Una donna con il foulard bianco e la gonna lunga cammina tra i mausolei rivestiti di maiolica blu dello Shah-i-Zinda, a Samarcanda

Come vestirsi in Uzbekistan: donne, moschee e stagioni (2026)

12 min di lettura

Regole di abbigliamento e temperature controllate il 3 ottobre 2026. Cambio usato: 1 euro = 13.270 som uzbeki (UZS).

In Uzbekistan ti vesti come in una città europea, con spalle e ginocchia coperte: basta quasi ovunque, per le donne e per gli uomini. Per le turiste il velo non è obbligatorio. Il foulard serve nelle moschee dove si prega e nei santuari meta di pellegrinaggio, come lo Shah-i-Zinda di Samarcanda, e in diversi siti lo trovi in prestito all’ingresso.

Sotto trovi le regole per donne e uomini, cosa chiede ogni complesso religioso e quali vestiti portare stagione per stagione a Tashkent, Samarcanda, Bukhara e Khiva.

In breve

  • In città vanno bene gli abiti di tutti i giorni, meglio se coprono spalle e ginocchia. Lascia a casa minigonne, canottiere e leggings portati da soli.
  • Il velo non è obbligatorio. Il foulard serve nelle moschee attive e nei santuari, mentre al Registan e nelle madrase diventate musei resta in borsa.
  • In moschee e mausolei servono spalle e ginocchia coperte per tutti, niente pantaloncini, e le scarpe si tolgono dove si prega.
  • Per gli uomini pantaloni lunghi nei luoghi religiosi e nella Valle di Fergana; i bermuda al ginocchio vanno bene a Tashkent e nelle sere d’estate.
  • A luglio le massime medie sono di 35-37 gradi, con punte oltre i 40 nel deserto. A gennaio a Khiva la minima media è di 6 gradi sotto zero.

Come vestirsi in Uzbekistan: la regola generale

L’Uzbekistan è musulmano per almeno il 90% ed è poco rigido sui vestiti. Per i turisti non esiste un codice di abbigliamento scritto. A Tashkent e nelle altre città grandi i giovani si vestono come in Europa.

Pochi capi restano a casa: minigonne, canottiere e leggings portati da soli. Con vestiti larghi che coprono spalle e ginocchia entri in quasi tutti i monumenti senza cambiarti, e alle donne basta aggiungere il foulard dove serve.

Le eccezioni sono tre. Nei luoghi di culto in funzione chi arriva in pantaloncini o a spalle scoperte può restare fuori. Nella Valle di Fergana, più conservatrice del resto del paese, conviene coprire anche braccia e gambe. Nei villaggi la gente si veste in modo più tradizionale che a Tashkent o a Samarcanda.

Come vestirsi in Uzbekistan per le donne

In città

Le uzbeke portano un misto di abiti occidentali e tradizionali. Le ragazze girano in jeans, molte donne indossano vestiti lunghi a fantasia, e il foulard c’è chi lo porta e chi no: coprire i capelli è una scelta personale. Gonne e vestiti arrivano di solito al ginocchio o più giù, con le spalle coperte, e per strada non vedi gonne corte, abiti molto aderenti o scollature.

Due tenute che funzionano bene da Tashkent a Khiva: un vestito al ginocchio sopra i leggings con una giacca di jeans, oppure maglietta e jeans. Tra bazar, metro e monumenti vanno bene anche:

  • pantaloni larghi di lino o cotone, gonne e vestiti sotto il ginocchio;
  • magliette con le maniche corte, perché nei siti turistici le braccia scoperte non creano problemi, e una camicia leggera per coprirle quando serve;
  • un foulard grande in borsa.

Nei siti religiosi

In moschee, mausolei e santuari servono spalle, scollatura e ginocchia coperte, con gonna lunga o pantaloni. Il foulard copre i capelli nelle moschee dove si prega e nei mausolei meta di pellegrinaggio, e all’ingresso di molte attrazioni un cartello chiede braccia e gambe coperte e, alle donne, i capelli coperti. Nei siti diventati musei, come il Registan, molte turiste girano a capo scoperto e in maglietta. All’ingresso spesso prestano un foulard; portane uno tuo.

Noi faremmo così: foulard in testa quando entri in una sala di preghiera o in un mausoleo dove la gente prega, e ogni volta che lo chiede un cartello o un custode. Nei cortili delle madrase diventate musei o botteghe resta in borsa. Secondo noi è il capo più utile da avere con sé, perché copre le spalle se la maglietta è corta e ripara dal sole nelle piazze senza ombra.

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La sera

Per ristoranti e locali valgono le stesse regole del giorno. Cambia la temperatura: a ottobre si passa da circa 6 gradi al mattino a 23 nel pomeriggio, e la sera servono i jeans e uno strato in più. D’estate le minime restano intorno ai 20 gradi e basta una camicia.

Da sole

Le donne che viaggiano da sole incontrano pochi problemi, anche sui treni notturni. Fuori dalle città turistiche l’ambiente è più tradizionale: nei bazar di quartiere e nei villaggi noi terremmo gli stessi vestiti dei siti religiosi, con il foulard a portata di mano.

Uomini: pantaloni lunghi o pantaloncini

Nei luoghi religiosi servono pantaloni lunghi e spalle coperte, quindi niente pantaloncini e niente canottiere: chi arriva in pantaloncini può essere respinto all’ingresso di moschee e monumenti. In città i bermuda al ginocchio sono tollerati, soprattutto a Tashkent e nei caffè. Nella Valle di Fergana lasciali in valigia.

Gli uomini uzbeki portano quasi sempre i pantaloni lunghi. Noi faremmo lo stesso nelle giornate di visita, perché a Samarcanda e a Bukhara entri ed esci da più luoghi di culto nello stesso giorno, e terremmo i bermuda per Tashkent e per le sere d’estate.

Moschee, mausolei e madrase: cosa serve sito per sito

Ecco cosa serve nei luoghi religiosi più visitati dell’itinerario classico. I prezzi sono quelli del 2026.

LuogoCosa serveDa sapere
Shah-i-Zinda, SamarcandaSpalle e ginocchia coperte per uomini e donne. Foulard consigliato alle donne nel santuario di Kusam ibn Abbas, non imposto.È un santuario attivo, meta di pellegrinaggio. All’ingresso prestano il necessario per coprirsi. Ingresso 80.000 som (circa 6 euro).
Registan e madrase-museo di Samarcanda e BukharaValgono le regole di città: spalle e ginocchia coperte bastano.Molte turiste girano in maglietta e a capo scoperto.
Hazrati Imam, TashkentSpalle e ginocchia coperte. Foulard per le donne nella moschea e nel mausoleo. Scarpe da togliere prima di entrare.Complesso gratuito, aperto dalle 9 alle 21. Davanti alla biblioteca del Corano un cartello riassume le regole.
Centro della civiltà islamica, TashkentSpalle e ginocchia coperte, foulard consigliato alle donne.Inaugurato a marzo 2026, a sud di Hazrati Imam.
Moschea Kalon, BukharaGambe e spalle coperte per uomini e donne.All’ingresso prestano teli per coprire le gambe. Ingresso 15.000-20.000 som (1-1,50 euro).
Madrasa Mir-i-Arab, BukharaNon si visita: è una scuola coranica in funzione.Il cortile si guarda dalla grata dell’ingresso.
Bahauddin Naqshband, a 10-12 km da BukharaAbiti sobri. Alle donne viene chiesto spesso di coprire il capo. Scarpe da togliere nelle aree di preghiera.Santuario sufi frequentato dai pellegrini. Ingresso 15.000 som (circa 1 euro).
Mausoleo di Pahlavan Mahmud, KhivaScarpe da togliere, capo coperto per le donne.Luogo di pellegrinaggio ancora frequentato.

Dove si prega le scarpe si tolgono: tieni in borsa un paio di calzini e scegli scarpe che si sfilano in fretta. Alcune moschee tengono all’ingresso vesti lunghe per i visitatori. Durante la preghiera non si entra, a meno che qualcuno ti inviti.

Per la visita dei singoli monumenti abbiamo due guide dedicate, cosa vedere a Bukhara e cosa vedere a Khiva. La somma di tutti gli ingressi è nell’articolo su quanto costa un viaggio in Uzbekistan.

La madrasa Barak-Khan nel complesso Hazrati Imam di Tashkent, con il portale decorato, due cupole turchesi e visitatori sulla piazza
Complesso Hazrati Imam, Tashkent. Foto: Dmitriy Efimov su Unsplash

Come si vestono gli uzbeki

Nelle città le donne mescolano abiti occidentali e tradizionali, le più giovani seguono la moda corrente e alle uzbeke piace vestire colorato.

Gli abiti tradizionali oggi compaiono soprattutto ai matrimoni, alle feste e nelle campagne. Per gli uomini sono il chapan, una veste trapuntata chiusa in vita da un fazzoletto, e la doppa, la papalina che cambia disegno e colore con la regione e l’età. Per le donne è l’abito di khan-atlas, una seta dai motivi cangianti.

Fino al 2021 la legge vietava gli abiti religiosi nei luoghi pubblici. La nuova legge sulla libertà di coscienza, approvata nell’estate di quell’anno, ha tolto il divieto, mentre nelle scuole pubbliche l’hijab resta escluso. Oggi capita spesso di incontrare giovani donne in abiti islamici, e lo fanno per scelta personale.

La Valle di Fergana è più conservatrice delle città dell’itinerario classico: lì conviene coprire braccia e gambe e lasciare i pantaloncini in valigia. Il nostro itinerario di 10 giorni in Uzbekistan tocca Khiva, Bukhara, Samarcanda e Tashkent, dove valgono le regole descritte sopra.

Stagione per stagione: temperature e vestiti

Il clima è continentale, con estati secche e roventi e inverni sotto zero. La tabella riporta quattro mesi tipo, con le medie 1991-2020 di massima e minima in gradi, arrotondate; per Khiva vale la stazione di Urgench, a una trentina di chilometri. Il clima mese per mese e i periodi migliori per partire sono nell’itinerario.

MeseTashkentSamarcandaBukharaKhiva (Urgench)
Gennaio7 / -17 / -17 / -23 / -6
Aprile22 / 1021 / 1024 / 1122 / 9
Luglio36 / 2035 / 2037 / 2236 / 21
Ottobre22 / 822 / 823 / 720 / 5

Primavera, da marzo a maggio

A marzo a Tashkent e Samarcanda piove in media 14-15 giorni, ad aprile 13. Bukhara e Khiva sono più asciutte, con 8-10 giorni di pioggia al mese, e ad aprile sono già più calde di Samarcanda e Tashkent. Servono strati: magliette, una camicia, un maglione per la sera e una giacca impermeabile leggera. A maggio le massime vanno da 27 a 31 gradi e bastano i vestiti estivi lunghi.

Estate, da giugno ad agosto

Le massime medie stanno tra 32 e 37 gradi, e i pomeriggi oltre i 40 sono possibili da inizio maggio a fine settembre. Alle fortezze del deserto intorno a Khiva a luglio e agosto si toccano i 40-45 gradi, e a Urgench il record di luglio è di 47. Vestiti larghi di lino o cotone, maniche lunghe leggere e pantaloni lunghi proteggono dal sole meglio della pelle scoperta, e vanno bene anche per le moschee. Aggiungi occhiali da sole, crema e un cappello a tesa larga, che nelle piazze dei monumenti fa più ombra di un berretto.

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Autunno, da settembre a novembre

Settembre è ancora estate, con 28-30 gradi di massima. A ottobre si scende a 20-23 gradi di giorno e a 5-8 di notte, a novembre a Khiva la minima media è zero. Tra il mattino e il pomeriggio passano circa 15 gradi, quindi di nuovo strati: maglietta, maglione di peso medio e una giacca che fermi il vento. Un piumino leggero che si comprime in borsa copre le mattine fredde e le sere da ottobre ad aprile.

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Inverno, da dicembre a febbraio

A Tashkent, Samarcanda e Bukhara le massime di gennaio sono intorno ai 7 gradi e le minime poco sotto lo zero. A Khiva fa più freddo: 3 gradi di massima e 6 sotto zero di minima a gennaio, e a Urgench i record invernali sono scesi sotto i meno 26. Servono cappotto o piumino pesante, uno strato termico, guanti, berretto e scarpe isolate dal freddo. I calzini pesanti aiutano nei mausolei dove togli le scarpe.

Treno notturno e hotel

I treni veloci Afrosiyob hanno l’aria condizionata in tutte le classi: d’estate tieni una camicia a portata di mano. Sui notturni, come il Tashkent-Khiva che impiega circa 14 ore, la temperatura a bordo cambia molto, con carrozze calde d’estate e fresche di notte. Vestiti a strati e porta calzini caldi, uno strato leggero in più e ciabatte per il corridoio. Lenzuola, cuscino e coperta li trovi negli scompartimenti a quattro letti (kupe) e a due letti (SV), di solito anche nelle cuccette aperte (platskart).

Nel kupe dividi lo scompartimento con altri passeggeri, e noi dormiremmo con pantaloni comodi e maglietta, gli stessi con cui giri per il corridoio. Orari, classi e prezzi sono nella guida ai treni in Uzbekistan.

Nelle case private le scarpe si lasciano all’ingresso, e lo stesso vale negli alloggi in famiglia e in alcuni ristoranti e negozi di tappeti: anche qui servono le ciabatte o un paio di calzini puliti.

Durante il Ramadan

Il Ramadan del 2027 dovrebbe iniziare intorno all’8 febbraio e finire intorno all’8 marzo: le date esatte dipendono dall’avvistamento della luna. Cade in inverno, fuori dall’alta stagione di aprile-maggio e settembre-ottobre.

Il digiuno è una scelta personale e nessuno lo impone ai visitatori. Monumenti, negozi e trasporti funzionano come al solito, e intorno alle moschee c’è più gente negli orari di preghiera. Le regole sui vestiti restano le stesse: noi terremmo spalle e ginocchia coperte anche in città ed eviteremmo di mangiare per strada davanti alle moschee nelle ore di luce. Orari dei ristoranti e pasti del tramonto sono nella guida su cosa mangiare in Uzbekistan.

Scarpe per le città storiche

Nei centri storici cammini per ore sull’acciottolato. A Khiva la salita al minareto Islam Khoja ha 175 gradini stretti e ripidi, e sono ripide anche le scale del camminamento sulle mura. I bagni pubblici sono spesso alla turca, un motivo in più per lasciare i sandali alla sera.

Servono scarpe chiuse, già usate, con una suola che tiene. Per moschee e mausolei aiuta un modello che si sfila senza slacciare tutto.

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Costume da bagno: hotel, piscine e hammam

Il costume si usa nelle piscine degli hotel e nelle spa: se l’hotel ha la piscina, mettilo in borsa. Fuori da lì è tra le cose da non fare. Le piscine pubbliche hanno spazi separati. Per gli hammam storici di Bukhara chiedi quando prenoti se serve il costume. Il Kunjak, vicino al minareto Kalon, è riservato alle donne.

Foto alle persone e comportamento nei luoghi religiosi

Viaggiare Sicuri raccomanda di non fotografare le persone senza il loro consenso. Dal 1° marzo 2019 foto e video sono liberi, tranne dove c’è un divieto esplicito, di norma davanti a installazioni militari o di polizia. Il governo britannico consiglia di chiedere prima di fotografare vicino ad aeroporti, posti di frontiera, caserme, ponti, stazioni di polizia e stazioni della metro, e segnala che gli edifici governativi possono creare problemi.

Allo Shah-i-Zinda evita di fotografare chi prega intorno al santuario di Kusam ibn Abbas. A Hazrati Imam, dentro la madrasa Muyi Muborak dove è esposta la copia del Corano di Osman, foto e video risultavano vietati nel 2023. Durante le cerimonie le foto possono essere limitate, e nei santuari si parla a voce bassa.

Il governo britannico consiglia di evitare le effusioni in pubblico, e l’omosessualità maschile è un reato punito con il carcere. Sul topchan, la pedana rialzata delle sale da tè, ci si siede senza scarpe.

Domande frequenti

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Andrea M.

Digital Nomad

Andrea è un digital marketer e appassionato di cultura asiatica, convinto che il modo migliore per conoscere un paese sia attraverso i suoi sapori e le sue tradizioni. Viaggiatore instancabile, ha sviluppato nel tempo una profonda passione per l'Asia e le sue tradizioni, che racconta su Viaggiare in Asia con ricette testate e appunti di viaggio. Quando non è in viaggio, lavora su progetti digitali tra Malta e l'Italia.

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