Viaggio in Giappone 2026: cosa sapere prima di partire

L'incrocio di Shibuya a Tokyo di notte, pieno di persone

Informazioni su ingresso, trasporti e prezzi controllate il 27 settembre 2026 sulle fonti ufficiali indicate in fondo. Cambio usato: 1 euro = 180 yen.

Per organizzare un viaggio in Giappone servono il passaporto valido per tutto il soggiorno (agli italiani il visto non serve fino a 90 giorni), un volo con uno scalo o diretto da Roma o Milano, dieci giorni se è la prima volta e un budget di circa 1.650-2.800 euro a persona. Tutto il resto, dai treni alle eSIM, si prenota facilmente da soli.

Nel 2025 in Giappone sono arrivati 309.400 italiani, il 34,6% in più dell’anno prima secondo l’ente del turismo giapponese (JNTO). Questa pagina risponde alle domande che si fanno quasi tutti prima di partire e rimanda alle nostre guide di approfondimento, dove trovi i numeri completi.

In breve

  • Quanti giorni: 7 bastano per Tokyo e Kyoto, 10 sono la durata giusta per il primo viaggio, con 14-15 si arriva a Hiroshima.
  • Budget: in fascia media, volo con scalo compreso, 1.650-2.800 euro a persona per 10 giorni e 1.950-3.350 per 14, in camera doppia.
  • Periodo migliore: da fine marzo a maggio e da ottobre a inizio dicembre. Da evitare, se puoi, la Golden Week, metà agosto e i giorni di Capodanno.
  • Documenti: passaporto valido per l’intero soggiorno e biglietto di ritorno. Nessun visto per turismo fino a 90 giorni ogni 180.
  • Treni: per l’itinerario Tokyo, Kyoto e Osaka il JR Pass nazionale non conviene.

Quando andare in Giappone

Le stagioni cambiano molto il viaggio e il conto finale. Da giugno a ottobre fa caldo, e negli ultimi anni Tokyo e l’area di Osaka e Kyoto hanno toccato picchi oltre i 40 gradi, segnala la Farnesina su Viaggiare Sicuri. In primavera e in autunno il clima è mite, ma i prezzi salgono.

PeriodoA favoreContro
Gennaio e febbraioVoli e hotel ai prezzi più bassi, cielo spesso sereno, neve in HokkaidoFreddo, giornate corte, alberi spogli
Fine marzo e aprileFioritura dei ciliegi, clima miteIl periodo più caro dell’anno, folla nei parchi e nei templi
MaggioVerde, temperature piacevoli, prezzi intermediGolden Week (29 aprile-5 maggio): treni e hotel pieni
Giugno e luglioVoli economici a giugno, Hokkaido senza stagione delle pioggePiogge da inizio giugno a metà luglio, poi caldo umido
AgostoFestival estivi, montagne e isoleCaldo, voli più cari, settimana di Obon affollata, tifoni
SettembreVoli meno cari di agostoAncora caldo, picco della stagione dei tifoni
Ottobre e novembreClima asciutto, foliage autunnaleHotel di Kyoto cari a fine novembre
DicembreLuminarie, foliage che a Kyoto arriva fino ai primi giorni del meseMolti negozi e attrazioni chiusi almeno un giorno tra il 29 dicembre e il 4 gennaio

Ciliegi e foliage

I ciliegi a Tokyo e Kyoto fioriscono di solito tra fine marzo e inizio aprile, con qualche giorno di anticipo o di ritardo a seconda dell’inverno. Al sud cominciano verso metà marzo, in Hokkaido tra fine aprile e inizio maggio. La piena fioritura dura pochi giorni, quindi conviene lasciare margine nelle date. Nella guida all’hanami in Giappone trovi i parchi e i templi dove vederli.

Le foglie d’acero rosse (momiji) a Kyoto danno il meglio in genere da circa il 20 novembre ai primi giorni di dicembre, a Tokyo verso fine novembre. È la nostra stagione preferita sulla carta: stesse temperature della primavera, un po’ meno folla. Il difetto è che gli hotel di Kyoto costano quasi come ad aprile, circa 151 euro per un tre stelle contro 174.

Piogge, tifoni e festività da evitare

La stagione delle piogge (tsuyu) va da inizio giugno a metà luglio in quasi tutto il paese e comincia circa un mese prima a Okinawa, mentre l’Hokkaido ne resta quasi fuori. I tifoni possono arrivare da giugno a ottobre, soprattutto nel sud-ovest, e il picco cade tra agosto e settembre. Un tifone può fermare treni e voli, e la Farnesina consiglia di seguire le indicazioni delle autorità locali: se viaggi in quei mesi, tieni un giorno libero prima del volo di ritorno.

Tre periodi riempiono treni e hotel perché viaggiano anche i giapponesi. La Golden Week va dal 29 aprile al 5 maggio. L’Obon cade tra il 13 e il 15 agosto, con esodo e rientro nei giorni intorno. A Capodanno molte attività chiudono. La Golden Week non fa salire i voli dall’Italia, ma pesa sugli hotel e sugli Shinkansen.

Se fosse il nostro primo viaggio sceglieremmo maggio, dopo la Golden Week, oppure la seconda metà di ottobre: clima buono e prezzi da stagione intermedia. Chi sogna i ciliegi deve mettere in conto di spendere di più.

Quanti giorni servono e che itinerario scegliere

Quasi tutti, al primo viaggio, partono dal triangolo Tokyo, Kyoto e Osaka, con Nara a mezz’ora da Kyoto. Le tre città sono collegate dallo Shinkansen in poco più di due ore. Cambia quanto tempo resti in ciascuna.

DurataPercorsoPer chi
7 giorniTokyo, Kyoto, Nara, OsakaChi ha solo una settimana di ferie e accetta di correre un po’
10 giorniTokyo, Hakone, Kyoto, Nara, OsakaIl primo viaggio, con una notte in ryokan
15 giorniTokyo, Kanazawa, Kyoto, Nara, Osaka, Hiroshima, MiyajimaChi vuole uscire dal triangolo classico

Secondo noi dieci giorni sono il punto di equilibrio: bastano per le città principali senza cambiare hotel ogni notte. Con due basi da tre o quattro notti fai le gite in giornata senza trascinarti dietro la valigia. Un trucco che vale per tutte le durate: cerca voli con arrivo a Tokyo e ritorno da Osaka, che spesso costano come un andata e ritorno e ti risparmiano 500 chilometri di treno. Il confronto completo è nella guida agli itinerari in Giappone.

Quanto costa un viaggio in Giappone

Due settimane in Giappone costano in genere tra 1.500 e 3.500 euro a persona, volo compreso. La forchetta è larga perché il prezzo dipende soprattutto dal periodo e da dove dormi. Nella tabella trovi il costo a persona per due viaggiatori in camera doppia, con volo con scalo, nella stagione intermedia (maggio, settembre, ottobre).

Giorni in GiapponeEconomicoMedio
7 giorni1.200-1.850 €1.450-2.350 €
10 giorni1.300-2.050 €1.650-2.800 €
14 giorni1.450-2.300 €1.950-3.350 €

Il volo è la voce più pesante: con uno scalo costa circa 600-950 euro in bassa stagione e 1.000-1.600 in alta. Gli hotel cambiano molto con le date, e Kyoto è il caso estremo: un tre stelle costa circa 49 euro a notte a gennaio e 174 il 1° aprile. Il cibo invece costa meno di quanto ci si aspetta, con una ciotola di ramen a 746 yen di media, poco più di 4 euro. Voce per voce, con le fonti, trovi tutto in quanto costa un viaggio in Giappone.

Quanto costerà il tuo viaggio?

Nella nostra guida ai costi c’è un calcolatore gratuito: inserisci giorni, persone, periodo e stile di viaggio e ottieni una stima voce per voce, con il verdetto sul JR Pass per il tuo itinerario.

Calcola il budget del tuo viaggio

Documenti per entrare in Giappone

Agli italiani che vanno in Giappone per turismo il visto non serve, per un massimo di 90 giorni ogni 180. Lo stesso vale per visite a parenti o amici e per viaggi di lavoro senza compenso. Per soggiorni più lunghi o per lavorare si chiede un visto all’Ambasciata del Giappone a Roma o al Consolato di Milano.

Il passaporto deve essere valido per tutto il periodo del soggiorno. Il Giappone non chiede una validità residua minima, a differenza di molti altri paesi asiatici. Viaggiare Sicuri ricorda però altri tre dettagli:

  • all’ingresso devi avere il biglietto aereo di ritorno;
  • i controlli di frontiera sono severi e possono chiederti le prenotazioni degli hotel o il volo di partenza;
  • all’arrivo lasci impronte digitali e foto del viso (i minori di 16 anni sono esclusi).

Prima di partire puoi registrarti su Visit Japan Web, il servizio gratuito del governo giapponese che genera un codice QR per immigrazione e dogana. È facoltativo, e i moduli di carta esistono ancora, ma negli aeroporti principali ci sono corsie dedicate e secondo noi vale i dieci minuti che servono a compilarlo.

JESTA: l’autorizzazione elettronica in arrivo

Il 29 maggio 2026 il parlamento giapponese ha approvato la legge che introduce JESTA, un’autorizzazione di viaggio online simile all’ESTA americano, che servirà anche a chi oggi entra senza visto. L’avvio è previsto nell’anno fiscale 2028, cioè tra aprile 2028 e marzo 2029, con una data che il governo deve ancora fissare. Per i viaggi del 2026 e del 2027 non cambia niente.

Cosa non mettere in valigia

In Giappone non puoi portare salumi e carni, né frutta fresca, e al momento nessun prodotto a base di carne suina italiana. I farmaci con pseudoefedrina o codeina, come alcuni antinfluenzali da banco, sono limitati o vietati: controlla la lista nella guida alle medicine da portare in Giappone. La tolleranza verso le droghe è zero, anche per la cannabis. Le somme sopra il milione di yen si dichiarano alla dogana.

L’assicurazione sanitaria è facoltativa. Le cure però sono a pagamento, anche il pronto soccorso, e costano molto: la Farnesina la consiglia a tutti. Coperture e massimali sono nella guida all’assicurazione viaggio per il Giappone. Se vuoi guidare, serve la patente internazionale secondo la Convenzione di Ginevra del 1949.

Come muoversi: treni, JR Pass e card IC

In Giappone si viaggia in treno, e lo Shinkansen collega le grandi città in fretta. Da Tokyo a Kyoto il Nozomi impiega circa 2 ore e 15 minuti e costa 14.170 yen (79 euro) con posto riservato.

JR Pass: quando conviene davvero

Fino al 2023 il Japan Rail Pass era quasi un acquisto obbligato. Il 1° ottobre 2023 il pass da 7 giorni è passato da 29.650 a 50.000 yen, e i conti sono cambiati. Dal 1° ottobre 2026 aumenta ancora per chi lo compra tramite le agenzie estere, mentre sul sito ufficiale di prenotazione restano i prezzi precedenti.

JR Pass nazionale, adultoSito ufficialeAgenzie estere dal 01/10/2026
7 giorni50.000 ¥ (278 €)53.000 ¥ (294 €)
14 giorni80.000 ¥ (444 €)84.000 ¥ (467 €)
21 giorni100.000 ¥ (556 €)105.000 ¥ (583 €)

Facciamo i conti. Tokyo-Kyoto, Kyoto-Osaka e Osaka-Tokyo con biglietti singoli costano circa 29.500 yen, e aggiungendo Hiroshima si arriva a circa 45.500. In entrambi i casi il pass da 7 giorni costa di più. Diventa conveniente solo se in pochi giorni fai molti viaggi lunghi, per esempio verso il Tohoku, l’Hokkaido o il Kyushu. C’è anche un limite pratico: sui Nozomi e sui Mizuho, i treni più veloci, il pass vale solo pagando un supplemento.

Per zone precise esistono pass regionali più economici, come il JR EAST PASS (35.000 yen per 5 giorni) per il nord-est. Il Kansai Area Pass di JR West invece dal 1° ottobre 2026 non è più in vendita, anche se molte guide lo citano ancora.

Suica, ICOCA e metro

Per metro, autobus e treni locali si usa una card IC ricaricabile: Suica e PASMO nell’area di Tokyo, ICOCA in quella di Osaka e Kyoto, e le reti delle grandi città le accettano tutte. Si paga appoggiando la card al tornello, e la stessa card funziona nei konbini e nei distributori. I turisti possono scegliere la Welcome Suica, senza deposito ma valida 28 giorni e con il credito residuo che non si recupera, oppure una Suica normale (500 yen di deposito), tornata in vendita a marzo 2025. Chi ha un iPhone può aggiungere la Suica al Wallet e ricaricarla con una carta di credito italiana.

A Tokyo, se ti muovi molto in metro, il Tokyo Subway Ticket per turisti costa 1.000 yen per 24 ore, 1.500 per 48 e 2.000 per 72. Dall’aeroporto di Haneda al centro bastano 330 yen di treno Keikyu; da Narita il Narita Express costa 3.140 yen e lo Skyliner 2.580.

Una regola da conoscere prima di fare la valigia: sulle linee Shinkansen tra Tokyo, Osaka, Hiroshima e il Kyushu le valigie con somma dei lati tra 160 e 250 centimetri richiedono la prenotazione di un posto apposito, e chi non lo fa paga 1.000 yen. L’alternativa è spedire la valigia all’hotel successivo con il servizio takkyubin, che si prenota in hotel o al konbini.

Dove dormire

La soluzione più usata dai viaggiatori con budget medio è il business hotel, con catene come Toyoko Inn, APA e Dormy Inn: camere piccole, pulite, spesso con lavatrice a gettoni. Un tre stelle in camera doppia a Tokyo costa circa 78 euro a gennaio e 157 a inizio aprile. Chi viaggia in tre fa più fatica, perché le triple sono poche e costano molto più di una doppia.

Il capsule hotel costa in genere 3.000-5.000 yen a persona a notte: vale la pena per una notte, per curiosità o per risparmiare. Gli ostelli partono da circa 17-22 euro a letto in bassa stagione.

Il ryokan, la locanda tradizionale con tatami, futon e bagno termale, si paga a persona e comprende cena e colazione, di solito tra 15.000 e 40.000 yen. Noi lo metteremmo in ogni itinerario per una o due notti, meglio in una località termale come Hakone o gli onsen del Kyushu che in città.

Due consigli pratici. In alta stagione dormire a Osaka invece che a Kyoto fa risparmiare parecchio, e Kyoto è a mezz’ora di treno. Dal 1° marzo 2026, poi, Kyoto applica una tassa di soggiorno da 200 a 10.000 yen a persona a notte, in base al prezzo della camera.

Internet, eSIM e app utili

La strada più semplice per avere internet è una eSIM da installare prima di partire: su Airalo 10 GB per 15 giorni costano 16 euro. Il pocket wifi a noleggio conviene solo in gruppo, quando lo si divide. Il Wi-Fi gratuito c’è in stazioni, aeroporti e grandi negozi, ma per orientarti a piedi e in metro ti serve la connessione sempre attiva.

Le app che secondo noi valgono lo spazio sul telefono sono poche. Google Maps calcola i percorsi con treni, binari e orari. Google Traduttore con la fotocamera legge menu e cartelli. Safety tips, l’app dell’Agenzia del Turismo giapponese, manda in inglese le allerte per terremoti, tsunami e tifoni e indica il rifugio più vicino. Il Giappone è un paese ad alto rischio sismico, quindi scaricarla non costa niente e può servire. Infine la Farnesina consiglia di registrare il viaggio su Dove siamo nel mondo o nell’app Viaggiare Sicuri.

Soldi: contanti, carte e bancomat

Nel 2025 il 58% dei pagamenti in Giappone è avvenuto senza contanti, e nelle città la carta di credito si usa quasi ovunque. Alcune carte di debito o prepagate però possono non funzionare, e qualche ristorante accetta solo contanti. Porta due carte di circuiti diversi e avvisa la banca prima di partire.

Per i contanti gli sportelli più comodi sono quelli della Seven Bank nei 7-Eleven, aperti anche di notte, e quelli degli uffici postali (Japan Post). Entrambi accettano le carte straniere. Ai 7-Eleven la commissione è di 110-220 yen a prelievo, più quella della tua banca. Quando lo sportello ti chiede in che valuta addebitare, scegli sempre yen. Noi terremmo in tasca 10.000-20.000 yen per templi, bancarelle, distributori e piccoli locali, con un portamonete per le monete, che in Giappone sono tante.

Dal 1° novembre 2026 cambia il tax free: in negozio paghi il prezzo pieno e il 10% di IVA te lo rimborsano in aeroporto alla partenza, dopo il controllo della dogana. Conserva le ricevute e tieni il passaporto a portata di mano quando fai acquisti.

Regole di comportamento

Le regole non scritte sono tante. Per un turista contano soprattutto queste.

  • La mancia non si lascia, né al ristorante né in taxi, e a volte crea imbarazzo. L’unica eccezione è una busta discreta nei ryokan di alto livello.
  • Sui treni e sugli autobus non si telefona e la suoneria si tiene spenta. Prima di salire si lascia scendere chi esce.
  • Le scarpe si tolgono all’ingresso delle case, dei ryokan, di molti templi e di alcuni ristoranti: servono scarpe facili da sfilare e calzini senza buchi.
  • Nell’onsen ci si lava con cura sotto la doccia prima di entrare nella vasca, e si entra nudi. Chi ha tatuaggi può trovare la porta chiusa nei bagni pubblici; molti ryokan hanno bagni privati dove il problema non si pone.
  • I cestini pubblici sono pochissimi. I giapponesi si portano i rifiuti a casa o li buttano nei konbini e nei contenitori accanto ai distributori, e conviene fare lo stesso con un sacchetto nello zaino.

Anche a tavola c’è un piccolo galateo, soprattutto con le bacchette: nella guida alle bacchette giapponesi trovi cosa evitare. Il paese è considerato sicuro, ma la Farnesina segnala truffe e conti gonfiati ai turisti nelle zone della vita notturna delle grandi città: meglio evitare i locali dove ti invitano per strada.

Cosa vedere: le mete del primo viaggio

Tokyo è quasi sempre il punto di partenza, e merita almeno tre o quattro giorni tra quartieri molto diversi fra loro, da Asakusa a Shibuya. Kyoto è la città dei templi: Fushimi Inari è gratuito e aperto 24 ore su 24, e all’alba si evita buona parte della folla.

Persone che camminano nel bosco di bambù di Arashiyama, a Kyoto
Il bosco di bambù di Arashiyama, a Kyoto. Foto: Thuy Duong Nguyen su Unsplash

Da Kyoto si va in giornata a Nara, con i cervi e il Grande Buddha del Todai-ji. Osaka è più rumorosa e meno monumentale di Kyoto, ma per noi è la città dove mangiare, tra street food e locali di quartiere. Hakone unisce terme e vista sul Fuji, quando le nuvole lo permettono. Hiroshima, con il Museo della Pace e l’isola di Miyajima, vale le quattro ore di Shinkansen da Tokyo.

Per un secondo viaggio, o per chi ha tre settimane, ci sono il Kyushu con le sue terme, il mare di Okinawa e i monti dell’Hokkaido. Da Tokyo, invece, una gita facile è Nikko, con i santuari nel bosco.

Il cibo, per molti, è il motivo del viaggio. Se il ramen è tra questi, parti dai tipi di ramen giapponesi per capire cosa ordinare e scegli fra i migliori ristoranti di ramen in Giappone.

Giappone con bambini

Con i bambini il Giappone è comodo: pulito, sicuro, con bagni ovunque e trasporti puntuali. Sui treni JR i bambini dai 6 agli 11 anni pagano metà prezzo, e anche il JR Pass per loro costa la metà. Da 1 a 5 anni viaggiano gratis, fino a due per ogni adulto, se non occupano un posto riservato. Molte attrazioni fanno sconti: al castello di Himeji i minori di 18 anni non pagano.

La difficoltà vera è l’alloggio, perché le camere dei business hotel sono piccole e le triple rare. Le famiglie si trovano meglio in appartamenti, aparthotel o ryokan, dove si paga a persona e i futon si stendono per tutti nella stessa stanza. D’estate il caldo pesa più sui piccoli che sui grandi: se puoi scegliere, meglio primavera o autunno. Noi, con bambini sotto i dieci anni, ridurremmo i cambi di città a due o tre in tutto il viaggio.

Viaggio organizzato o fai da te

Secondo i dati del settore, circa il 40% degli italiani va in Giappone con un’agenzia o un tour operator. I tour di gruppo di 11-15 giorni con volo e guida in italiano costano circa 3.400-4.700 euro a persona con gli operatori specializzati, più tasse e quote d’iscrizione, e 6.000-7.500 euro con i tour più completi. Un viaggio fai da te in fascia media costa più o meno la metà.

Il tour ha senso se non vuoi pensare a niente o se viaggi da solo e cerchi compagnia. Per il resto, noi scegliamo il fai da te senza esitazioni: le stazioni hanno indicazioni in inglese e il paese è sicuro. La parte faticosa è l’organizzazione iniziale, e l’abbiamo divisa in passaggi nella guida su come organizzare un viaggio in Giappone fai da te. Se state pensando alla luna di miele, c’è anche la nostra guida al viaggio di nozze in Giappone. E per la valigia, la checklist su cosa portare in Giappone parte dall’adattatore per le prese, che serve a tutti.

Se nel viaggio c’è anche un onsen, trovi come funziona e cosa fare con i tatuaggi nella guida onsen in Giappone: regole e tatuaggi.

Se parti in inverno, abbiamo due guide dedicate: il clima e cosa vedere nel Giappone a dicembre, e come si vive il Capodanno in Giappone, con cosa resta aperto.

Per mangiare spendendo poco, prelevare con la carta estera o spedire la valigia c’è quasi sempre un konbini a due passi: trovi tutto nella nostra guida ai konbini in Giappone.

Domande frequenti

Fonti

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Andrea M.

Digital Nomad

Andrea è un digital marketer e appassionato di cultura asiatica, convinto che il modo migliore per conoscere un paese sia attraverso i suoi sapori e le sue tradizioni. Viaggiatore instancabile, ha sviluppato nel tempo una profonda passione per l'Asia e le sue tradizioni, che racconta su Viaggiare in Asia con ricette testate e appunti di viaggio. Quando non è in viaggio, lavora su progetti digitali tra Malta e l'Italia.

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