.

Se ti avanzano noodles già cotti, separali subito dal brodo: durano 2-3 giorni in frigorifero in un contenitore chiuso. Lasciati nel brodo diventano immangiabili in poche ore.

Si possono mangiare i noodles crudi?

I noodles del ramen istantaneo sono già cotti in fabbrica (fritti o essiccati ad aria calda), quindi mangiarli sgranocchiati dalla busta non è pericoloso. Sono però molto salati e grassi, soprattutto se aggiungi la bustina di condimento. I noodles freschi crudi invece vanno sempre cotti: la farina cruda può contenere batteri che la cottura elimina.

Quanto durano i noodles essiccati

I noodles di grano essiccati si conservano a lungo perché contengono pochissima acqua. Nella confezione sigillata durano in genere 6-12 mesi, a volte di più: i produttori giapponesi indicano circa un anno per udon e soba secchi. Fai sempre fede al TMC stampato in etichetta.

Noodles secchi per ramen in confezione, conservazione in dispensa

Con il tempo i noodles secchi non diventano pericolosi, ma perdono qualità: si rompono più facilmente e in cottura restano meno elastici. Conservali in un luogo buio, fresco e asciutto. Dopo l’apertura trasferisci quelli avanzati in un contenitore ermetico, così non prendono umidità né odori.

Quanto dura il brodo del ramen

La durata del brodo di ramen fatto in casa non dipende molto dal tipo. Un brodo leggero (assari) a base di alghe e fiocchi di palamita e un brodo denso (kotteri) come il tonkotsu, bollito per ore con ossa di maiale, seguono le stesse regole delle zuppe con carne.

Brodo di ramen tonkotsu in pentola durante la cottura

Il brodo cotto si conserva 3-4 giorni in frigorifero e 2-3 mesi in freezer. Il punto delicato è il raffreddamento: mettilo in frigorifero entro 2 ore dalla fine della cottura. Per raffreddare in fretta una pentola grande, dividi il brodo in contenitori bassi oppure immergi la pentola in un lavello con acqua fredda e ghiaccio.

Scongela il brodo in frigorifero o direttamente in pentola a fuoco basso. Un brodo ricco di grassi come il tonkotsu può separarsi: riportalo a bollore e mescola bene, torna omogeneo.

Quanto durano i condimenti del ramen

Chashu, uovo marinato e altre proteine

Il chashu conservato nel suo liquido di cottura dura 3-4 giorni in frigorifero e 2-3 mesi in freezer, già affettato e diviso in porzioni. L’uovo marinato si tiene 3-4 giorni in frigorifero nella sua marinata, ma non si congela: l’albume diventa gommoso e acquoso.

Germogli, verdure e topping secchi

I germogli di soia (moyashi) sono il condimento più delicato. EFSA, l’autorità europea per la sicurezza alimentare, sconsiglia di mangiare germogli crudi, perché sono tra gli alimenti più spesso coinvolti in focolai di Salmonella ed E. coli. Nel ramen vanno quindi scottati o cotti, conservati in frigorifero e usati entro 1-2 giorni. Se diventano viscidi o hanno odore, buttali.

Cipollotto, funghi e verdure fresche tagliate durano 2-3 giorni in frigorifero in un contenitore chiuso. Alghe nori secche e cipolle fritte, invece, sono asciutte e si conservano per mesi in un barattolo ermetico lontano dall’umidità.

Come congelare e scongelare il ramen

Il ramen si congela bene solo se separi i componenti:

  • Brodo: fallo raffreddare, poi dividilo in porzioni in contenitori o sacchetti per il freezer, lasciando spazio perché il liquido si espande. Dura 2-3 mesi.
  • Noodles freschi crudi: congelali nella loro confezione o in sacchetti chiusi, in porzioni singole. Cuocili direttamente da congelati, allungando la cottura di 30-60 secondi.
  • Noodles cotti: congelali solo se li hai cotti al dente. Scongelati sono sempre un po’ più molli.
  • Chashu: affettalo prima di congelarlo, così puoi prendere solo le fette che ti servono.

Per scongelare, sposta il brodo e il chashu in frigorifero la sera prima oppure scaldali in pentola a fuoco basso. I noodles vanno immersi 30 secondi in acqua bollente. Non ricongelare quello che hai già scongelato.

Il ramen d’asporto del ristorante

Se porti a casa un ramen dal ristorante, di solito noodles e brodo sono già in contenitori separati: mettili in frigorifero entro 2 ore e consumali entro 1-2 giorni. Se sono nella stessa vaschetta, separali appena arrivi, perché i noodles continuano ad assorbire il brodo.

Quanto dura il ramen istantaneo

Il ramen istantaneo è nato nel 1958, quando Momofuku Ando, fondatore di Nissin, mise in commercio il Chicken Ramen. Dura a lungo perché i noodles vengono privati quasi di tutta l’acqua, fritti o essiccati ad aria calda. Non servono conservanti: senza acqua batteri e muffe non crescono. Al massimo si aggiungono antiossidanti come la vitamina E, che rallentano l’irrancidimento dell’olio.

Il TMC che trovi sulla confezione di solito cade tra 6 e 12 mesi dalla produzione. In Giappone Nissin indica 6 mesi per le cup e 8 mesi per i noodles in busta. Anche i Saikebon e gli altri noodles istantanei del supermercato hanno un TMC, non una data di scadenza.

Conserva le confezioni in un luogo buio, fresco e asciutto, lontano da fonti di calore. Una confezione aperta, se la richiudi bene e la tieni all’asciutto, si conserva fino al TMC originale. Attenzione invece all’acqua: una cup di carta o polistirolo che si bagna, o una busta forata, va buttata anche se la data è lontana.

Come capire se il ramen è andato a male

La data sulla confezione è il primo riferimento, ma il ramen fatto in casa non ce l’ha. Ecco i segnali da controllare:

  • Odore acido o pungente: un brodo che sa di aspro, di ammoniaca o di uova marce va buttato.
  • Muffa visibile: anche un solo punto su noodles, chashu o uova basta per buttare tutto, non solo la parte colpita.
  • Consistenza viscida o filante su noodles, chashu o germogli.
  • Confezione gonfia nei prodotti freschi sigillati: non aprirla e non assaggiare.
  • Odore di rancido nel ramen istantaneo molto vecchio: è l’olio dei noodles fritti che si è ossidato. Non è tossico nelle piccole quantità, ma il sapore è sgradevole.

Per il ramen istantaneo oltre il TMC, se la confezione è integra, asciutta e l’odore è normale, di solito si può ancora mangiare, anche se ha meno sapore. Per brodo, carne, uova e noodles freschi fatti in casa vale la regola opposta: nel dubbio, butta.

Per sapere come preparare il ramen istantaneo al meglio, leggi la guida su come si prepara il ramen istantaneo. Se vuoi farlo da zero, parti dagli ingredienti per fare il ramen.

Domande frequenti sulla conservazione del ramen

Fonti
Andrea M. Avatar

Andrea M.

Digital Nomad

Andrea è un digital marketer e appassionato di cultura asiatica, convinto che il modo migliore per conoscere un paese sia attraverso i suoi sapori e le sue tradizioni. Viaggiatore instancabile, ha sviluppato nel tempo una profonda passione per l'Asia e le sue tradizioni, che racconta su Viaggiare in Asia con ricette testate e appunti di viaggio. Quando non è in viaggio, lavora su progetti digitali tra Malta e l'Italia.

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