Il minareto Kalon e il portale della moschea Kalon nel complesso Po-i-Kalyan a Bukhara, in Uzbekistan

Bukhara: 13 cose da vedere in 1 o 2 giorni (2026)

13 min di lettura

Prezzi d’ingresso del 2026, orari e treni controllati il 3 ottobre 2026. Cambio usato: 1 euro = 13.270 som uzbeki (UZS).

A Bukhara le cose da vedere sono 13. Dieci stanno nella città vecchia, a 10-15 minuti a piedi l’una dall’altra, e tre fuori città, tra 5 e 10 km dal centro. In un giorno vedi le dieci del centro, camminando da Lyabi-Hauz al complesso Po-i-Kalyan e poi all’Ark. Con il secondo giorno aggiungi il palazzo d’estate degli emiri, il mausoleo di Bahauddin Naqshband e la necropoli Chor-Bakr.

Per ogni tappa trovi il secolo, il prezzo d’ingresso del 2026 e il momento giusto per andarci, poi il percorso a piedi, il conto dei biglietti e come arrivare.

In breve

  • Le 13 cose da vedere: 1) complesso Po-i-Kalyan, 2) Ark, 3) moschea Bolo-Hauz, 4) Lyabi-Hauz, 5) cupole dei mercanti, 6) madrase Ulugh Beg e Abdulaziz Khan, 7) moschea Magok-i-Attari, 8) Chor Minor, 9) mausoleo dei Samanidi, 10) Chashma-Ayub; fuori città 11) palazzo Sitorai Mohi-Hosa, 12) mausoleo di Bahauddin Naqshband, 13) necropoli Chor-Bakr.
  • Un giorno basta per le dieci tappe del centro. Con due giorni dedichi una mezza giornata ai tre siti fuori città, in taxi.
  • Non c’è un biglietto cumulativo: si paga in contanti a ogni cassa, 205.000-210.000 som in tutto (circa 16 euro) per centro e siti fuori città.
  • Sul minareto Kalon non si sale, la madrasa Mir-i-Arab si guarda da fuori e l’interno del Chor Minor nel 2026 è chiuso.
  • La stazione è a Kagan, a 12-15 km dalla città vecchia: in taxi 20.000-30.000 som (1,50-2,30 euro).

Cosa vedere a Bukhara: le 13 tappe

Le prime dieci sono in città, le ultime tre fuori. I prezzi sono quelli per stranieri.

1. Complesso Po-i-Kalyan

Tre edifici intorno a una piazza: il minareto Kalon, la moschea Kalon e, di fronte, la madrasa Mir-i-Arab. Il minareto è il più antico. Lo fece costruire il sovrano karakhanide Arslan Khan e fu finito nel 1127. È alto 45,6 metri, con un diametro di 9 metri alla base e di 6 in cima. Nel 1220 Gengis Khan distrusse la moschea che gli stava accanto e lasciò in piedi la torre.

La moschea di oggi è del 1514-1515, misura 130 metri per 81 e ha 288 cupole intorno al cortile. L’ingresso costa 15.000-20.000 som (1-1,50 euro). Uomini e donne devono coprirsi, e all’ingresso prestano dei teli per le gambe. La madrasa Mir-i-Arab, del 1535-1536, è una scuola coranica in funzione: i turisti non entrano e guardano il cortile dalla grata dell’ingresso. Sul minareto non si sale, perché la scala interna di 105 gradini è chiusa ai visitatori da anni.

Quando andarci: la mattina per la moschea, e di nuovo al tramonto, quando la cupola azzurra della madrasa prende una luce dorata.

2. Ark, la cittadella degli emiri

Una fortezza di 3,96 ettari, chiusa da mura alte 16-20 metri. La prima cittadella risale al V secolo circa, mentre l’assetto attuale è del XVI secolo, sotto gli Shaybanidi. Gli emiri ci hanno abitato fino al 1920, quando l’Armata Rossa di Frunze la bombardò. Dentro visiti i musei, la sala del trono e la moschea di corte.

Nel 2026 l’ingresso costa 60.000 som (circa 4,50 euro) e la cassa apre alle 9. Noi ci andremmo nel pomeriggio: dalle mura guardi la parte ovest della città e il parco dei Samanidi. Di fronte c’è una torre panoramica con ascensore (40.000 som, circa 3 euro, aperta dalle 9 alle 20).

3. Moschea Bolo-Hauz

Sta davanti all’Ark, dall’altra parte della piazza, ed è del 1712. La sala di preghiera estiva è un portico alto 12 metri, retto da venti colonne di legno dipinto aggiunte nel 1917, con una vasca ottagonale davanti. L’ingresso è gratuito. La visiti insieme all’Ark.

4. Lyabi-Hauz e le madrase intorno

Lyabi-Hauz significa “presso la vasca” in persiano. È una piazza costruita tra il 1568 e il 1622 intorno a una vasca di 46 metri per 36. Sui lati ci sono la madrasa Kukeldash (1568-1569), che con 160 celle è la più grande della città, la khanaka di Nadir Divan-Begi (1619-1620) e la madrasa di Nadir Divan-Begi (1622-1623), nata come caravanserraglio. Sul portale di quest’ultima due simurgh, uccelli fantastici, afferrano due cervi bianchi: è uno dei pochi mosaici islamici con figure di animali.

La piazza è gratuita e sempre accessibile. La sera nel cortile della madrasa di Nadir Divan-Begi c’è uno spettacolo folk con sfilata, in vendita su GetYourGuide da 16 dollari (14 euro). Qui cominci il percorso la mattina e qui torni per cena, ai tavoli intorno alla vasca.

5. Le cupole dei mercanti (Toqi)

Sono i bazar coperti del XVI secolo, costruiti sotto gli Shaybanidi. Ne restano quattro: tre coprono un incrocio di strade, il quarto, il Tim Abdullakhan, è una galleria lungo la via. Sotto la Toki Sarrafon lavoravano i cambiavalute. La Toki Telpak Furushon era la cupola dei venditori di copricapi e, prima ancora, dei librai. Al Tim Abdullakhan si vendevano tappeti e tessuti, e la Toki Zargaron, la più grande, ospitava 36 botteghe di gioiellieri.

Oggi sotto le cupole trovi tappeti, foulard, coltelli, gioielli e strumenti musicali. Il passaggio è gratuito, i negozi restano aperti dalle 9 fino a tarda sera e ci passi comunque, perché le cupole stanno sulla strada tra Lyabi-Hauz e il Po-i-Kalyan.

6. Madrase Ulugh Beg e Abdulaziz Khan

Stanno una di fronte all’altra, subito a est della Toki Zargaron. Quella di Ulugh Beg è del 1417 ed è la più antica madrasa conservata dell’Asia centrale; oggi ospita un museo sul restauro dei monumenti di Bukhara. Quella di Abdulaziz Khan è del 1652-1654, ha una decorazione esterna rimasta in parte incompiuta, perché il khan fu deposto prima della fine dei lavori, e oggi ospita dei negozi.

L’ingresso costa 20.000 som (1,50 euro) per ciascuna, con orario 8-18.

7. Moschea Magok-i-Attari

La trovi a un centinaio di metri da Lyabi-Hauz, prima della Toki Telpak Furushon, in una fossa: il pavimento sta circa 4,5 metri sotto il livello della strada. Sorge sui resti di un tempio zoroastriano, ha una facciata sud del XII secolo e fu restaurata verso il 1540-1550. Oggi è il Museo del tappeto: 20.000 som (1,50 euro), orario 9-18.

8. Chor Minor

Quattro torri con le cupole azzurre, in un vicolo a nord-est di Lyabi-Hauz. Il nome significa “quattro minareti”, anche se le torri non hanno mai avuto quella funzione. Era il corpo d’ingresso di una madrasa oggi scomparsa, fatta costruire nel 1807 da Khalif Niyaz-kul, un ricco bukharo di origine turkmena. Una torre crollò nel 1995 e fu ricostruita con fondi UNESCO.

L’esterno si vede gratis a ogni ora, mentre l’interno nel 2026 è chiuso. È la tappa più lontana dall’Ark: mettila all’inizio o alla fine della giornata. Con la luce del tardo pomeriggio le cupole rendono di più.

9. Mausoleo dei Samanidi

Un cubo di mattoni cotti di circa 9,4 metri di lato, nel parco dei Samanidi, a ovest dell’Ark. È del X secolo ed è il più antico monumento di architettura islamica rimasto in Asia centrale. L’UNESCO lo definisce il miglior esempio sopravvissuto di architettura del X secolo in tutto il mondo musulmano. È la tomba di Ismail Samani (892-907) e della sua dinastia. Per secoli è rimasto sepolto dal limo, finché gli scavi sovietici del Novecento lo hanno riportato alla luce.

Noi ci andremmo nel tardo pomeriggio, dopo l’Ark: il parco con la vasca accanto è un buon posto per aspettare il tramonto.

10. Chashma-Ayub

Vicino al mausoleo dei Samanidi c’è il “pozzo di Giobbe”: la leggenda racconta che il profeta fece sgorgare qui l’acqua colpendo il terreno con il bastone. L’edificio principale è del 1379 circa, epoca di Tamerlano. Lo costruirono maestranze del Khorezm, e lo riconosci dalla cupola conica in stile corasmio. Dentro c’è un museo sull’approvvigionamento idrico della città. L’ingresso costa 20.000 som (1,50 euro), orario 9-20.

11. Palazzo d’estate Sitorai Mohi-Hosa (fuori città)

La residenza di campagna degli emiri, circa 6 km a nord del centro. Gli edifici che visiti oggi furono costruiti per Alim Khan, l’ultimo emiro, che li usò per pochi anni prima dell’arrivo dei bolscevichi nel 1920. Ci lavorarono artigiani della regione insieme a due ingegneri russi. Vedi tre edifici e una vasca. Nel palazzo principale c’è la Sala Bianca, con le nicchie di stucco e i vasi di porcellana cinese, e l’ex harem ospita un museo del ricamo.

L’ingresso costa 60.000 som (circa 4,50 euro). Una corsa in Yandex Go dal centro costa circa 16.000 som (1,20 euro).

12. Mausoleo di Bahauddin Naqshband (fuori città)

Circa 10 km a nord-est di Bukhara. Il complesso è cresciuto intorno alla tomba di Bahauddin Naqshband (1318-1389), fondatore dell’ordine sufi dei Naqshbandi, ed è un luogo di pellegrinaggio. La khanaka, la sala per le riunioni dei sufi, è del 1544-1545, costruita sotto Abdulaziz Khan. Sul cortile principale affaccia la moschea Khakim Kushbegi, con le colonne di legno intagliato. Dal 2023 il complesso fa parte del sito UNESCO seriale delle Vie della Seta, nel corridoio Zarafshan-Karakum.

L’ingresso costa 15.000 som (poco più di 1 euro) e la visita dura circa un’ora. I pellegrini lo frequentano ogni giorno: noi ci andremmo vestiti come per la moschea Kalon, con gambe e spalle coperte.

13. Necropoli Chor-Bakr (fuori città)

A Sumitan, 5 km a ovest di Bukhara. È il memoriale degli sceicchi Juybar, costruito tra il 1560 e il 1563 per volere dello shaybanide Abdullah Khan II: una trentina di edifici, tra tombe di famiglia recintate, una moschea, una madrasa e una khanaka. Dei tre siti fuori città è il più tranquillo. L’ingresso costa 15.000 som (poco più di 1 euro).

La porta d'ingresso dell'Ark di Bukhara, con le due torri di mattoni e la rampa di accesso
L’ingresso dell’Ark di Bukhara. Foto: Nodir Khalilov su Unsplash

Bukhara in un giorno: il percorso a piedi

Il centro storico misura circa 1 km da un capo all’altro. Il percorso va da est a ovest, da Lyabi-Hauz al parco dei Samanidi.

  1. Chor Minor, appena fuori da Lyabi-Hauz. Se preferisci la luce del tardo pomeriggio, spostalo alla fine.
  2. Lyabi-Hauz, con la madrasa Kukeldash e quella di Nadir Divan-Begi.
  3. Moschea Magok-i-Attari e, in fila, le cupole: Toki Sarrafon, Toki Telpak Furushon, Tim Abdullakhan e Toki Zargaron.
  4. Madrase Ulugh Beg e Abdulaziz Khan.
  5. Po-i-Kalyan: la piazza, la moschea Kalon e il cortile della Mir-i-Arab visto dalla grata. Poi il pranzo, in una delle sale da tè vicino alla piazza.
  6. Ark e moschea Bolo-Hauz, nel primo pomeriggio.
  7. Mausoleo dei Samanidi e Chashma-Ayub, nel parco.
  8. Tramonto e ritorno a Lyabi-Hauz per cena.

Per il tramonto hai tre possibilità: la torre panoramica di fronte all’Ark, che chiude alle 20, la terrazza di un caffè all’angolo della piazza del Po-i-Kalyan, oppure il parco dei Samanidi. Noi sceglieremmo la piazza del Po-i-Kalyan: la sera è illuminata e da lì torni a Lyabi-Hauz passando di nuovo sotto le cupole.

Chi preferisce una guida trova su GetYourGuide tour a piedi della città vecchia in piccoli gruppi, di 3-4 ore, da 15-20 dollari a persona (13-18 euro, prezzi letti il 2 ottobre 2026). Controlla prima se gli ingressi sono compresi. A Bukhara lavorano anche guide che parlano italiano, come ricorda Viaggiare Sicuri.

Bukhara in due giorni: i tre siti fuori città

Il secondo giorno va ai tre siti fuori città, che stanno in direzioni diverse: Bahauddin Naqshband a nord-est, Sitorai Mohi-Hosa a nord, Chor-Bakr a ovest. Li raggiungi tutti con Yandex Go: le quattro corse della mattinata costano in tutto meno di 10 dollari (9 euro) e per l’ora di pranzo sei di nuovo in centro. Un autista privato per lo stesso giro chiede intorno ai 30 dollari (27 euro).

In alternativa c’è il tour privato della campagna di Bukhara, 4 ore e mezza con Chor-Bakr e i palazzi: su GetYourGuide costa 85 dollari (76 euro) per un gruppo fino a due persone. Noi useremmo Yandex Go, che costa molto meno. L’unico difetto è l’attesa per l’auto del ritorno da Chor-Bakr.

Il pomeriggio resta libero per un hammam o per gli acquisti sotto le cupole. Nel nostro itinerario di 10 giorni in Uzbekistan Bukhara ha due notti: arrivi da Khiva in mattinata con il Jaloliddin Manguberdi (07:10-10:38) e riparti per Samarcanda il terzo giorno alle 14:58 o alle 16:11. Il giorno pieno va al percorso a piedi e l’ultima mattina ai siti fuori città.

Biglietti: quanto si spende in tutto

A Bukhara non esiste un biglietto cumulativo. Ogni monumento ha la sua cassa e si paga in contanti, in som: per bancomat e cambio vedi la guida su come pagare in Uzbekistan. Questi sono i prezzi per stranieri nel 2026.

IngressoPrezzo in som
Ark60.000
Moschea Kalon15.000-20.000
Magok-i-Attari (Museo del tappeto)20.000
Chashma-Ayub20.000
Totale città vecchia115.000-120.000 (circa 9 euro)
Sitorai Mohi-Hosa60.000
Bahauddin Naqshband15.000
Chor-Bakr15.000
Totale fuori città90.000 (circa 7 euro), taxi esclusi
Totale due giorni205.000-210.000 (circa 16 euro)

Restano fuori dal conto la torre panoramica (40.000 som, circa 3 euro), lo spettacolo serale e gli hammam. I prezzi cambiano spesso, quindi porta qualche banconota in più.

Hammam storici di Bukhara

Gli hammam storici aperti ai visitatori sono due. Bozori Kord è del XIV secolo e sta accanto alla cupola Toki Telpak Furushon. Apre dalle 7 alle 15, dal mercoledì al lunedì, con sessioni serali su prenotazione; il martedì è chiuso. Chiedi il prezzo e gli orari per le donne prima di entrare.

Kunjak è riservato alle donne e sta vicino al minareto Kalon. Nel 2026 un’ora e mezza con peeling e massaggio costava circa 450.000 som (34 euro).

Bukhara: quanti giorni servono

Uno se hai fretta, due se puoi. In un giorno fai tutto il percorso della città vecchia, con poco tempo dentro i musei dell’Ark. Con due aggiungi i siti fuori città e hai due sere per vedere il centro illuminato.

Rispetto a Khiva, città-museo chiusa dentro le mura, Bukhara è una città abitata, con i monumenti in mezzo alle case. Per dividere le notti c’è anche la guida su cosa vedere a Khiva.

I mesi migliori sono aprile, maggio, settembre e ottobre. D’estate Bukhara è la più calda delle quattro città dell’itinerario, con 37 gradi di massima media a luglio: parti presto e tieni le ore centrali per il pranzo. Il clima mese per mese è nell’itinerario, e come coprirsi nelle moschee lo trovi in come vestirsi in Uzbekistan.

Come arrivare a Bukhara

A Bukhara si arriva in treno da Samarcanda, Tashkent e Khiva. Questi sono gli orari di ottobre 2026 e i prezzi in classe economy.

DaTreno e orarioPrezzo
SamarcandaAfrosiyob, 10:32-12:21 e 11:03-12:46 ogni giorno225.000 som (circa 17 €)
TashkentAfrosiyob, 08:04-12:21 e 08:29-12:46 ogni giorno509.000 som (circa 38 €)
KhivaJaloliddin Manguberdi 751, 07:10-10:38 ogni giorno332.000 som (circa 25 €)

Il 751 da Khiva si esaurisce presto: prenotalo per primo. Il ripiego sono i treni a cuccette del pomeriggio, alle 15:33 con arrivo alle 21:40 o alle 18:30 con arrivo alle 00:49, a 157.100 som in cuccetta aperta (circa 12 euro). Verso Khiva il 752 parte da Bukhara ogni giorno alle 11:14 e arriva alle 14:42. Prenotazione, app e alternative sono nella guida ai treni in Uzbekistan.

La stazione, Bukhara-1, è a Kagan, a 12-15 km dalla città vecchia: circa 20 minuti di auto. Un taxi costa 20.000-30.000 som (1,50-2,30 euro). I tassisti che aspettano fuori dalla stazione chiedono spesso il doppio: meglio chiamare l’auto con Yandex Go. L’aeroporto è a 4 km dal centro, con voli da Tashkent di poco più di un’ora, da 41 dollari (circa 36 euro) nelle tariffe lette il 2 ottobre 2026.

Dove dormire a Bukhara

Nella città vecchia, dove sta il 90% delle strutture: Lyabi-Hauz è la base più comoda per uscire a cena, mentre verso il Po-i-Kalyan la zona è più tranquilla. Molte strutture sono case di mercanti dell’Ottocento restaurate. Nomi, zone e prezzi sono nella guida su dove dormire a Samarcanda, Bukhara e Khiva.

Cosa comprare a Bukhara sotto le cupole

Sotto le cupole si compra ancora. Gli artigiani di Bukhara sono conosciuti per questi oggetti.

  • Suzani, i teli ricamati a mano con motivi di fiori e tralci, e il ricamo in filo d’oro, la specialità più nota di Bukhara.
  • Forbici a forma di cicogna e coltelli forgiati a mano: i fabbri hanno i banchi sotto la Toki Telpak Furushon.
  • Tappeti e tessuti al Tim Abdullakhan, gioielli e miniature dipinte sotto la Toki Zargaron.
  • Ceramiche dei laboratori di Gijduvan, una cittadina della regione di Bukhara.

Per gli oggetti antichi Viaggiare Sicuri avverte che l’esportazione di pezzi d’antiquariato con più di 40 anni è strettamente regolamentata e richiede un’autorizzazione del Ministero dei Beni culturali, pena il sequestro. Se compri un suzani, un tappeto o un oggetto che sembra vecchio, chiedi al venditore una ricevuta che dichiari che non è un pezzo d’antiquariato e, per le opere d’arte, il certificato per l’esportazione con foto e descrizione.

Per la cena, cosa ordinare dal plov ai samsa è nella guida su cosa mangiare in Uzbekistan; se il plov ti piace, a casa puoi rifarlo con la nostra ricetta del plov.

Domande frequenti

Fonti
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Andrea M.

Digital Nomad

Andrea è un digital marketer e appassionato di cultura asiatica, convinto che il modo migliore per conoscere un paese sia attraverso i suoi sapori e le sue tradizioni. Viaggiatore instancabile, ha sviluppato nel tempo una profonda passione per l'Asia e le sue tradizioni, che racconta su Viaggiare in Asia con ricette testate e appunti di viaggio. Quando non è in viaggio, lavora su progetti digitali tra Malta e l'Italia.

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