Pasqua in Giappone: si festeggia? Tradizioni, chiese e date

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In Giappone la Pasqua (イースター, Īsutā, oppure 復活祭, fukkatsusai) si festeggia poco: i cristiani sono circa l’1% della popolazione e non è un giorno festivo. La celebrano le chiese, soprattutto a Nagasaki e a Tokyo, mentre per il resto del paese è un tema commerciale di primavera. Nel 2027 cade domenica 28 marzo, di solito in piena stagione dei ciliegi.

Pasqua in Giappone 2027

  • Venerdì Santo: 26 marzo (giorno lavorativo)
  • Pasqua: domenica 28 marzo
  • Lunedì dell’Angelo: 29 marzo (giorno lavorativo)
  • Ciliegi a Tokyo, date medie: inizio fioritura 24 marzo, piena fioritura 31 marzo
  • Pasqua ortodossa: domenica 2 maggio
  • Golden Week: 29 aprile e 3-5 maggio (festivi nazionali)

In Giappone si festeggia la Pasqua?

Solo in parte. Secondo lo Shūkyō Nenkan, l’annuario delle religioni del Bunka-chō (l’Agenzia per gli affari culturali), a fine 2023 i fedeli delle chiese cristiane erano circa 1,25 milioni, intorno all’1% della popolazione. Per tutti gli altri la domenica di Pasqua è una domenica qualunque, e nemmeno il Venerdì Santo o il Lunedì dell’Angelo compaiono nel calendario dei giorni festivi: negozi, musei, templi e trasporti funzionano normalmente. Anche il nome dice molto. Nei negozi e nella pubblicità si usa Īsutā, dall’inglese, mentre fukkatsusai, “festa della resurrezione”, è il termine più formale che si trova nelle chiese.

Per chi arriva dall’Italia è un bel cambio di prospettiva. Noi lo vediamo come un vantaggio: a fine marzo i giapponesi sono nei parchi per l’hanami, e chi viaggia può andare a messa la mattina e sotto i ciliegi il pomeriggio.

Un po’ di storia: il cristianesimo in Giappone

Il cristianesimo arrivò nel 1549 con il gesuita Francesco Saverio, sbarcato a Kagoshima. Per qualche decennio le missioni ebbero molto successo, soprattutto nel Kyushu, poi lo shogunato Tokugawa vietò la religione cristiana nel 1614. Seguirono persecuzioni durissime, e le comunità sopravvissute praticarono in segreto per più di due secoli: sono i kakure kirishitan, i “cristiani nascosti”, che pregavano davanti a statue buddiste della dea Kannon in cui vedevano la Madonna e si tramandavano le preghiere a memoria. Il divieto fu tolto ufficialmente nel 1873.

Nagasaki e i cristiani nascosti

Se dovessimo scegliere una sola città giapponese dove passare la Pasqua, sarebbe Nagasaki. Dal 2018 i “Siti dei cristiani nascosti della regione di Nagasaki” sono patrimonio mondiale UNESCO: dodici luoghi nelle prefetture di Nagasaki e Kumamoto, cioè dieci villaggi, i resti del castello di Hara e una cattedrale, che raccontano i secoli del divieto e la rinascita delle comunità dopo il 1873.

La cattedrale è la chiesa di Ōura, costruita dai missionari francesi dopo la riapertura del paese e dedicata ai 26 martiri del Giappone. I martiri erano stati crocifissi proprio a Nagasaki nel 1597, sulla collina di Nishizaka. La chiesa è tesoro nazionale e viene considerata la più antica del Giappone. Il 17 marzo 1865, poco dopo l’inaugurazione, un gruppo di abitanti di Urakami si avvicinò a padre Bernard Petitjean e gli confidò di condividere la sua fede: fu la “scoperta dei cristiani nascosti”, che papa Pio IX definì il miracolo d’Oriente.

Poco più a nord c’è la cattedrale di Urakami, la chiesa costruita dai cristiani di quel villaggio dopo l’esilio. Fu distrutta dalla bomba atomica del 1945 e ricostruita nel 1959; nel complesso della cattedrale sono conservati statue e oggetti danneggiati dall’esplosione, tra cui la cosiddetta Madonna della bomba atomica. Nagasaki è nel Kyushu, l’isola delle terme: se allungate il viaggio, date un’occhiata alla nostra guida al Kyushu e ai suoi onsen.

Dove andare a messa a Pasqua a Tokyo

A Tokyo le chiese di riferimento sono due. La cattedrale di Santa Maria, a Sekiguchi nel quartiere di Bunkyō, è la sede dell’arcidiocesi cattolica, un edificio moderno rivestito di acciaio inossidabile, progettato da Kenzō Tange e inaugurato nel 1964. La Nikolai-dō, a Kanda Surugadai, è la cattedrale ortodossa della Resurrezione, terminata nel 1891 e riconoscibile dalla cupola verde. Gli ortodossi seguono un altro calendario: nel 2027 la loro Pasqua cade il 2 maggio, in piena Golden Week.

Gli orari della Settimana Santa cambiano ogni anno, quindi controllateli sul sito della parrocchia prima di andare. Per il resto della visita trovate le nostre idee nella guida su cosa vedere a Tokyo.

La Pasqua commerciale: dolci e parchi a tema

Da una quindicina d’anni la Pasqua è entrata anche nel calendario del marketing giapponese. In primavera grandi magazzini, pasticcerie e catene di dolci propongono conigli, uova decorate e dolci in edizione limitata, spesso con ingredienti di stagione come il sakura o il matcha. Se però vi aspettate vetrine piene di uova di cioccolato come da noi, resterete delusi: regalare uova resta un’abitudine di nicchia, e la Pasqua pesa molto meno di Halloween o del Natale.

La spinta più visibile è arrivata da Tokyo Disneyland, che dal 2010 al 2012 organizzò la Disney’s Easter Wonderland e dal 2014 la Disney’s Easter, con parate e cacce alle uova. L’evento però non si è tenuto tutti gli anni e non compare nel calendario annunciato dal resort fino a marzo 2027. Se l’idea vi interessa, controllate il sito ufficiale di Tokyo Disney Resort qualche settimana prima di partire.

Viaggiare in Giappone a Pasqua 2027: i nostri consigli

Torii tra i ciliegi in fiore in primavera

Il 28 marzo è una data fortunata per i ciliegi. A Tokyo la media dell’Agenzia meteorologica giapponese indica l’inizio della fioritura il 24 marzo e la piena fioritura il 31; nel 2026 i fiori sono sbocciati il 19 marzo e hanno raggiunto il culmine il 28. Le date cambiano ogni anno e più a nord la fioritura arriva più tardi, quindi le previsioni ufficiali escono solo in primavera. Per scegliere le città e i parchi leggete la nostra guida su dove e quando vedere l’hanami.

Il rovescio della medaglia è che fine marzo è alta stagione. In Giappone coincidono le vacanze scolastiche di primavera e il turismo dei ciliegi, gli hotel a Tokyo e Kyoto si riempiono presto e i prezzi salgono. Noi prenoteremmo gli alloggi con diversi mesi di anticipo. Se invece puntate alla Pasqua ortodossa del 2 maggio, sappiate che cade in piena Golden Week: i giapponesi viaggiano tutti insieme tra il 29 aprile e il 5 maggio, e treni e hotel sono presi d’assalto.

Per organizzare il viaggio partite dall’itinerario Giappone di 10 giorni, che include Tokyo e Kyoto, e valutate un’assicurazione viaggio per il Giappone, utile soprattutto se prenotate voli e hotel con molti mesi di anticipo.

Quanto costa il Giappone in alta stagione?

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La Pasqua negli altri paesi dell’Asia

In altri paesi asiatici la Pasqua conta molto di più, a partire dalle Filippine e dall’Indonesia, dove il Venerdì Santo è festivo. Trovate il quadro completo nella guida alla Pasqua in Asia e negli articoli su Pasqua in India, Pasqua in Thailandia e Pasqua in Indonesia.

Domande frequenti

Fonti

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Andrea M.

Digital Nomad

Andrea è un digital marketer e appassionato di cultura asiatica, convinto che il modo migliore per conoscere un paese sia attraverso i suoi sapori e le sue tradizioni. Viaggiatore instancabile, ha sviluppato nel tempo una profonda passione per l'Asia e le sue tradizioni, che racconta su Viaggiare in Asia con ricette testate e appunti di viaggio. Quando non è in viaggio, lavora su progetti digitali tra Malta e l'Italia.

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