Udon
Ricette Giapponesi e Ramen

Udon: cosa sono, ricetta e come prepararli

Gli udon sono uno dei piatti più famosi della cucina giapponese. Questi spaghetti di frumento sono noti per il loro sapore delicato e la loro consistenza spessa e masticabile.

Udon in brodo con pesce e cipollotto
Udon con pesce

In questo articolo esploreremo cosa sono gli udon, di cosa sono fatti, la loro storia e i passaggi per prepararli a casa vostra, con varietà, valori nutrizionali e consigli su dove comprarli.

Cosa sono gli udon

Gli udon (うどん) sono spaghetti giapponesi di pasta di frumento, riconoscibili per lo spessore generoso (tra i 2 e i 4 mm) e per la consistenza morbida e leggermente elastica. Hanno un gusto delicato e quasi neutro: è questa caratteristica a renderli così versatili, perché assorbono e valorizzano il sapore del brodo o della salsa con cui vengono serviti.
Si distinguono nettamente dagli altri noodle giapponesi. A differenza del ramen, che contiene uovo e acqua alcalina (kansui), e dei soba, fatti con farina di grano saraceno, gli udon usano solo frumento: per questo risultano più chiari, più spessi e dal sapore più morbido.

Di cosa sono fatti gli udon

Gli ingredienti degli udon sono pochissimi e semplici:

  • Farina di frumento (grano tenero): è la base che dà struttura e morbidezza.
  • Acqua: idrata l’impasto e ne determina l’elasticità.
  • Sale: non serve solo a insaporire, ma rinforza il glutine e rende la pasta più tenace e masticabile.

È importante chiarire un equivoco molto diffuso: gli udon non contengono grano saraceno. I noodle di grano saraceno sono i soba, più scuri e dal sapore rustico. Gli udon sono e restano una pasta di frumento. In commercio si trovano in tre forme: freschi (la versione migliore, da consumare in pochi giorni), secchi (a lunga conservazione) e precotti o surgelati (già cotti, pronti in un paio di minuti).

Udon: curiosità e storia

L’origine degli udon è legata agli scambi culturali con la Cina: secondo la tradizione furono introdotti in Giappone intorno al VIII-IX secolo, sull’onda delle tecniche di lavorazione del grano arrivate dal continente. Oggi sono una specialità apprezzata in tutto il paese, venduta in numerosi ristoranti, negozi specializzati e supermercati, con declinazioni regionali molto sentite.

I più celebri sono i Sanuki udon della prefettura di Kagawa, considerati il punto di riferimento per spessore e consistenza. In Giappone gli udon sono particolarmente popolari nei mesi invernali, perché serviti in un brodo caldo e sostanzioso sono il piatto ideale per combattere il freddo. Per approfondire la storia di questo piatto puoi consultare la voce Udon su Wikipedia.

Come si fanno gli udon in casa

Per preparare gli udon fatti in casa bastano pochi ingredienti. Ecco le dosi per circa 2 persone: 250 g di farina di frumento, 120 ml di acqua tiepida e 10 g di sale. Sono ingredienti semplici e fondamentali per la preparazione di questo piatto tipico.

  1. Sciogli il sale nell’acqua tiepida, poi versala poco alla volta sulla farina.
  2. Impasta fino a ottenere un composto compatto, quindi lavoralo finché diventa liscio ed elastico.
  3. Avvolgi l’impasto nella pellicola e lascialo riposare almeno un’ora: è il passaggio che sviluppa il glutine e dà ai noodle la classica masticabilità.
  4. Stendi l’impasto fino a uno spessore di circa 3 mm, infarinalo e ripiegalo su sé stesso.
  5. Taglia delle strisce larghe circa 3-4 mm e separale con cura.
Udon in brodo caldo con cipollotto
Udon in brodo

Cuoci gli udon in abbondante acqua bollente per 10-12 minuti se freschi fatti in casa (i precotti o surgelati bastano 1-3 minuti), finché non diventano teneri. Scolali e, se li userai in piatti freddi o saltati, sciacquali rapidamente in acqua fredda per fermare la cottura.

Come cucinare e condire gli udon

Una volta cotti, gli udon si prestano a tre grandi modi di servirli: in brodo caldo (la versione più classica), saltati in padella con verdure e carne, oppure freddi con una salsa in cui intingerli, perfetti d’estate.

Udon saltati in padella con verdure
Udon con verdure

Per condirli puoi partire da una base di salsa di soia, mirin e dashi, l’abbinamento più tradizionale. A questo aggiungi i condimenti che preferisci: cipolla verde, alghe nori, kamaboko (pasta di pesce), uovo, tempura di verdure o gamberi, oppure una nota piccante a base di miso. Per servirli al meglio sono utili gli stessi strumenti del ramen, dalle bacchette giapponesi alle ciotole capienti.

Le varietà di udon più conosciute

Esistono moltissime declinazioni di udon, a seconda del brodo, del condimento e della stagione. Le più diffuse sono:

  • Kake udon: la versione essenziale, in brodo caldo di dashi e salsa di soia.
  • Kitsune udon: con tofu fritto dolce (aburaage) adagiato sul brodo.
  • Tempura udon: accompagnati da tempura croccante di gamberi o verdure.
  • Yaki udon: saltati in padella con salsa, verdure e carne.
  • Curry udon: serviti in un denso brodo al curry giapponese.
  • Nabeyaki udon: cotti in pentola con uovo, verdure e tempura, serviti bollenti.
  • Zaru udon: freddi, scolati e serviti con una salsa a parte in cui intingerli.

Due delle preparazioni più amate in Italia sono gli udon con verdure e gli yaki udon: a entrambe dedichiamo una ricetta passo passo a parte.

Valori nutrizionali e calorie degli udon

Gli udon sono una fonte di carboidrati a basso contenuto di grassi. I valori cambiano molto tra prodotto secco e prodotto già cotto; questi sono i valori indicativi per 100 g di udon cotti:

Energiacirca 105-120 kcal
Carboidraticirca 21-23 g
Proteinecirca 2,5-3 g
Grassimeno di 0,5 g

Sono quindi un piatto leggero in sé, a patto di tenere d’occhio brodo e condimenti, che incidono sul totale di sale e calorie. Trattandosi di pasta di frumento, gli udon classici contengono glutine.

Dove comprare gli udon

Trovare gli udon in Italia è sempre più facile. Puoi acquistarli nel reparto etnico o asiatico di molti supermercati, nei negozi di alimentari asiatici e online, dove la scelta è più ampia. In commercio trovi soprattutto le versioni secche e quelle precotte o surgelate, le più pratiche per un piatto veloce.
Chi è intollerante al glutine può cercare le alternative senza glutine, spesso a base di farina di riso, che ne replicano la consistenza pur non essendo udon di frumento in senso stretto. Per altre idee puoi consultare le altre ricette giapponesi del blog.
Con pochi ingredienti e un po’ di pazienza, gli udon diventano un piatto versatile da personalizzare all’infinito: scegli il brodo, il condimento e la varietà che preferisci e trova la tua versione preferita di questo classico giapponese.

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Andrea M.

Digital Nomad

Andrea è un digital marketer e appassionato di cultura asiatica, convinto che il modo migliore per conoscere un paese sia attraverso i suoi sapori e le sue tradizioni. Viaggiatore instancabile, ha sviluppato nel tempo una profonda passione per l'Asia e le sue tradizioni, che racconta su Viaggiare in Asia con ricette testate e appunti di viaggio. Quando non è in viaggio, lavora su progetti digitali tra Malta e l'Italia.

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